16/02/10

MUTILAZIONE ANIMALE (CATTLE MUTILATION)



La mutilazione animale (cattle mutilation) è un fenomeno molto controverso, che seppur relazionato talvolta ad avvistamenti di nefandi elicotteri neri o strane aeronavi sconosciute, riportati in concomitanza al ritrovamento delle carcasse, per la specificità e l'inspiegabilità di alcune caratteristiche tipiche dovrebbe essere considerato un mistero a sé; generalmente però tali eventi sono ormai comunemente compresi nell'ufologia come una delle manifestazioni più oscure correlate al fenomeno. È impossibile stabilire un caso numero uno poiché presumibilmente nel medioevo, o comunque prima del XIX secolo, tali aberrazioni erano considerate dei prodigi diabolici o semplicemente delle strane aggressioni da parte di predatori famelici. Già Charles Fort, celebre scrittore ed indagatore dell' occulto americano, riporta casi di ritrovamento di cadaveri di pecore, conigli e altri animali da allevamento, orrendamente mutilati, in concomitanza a luci misteriose e portentose nel Galles dei primi del novecento, e casi simili sono riportati in alcune cronache più antiche. Prima che il fenomeno salisse alla ribalta con alcuni casi celebri che diffusero letteralmente il panico in alcune zone degli Stati Uniti, nella seconda metà del XX secolo, si ha notizia di qualcosa avvenuto nei primi anni '60 al confine tra Kansas e Pennsylvania, probabilmente semi occultato dalle autorità. Il primo episodio veramente documentato di mutilazione animale, avvenuto nel settembre del 1967 ad Alamosa nel Colorado, è la mutilazione ai danni del cavallo Lady diventato in seguito famoso come “Snippy the horse” (da: to snip: tagliare-tagliuzzare). Dal punto di vista ufologico la cattle mutilation è interessante per due fattori: primo, come abbiamo detto spesso è correlato ad avvistamenti di ovni o ad insoliti e misteriosi fenomeni luminosi; in oltre vi sono anche testimonianze (più o meno credibili) di vacche o altri animali in volo catturati da dischi volanti (tra cui anche alcuni controversi filmati per lo più considerati falsi). Secondo, la natura di tali mutilazioni e le tecniche riconducibili ad esse sono assolutamente stupefacenti e sconcertanti, assolutamente inusuali e non rapportabili ad alcun fine scientifico particolare noto, da prevedere in oltre una procedura così furtiva ed eccentrica.

Ecco gli elementi caratteristici propri della mutilazione animale:

- le vittime sono di solito bestie da allevamento o da cortile (vacche, cavalli, pecore, etc.)

- seppur in presenza di severe recisioni e ferite da taglio varie, sia esternamente che internamente alla carcassa non vi è la minima traccia di sangue, né segno di alcun tipo (trascinamento, impronte di passi o pneumatici etc.) che possa far pensare ad uno spostamento del cadavere e alla relativa macellazione dell'animale in altro luogo (se non il trasporto per via aerea ovviamente)

- la notevole precisione e qualità del taglio simile solo a quello chirurgico, nonché la sorprendente caratteristica cauterizzazione immediata della zona adiacente alla resezione, tipica di un apparecchio di taglio al laser, con temperature stimate in alcune centinaia di gradi; il problema però è che sovente si è notato manchino i residui microscopici di carbone che caratterizzano l'incisione laser chirurgica e veterinaria, nonostante l'esame anatomo patologico abbia confermato comunque la presenza di emoglobina e collagene “cotti”, dimostranti che il tessuto è stato asportato con una tecnologia generante abbastanza calore da cauterizzare all'istante

- la rimozione di occhi, mammelle e organi genitali

- la rimozione dell'ano simile per profondità e tecnica a quella chirurgica veterinaria

- la rimozione della lingua e di uno o di tutte e due le labbra

- la rimozione di un singolo orecchio

- la rimozione della carne e della pelle attorno alla mascella e sotto l'orecchio

- la rimozione degli organi del basso ventre

- l'inspiegabile deterioramento degli organi rimanenti senza presentare danni ai tessuti circostanti

- la mancanza di segni tipici di animali predatori (morsi, lacerazione di carni o pelle, impronte)

- l'assenza di segni di animali ed insetti necrofagi e il rifiuto di questi di nutrirsi della carcassa

- l'inusuale agitazione e tendenza dei capi di bestiame rimasti a non voler dormire

- lo strano odore di medicina o “chimico” proveniente dal cadavere

- la presenza sul corpo e sul terreno circostante di strani buchi o segni apparentemente simmetrici di origine e ragione ignota.

(Già di per sé alcuni di questi elementi tipici sono molto eloquenti, soprattutto se riscontrabili in concomitanza a sospetti casi di natura ufologica, o militare. Istintivamente lasciano ben pochi dubbi su cosa possa averli causati, ma scientificamente parlando si è sempre preferirto addurre spiegazioni più normali, anche se improbabili.)

In seguito alla prima ondata negli anni '60 e ad alcuni casi nella decade successiva, la discussione sul fenomeno esplose negli Stati Uniti, e dopo le pressioni della stampa e dell'opinione pubblica le autorità si affidarono all'FBI per far luce sul fenomeno, che nel 1979 avviò l' “Operation Animal Mutilation”. A capo di questa operazione fu messo l'agente Kenneth Rommel, ma la cosa si concluse con un nulla di fatto; infatti secondo la relazione conclusiva (per lo meno per il pubblico dominio) la mutilazione animale era nella maggior parte dei casi riconducibile a fenomeni naturali, e nei pochissimi altri era probabilmente dovuta fenomeni naturali non ancora ben compresi e comunque a quel momento non determinabili. Ovviamente non si potè fare altro che chiudere l'indagine non ascrivendo il fenomeno ad alcun responsabile. In un'altra inchiesta effetuata dalla “Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives” (ATF) contemporanea alla precedente e conclusasi anch'essa con un buco nell'acqua, iniziarono però ad emergere talune caratteristiche differenti, tra le quali una in particolare che aprì la porta alla terza ed ultima spiegazione possibile, ovvero che qualcuno e non qualcosa avesse provocato le mutilazioni, con fini ignoti.
Infatti l'elemento che fece pensare ad una sorta di rituale avente come vittime gli animali, fu il ritrovamento nei fluidi corporei delle bestie, di residui riconducibili a sostanze usate in medicina solitamente al fine di far rilassare e non far soffrire; il chè prevedeva anche una certa pietà, o più misteriosamente un particolare interesse a non corrompere l'organismo della vittima con le tipiche sostanze naturalmente secrete in seguito ad uno stato di stress e di paura.
Ad oggi la mutilazione animale è in pieno svolgimento soprattutto negli Stati Uniti, dove si registrano la quasi totalità dei casi, ma nessun ricercatore scientifico interessato a far carriera ha preso più sul serio il fenomeno della mutilazione animale, tanto che oggi essa è ridotta ad essere considerata come niente più che una leggenda metropolitana, anche se numerosi sono ogni anno i casi denunciati. Infatti secondo la scienza ufficiale si possono così riassumere le cause probabili (responsabili della mutilazione animale.)


Cause di mancanza o mutilazione di bocca, labbra, ano, genitali: sarebbero una scomparsa o ritenzione dei tessuti dovuta ad una particolare disidratazione, o l'azione di specifici parassiti o insetti saprofagi che cercando di entrare nella carcassa, attaccano punti dove la pelle è più sottile e penetrabile.

Cause di mancanza o mutilazione degli occhi o di organi interni molli: sarebbero insetti saprofagi come la “Sarcophaga Carnaria” o animali che si nutrono di carogne come ad esempio alcuni avvoltoi, che preferibilmente attaccano gli occhi e tendono a farsi strada facendo dei buchi per nutrirsi degli organi interni molli.

Cause dell'assenza di sangue nelle carcasse: all'interno del corpo il sangue talvolta si accumulerebbe nella sua totalità nei punti più in basso della carcassa, trasformandosi (a contatto col terreno) poi in componenti organici base; quello all'esterno del corpo invece verrebbe assorbito dal terreno dove gli insetti lo farebbero sparire, o il sole disseccare.

Cause delle incisioni chirurgiche: sarebbero da imputarsi a strappi e tagli dovuti alle contrazioni post-mortem e/o alla disidratazione, dal momento che la pelle tende a ritirarsi in seguito al decesso. (?)

Causa delle resezioni chirurgiche degli organi interni: sarebbe l'azione di batteri o insetti saprofagi che si nutrirebbero selettivamente di alcune sostanze presenti solo in alcuni organi.

Per la verità sono stati condotti diversi esperimenti per verificare la compatibilità dei segni tipici della cattle mutilation, con le normali attività di batteri e predatori. In particolare Robert T. Carrol, scettico ricercatore scientifico, dimostrò che i tagli sulla pelle e il deterioramento di alcuni organi da lui ottenuti in laboratorio, corrispondevano a quelli osservati in casi presunti di mutilazione animale. Ma se così fosse per tutti gli elementi tipici di questa aberrazione non saremmo qui a indagarne il mistero, visto che altre ricerche scientifiche, ad esempio quella del National Institute for Discovery Science, affermano che nelle analisi necroscopiche da loro effettuate sono riscontrabili anomalie inspiegabili.
Per quanto riguarda invece la possibilità non naturale di tale attività, si individuarono nelle inchieste svolte a livello nazionale tre possibili motivazioni di intervento umano:

Crudeltà verso gli animali: per quanto sia una devianza tristemente diffusa, essa raramente viene applicata ad animali di stazza considerevole come vacche o cavalli, ma più comunamente è circoscritta ad animali domestici come cani o gatti. È anche raro che per perpetrare tale crimine si utilizzino tecniche e strumenti sofisticati, come invece sembra avvenire nei casi autentici di mutilazione animale, anche se a tal proposito sono stati citati alcuni casi patologici di veterinari o medici che nel loro sadismo non mancavano di applicare la loro scienza.

Mutilazione a fini di culto: intesa come alternativa all crudeltà fine a sé stessa, essa ad esempio può giustificare l'assenza di sangue presupponendo che esso sia bevuto o raccolto dagli accoliti. In oltre è noto come alcuni organi possano essere d'interesse per sacrifici rituali effettuati da alcune sette esoteriche, così come l'asportazione di un feto da un animale gravido.
Per quanto sia l' FBI che l' ATF presero in considerazione seriamente tale ipotesi, ed alcuni casi fossero con probabilità riconducibili a tale attività, alla fine entrambe le inchieste conclusero che l'ipotesi “culto” non era da considerarsi plausibile come causa della vera mutilazione animale, e anche se nell'opinione pubblica la cosa fece scalpore e ci fu chi si convinse di tale ipotesi, in realtà i fatti non hanno mai avallato tale conclusione.

Ipotesi psico-traumatica: da citarsi giusto per dovere di cronaca è il più assurdo tentativo di spiegazione, contemplato negli anni '70 in seguito ai primi casi di sindrome post traumatica nei reduci della guerra in Vietnam; secondo questa tesi ad effettuare tali sevizie sarebbero stati ex soldati che nella loro psicosi avrebbero cercato sfogo ricreando le terribili torture patite od inflitte durante il conflitto, sulle povere bestie.

Per quanto in differenti periodi dell'inchiesta queste tesi vennero prese in considerazione attraversando l'opinione pubblica a folate di credulità, gli inquirenti non ritennero mai l'ipotesi d'intervento umano la chiave per risolvere il mistero; tant'è che non si individuarono nè persone né gruppi da ritenere responsabili, e se è noto alle autorità ogni tipo di crudeltà compiuta dagli uomini su animali vittime, fin dall'inizio la cattle mutilation è stata considerata ragionevolmente al di fuori di tale attitudine.
Questo fino agli anni '80, ma considerato che questo fenomeno continua ad apparire inarrestabile, negli ultimi anni sono sorte alcune nuove tesi di pari passo con l'insinuarsi di possibili teorie cospirazioniste di presunto coinvolgimento e relativo insabbiamento della questione ufo da parte del governo, o dal coinvolgimento dello stesso tramite le frangie più segrete dell'apparato militare.
Di recente una tra gli esperti più attivi è Linda M. Howe, la quale oltre ad essere una capace ricercatrice ufologica, sembra essere un' autorità in materia, anche se le sue conclusioni parziali restano improntate sul coinvolgimento ufologico. Altri invece puntano il dito verso armi segrete militari come cannoni a microonde, giustificando tale opinione con il frequente avvistamento dei famigerati elicotteri neri nell'immediatezza del manifestarsi del fenomeno. Difficle intendere come possa essere utile per le forze armate americane, farsi notare nel compromettente atto di mutilare animali, per di più con tecnologie (semi) segrete, quando potrebbero approfittare delle numerose basi in loro possesso nelle quali poter commettere ogni genere di nefandezza, senza essere visti da nessuno. L'unica spiegazione possibile, oltre alla generale diffusione della strategia del terrore, potrebbe essere una deliberata agenda per insinuare nella popolazione una diffusa diffidenza negli ufo, utilizzando mezzi militari sconosciuti o camuffati per far cadere la colpa di tali aberrazioni su ipotetici visitatori allogeni. In generale comunque, poco si può dire sul perchè di tale pratica sanguinaria. Mancano oltre al movente, delle prove solide e una seria volontà di analisi. Un bel mistero, difficile da comprendere e al momento qualsiasi ulteriore speculazione, su chi e perchè, resta inconcludente. E le vacche continuano a crepare.

08/02/10

AUTISMO, GENIO, E PARANORMALE


Ricordate "Rain Man"? Il film con Tom Cruise dove Dustin Hoffman era un uomo autistico, che grazie al dono geniale del savant, riusciva a calcolare istantaneamente il numero di un mucchio di stuzzicadenti rovesciato sul tavolo, o a contare le carte al tavolo del Black Jack facendo arricchire suo fratello Tom? Beh, è tutto vero: non la storia del film, ma l'idea che ci sta dietro. Chiaro non scopriamo l'acqua calda, si sa che esistono persone così, da un lato prive delle caratteristiche classiche delle persone "normali", dall'altro capaci di cose straordinarie, ma forse non avete ancora bene idea di quanto possano essere superiori le menti dei "Savant", ovvero dei "saggi", come li chiamano i neurobiologi. Infatti se una volta venivano rinchiusi e nascosti come dei dementi disabili, oggi sono l'oggetto bulimico della fame scientifica di molte dei ricercatori che studiano il funzionamento del cervello e del suo potenziale; oltre a diventare delle vere e proprie star che si esibiscono in giro per il mondo, sono talvolta incoraggiati a coltivare il loro talento sia per l'effettivo vantaggio comune che ne consegue sia per aiutare le scienze che tentano di scoprirne il segreto. Dunque alcune tra le persone affette da autismo o dalla sindrome d'Asperger, una piccola percentuale in vero, ha delle doti strabilianti che riguardano il calcolo matematico, la memoria nozionistica e fotografica, la composizione musicale, la progettazione, e altre particolari qualità intellettive. Si tratta davvero di prestazioni ben al di là del limite della normalità, che se non fosse per l'abitudine allo sconcerto degli scienziati che li studiano, le loro peculiarità sarebbero in tutto e per tutto definibili para-normali, poichè sono così oltre il confine del normalmente immaginabile per l'uomo comune, che riescono a fare impallidire anche il genio più speciale. Come chiamereste voi l'abilità di Daniel Tammet di calcolare a mente in pochi secondi, risultati di operazioni complesse che raggiungono 30, 40, 50, 100, cifre o una sfilza impressionante di numeri decimali dopo lo zero? Oppure quella di S. Wiltshire che dopo aver guardato qualche minuto in elicottero Roma dall'alto, con un pennarello e un foglio di carta di 5 metri, riesce a riprodurne l'intera visuale perfettamente, in prospettiva, edificio per edificio, con tanto di numero di finestre, colonne, particolari infinitesimali esatti, disegnando per 3 gorni, senza poter riguardare mai alcuna immagine della città, se non ripercorrendo nella propria mente l'occhiata data giorni prima? E Kim Peek (foto), personaggio reale a cui si ispirò il film Rain Man, (purtroppo mancato di recente) che conosceva diversi elenchi del telefono a memoria (mica quelli scarni delle nostre province, ma quelli voluminosi delle metropoli americane), più dozzine di libri ed enciclopedie, lettera per lettera, consultabile in qualsiasi punto e in qualsiasi istante? In somma sono dei veri e propri hard disck ambulanti, più veloci dei computers, più abili e rapidi nel calcolo di qualunque genio dell'astrofisica (senza calcolatrice), e più precoci e creativi di qualsiasi énfant prodige della musica: sono mostruosamente al di là di ogni comprensibile benchè geniale normalità intellettiva, nel loro campo, ma terribilmente carenti ahimè nelle più utili caratterirstiche che rendono un essere umano autosufficiente, come parlare, legarsi le scarpe o tutte quelle piccole cose che per gli altri, i normali, sono semplicemente scontate; purtroppo sono quasi sempre incapaci di condurre una vita normale e autonoma, ed è facile che a tratti cadano nel buio più totale della malattia mentale, con crisi e disabilità estenuanti, sia per loro che per chi gli sta accanto. Comunque i pochi fortunati autentici savant per lo più tentano di condurre una vita il più normale possibile, e il socializzare e la gratificante ammirazione degli altri li rende felici, oltre che aiutare notevolmente il loro adattamento alla routine quotidiana considerata normale dal resto della società. L'amore che danno e quello che chiamano a sè con la loro speciale condizione, è fuori discussione: ma è facilmente immaginabile la fatica come la soddisfazione di stare vicino a persone così fuori dal comune, a tutti i livelli. Comunque il loro dono è qualcosa che ci porta nel campo dell'impossibile, perchè se ora sappiamo cos'è, e da che cosa è generata tale prodigiosa capacità, non sappiamo ancora comprenderne il meccanismo. Nè è possibile replicarlo in laboratorio, se non approssimativamente. Infatti, in definitiva sembra che alla fine sia uno sfruttamento super-normale di alcune zone del cervello, un utilizzo esponenziale delle abilità che forse tutti abbiamo, ma che nessuno riesce ad eguagliare o a sviluppare volontariamente. Infatti il lobo sinistro normalmente prende il sopravvento sul destro, impedendogli una scriteriata accumulazione di dati; nel caso dei savant, o in seguito ad un trauma celebrale, il lobo destro, quello creativo e istintivo, si emancipa dal controllo del sinistro e si concede massima libertà di manovra. Il risultato è proprio questa imprevedibile, portentosa anomalia. Nessuno sa che cosa sia in grado di fare il nostro computer naturale, fino a dove si può spingere, ma se è in grado di tali prodigi perchè non dovrebbe essere in grado di farne altri, come la telepatia, le telecinesi, la preveggenza e via di seguito? Non è forse considerato normalmente impossibile calcolare certi numeri o ricordare una quantità infinita di dati? In fondo tutte queste meravigliose possibilità sono oggettivamente organiche, e la realtà sperimentale ci dice chealcune persone hanno dei doni, e che noi come esseri umani abbiamo potenzialmente dei super poteri che per fortuna o per sfortuna non sappiamo utilizzare. Incredibilmente però il savant è di per sè "minorato", nel senso che la sua capacità straordinaria deriva da qualcosa che ha in meno, dicono i neurobiologi, non in più. Tecnicamente e genericamente si sospetta sia un difetto la minor prevaricazione del lobo sinistro del cervello (dovuto a traumi o a misteriose compromissioni dell'encefalo), o comunque è considerato preferibile che  il censore e l'elaboratore, prevalga sulla fantasia, l'intuito, la metafisica della nostra biologia. Tutto sembra che scaturisca dalla inconscia possibilità di rinunciare a determinate capacità, quelle che danno adito ad una semplificazine della vita ed una maggiore adattabilità all'ambiente circostante, per dedicare spazio ed energia alla natura ribelle e creativa del nostro io: infatti anche nei pochi esperimenti documentati in cui si sono registrati i poteri "esp" o "paranormali", il fenomeno era determinato dal lato inconscio del soggetto. Numerosi sono addirittura i risultati ottenuti con soggetti addormentati, ad esempio. Quello che i savant ottengono in specialità, dall'altra perdono in adattabilità, ed anche se riescono a superare le capacità dell'essere umano, dall'altra non riuscirebbero a sopravvivere, senza un aiuto. E' questo il vero limite. Tornando alla genialità, le ricerche portano a presumere che praticamente tutti i grandi geni del passato, come Newton, Mozart, Einstein, Wittgenstain, Glenn Gould, e tanti altri, fossero tutti, chi più chi meno, toccati per lo meno dalla sindrome di Asperger. Davvero non è possibile essere veri super uomini senza essere in qualche modo disadattati o minorati? E se questa fosse una forma primitiva, una rincorsa verso ciò che è invece nel dna dello sviluppo futuro della psiche umana? Magari evolvendoci come specie, il nostro istinto sta mettendo le basi per un salto qualitativo di utilizzo intellettivo, slegandosi gradualmente dalle caratteristiche essenzialmente primitive e triviali, necessarie all'esclusivo sostentamento biologico. Il fatto che fino ad oggi il cervello sembri aver scelto la strada dell'adattamento e della semplificazione, potrebbe significare che il fine  sia il non essere più così costretto a doverne dipendere per sopravvivere, potendo finalmente liberare le infinite e "super anormali" capacità del nostro potenziale inconscio. Per me resta affascinate che i savant siano la testimonianza vivente che l'impossibile esiste, e stabilire che proprio persone considerate mentalmente deficitarie siano i depositari di super poteri reali, esalta lo stridente contrasto filosofico tra la loro sapienza innata e quella della conoscienza acquisita, di come l'arroganza della cono-scienza ortodossa lasci spesso per strada gli elementi più straordinari, per rivolgere la propria attenzione all'elogio maniacale della normalità. Tutto della scienza moderna sembra voler fare del meraviglioso una spiegabile verità, banale, e maneggiabile, rinunciando piuttosto che accettare la sfida, persino alla possibilità che siano percorribili certe strade, quelle che dall'umanita condurrebbero ad una certa trascendenza. In un certo senso è la metaforica trasmutazione del piombo in oro. La meraviglia esiste dovunque la si vede, o meglio ovunque la si sappia vedere: questo è il savant, che non per scelta ma per una strana sorte riesce ad insegnare l' "alternativa", a dimostrare che la possiblità che il miracoloso esista e faccia parte delle nostre facoltà, diventi cosa reale, in fondo "normale". Il savant è davvero caso eccezionale, ma soprattutto è nella sua duale incarnazione di opposti, universale: meraviglioso, irridendo metaforicamente i normali nel non curarsi affatto della propria magia, consegnando in vero e giustamente, il peso della propria superiorità a chi superiore a ha sempre preteso di essere.
Qui il sito per lo studio dei savant presso la Wisconsin University, dove poter ammirare la loro genialità.

05/02/10

UFO TRIANGOLARI: NOSTRI O LORO?


Come promesso ho raccolto dati sufficienti per fare un po' di chiarezza sulla natura dei noti ufo triangolari, i quali oltre ad essere tra gli oggetti non identificati più comuemente avvistati, sono anche al centro di una querelle riguardante la loro origine. Infatti tra i ricercatori ci sono 2 correnti di pensiero: per alcuni essi sono velivoli extraterrestri, per altri invece ci sarebbero le prove per pensare che essi siano semplicemente velivoli militari segreti. Innanzi tutto portiamo alcuni casi, ad esempio l'ultimo in ordine di tempo è  quello ripreso all'infrarosso in Irlanda (o California). Molto importante è l'ondata belga dei primi anni '90, tra i più clamorosi fatti ufologici della storia. Tutto iniziò il 29 novembre 1989, quando 2 agenti di polizia seguirono con la loro auto un enorme triangolo nero che silenziosamente volava a poche decine di metri dal suolo. La cosa si ripetè alcune sere, e alla fine l'allarme giunse alla vicina base Nato, la quale fece subito alzare due F-16 per intercettare il velivolo. Erano anni di guerra fredda, era logico che ciò accadesse, ma quando grazie ai radar i 2 intercettori raggiunsero il contatto visivo con l'oggetto volante, esso dapprima dimostrò di poter procedere a diverse velocità rapidamente, fino a stazionare immobile nel cielo belga; poi scomparve con un'accelerazione incredibile, surclassando di gran lunga e lasciando con un palmo di naso gli aerei più veloci del mondo di allora. Ecco cosa dichiarò il Colonnello Wilfried De Brouwer alla stampa l' 11 luglio 1990: " L'objet détecté par les radars
des deux F-16 a effectué des déplacements dont aucun type d'avion existant ne serait capable.  Dans une des séquences enregistrées, la « cible », comme on dit dans le jargon militaire, passa en quelques secondes de 280 km/h à plus de 1800 km/h." (da: http://www.meessen.net/AMeessen/radarF16.pdf )
Il caso belga fece grande scalpore proprio per le chiare prove radar e fotografiche e per la preoccupazione che diede in termini di sicurezza, ma si concluse con un niente di fatto: nessuno seppe fornire spiegazioni sulla natura di tali oggetti (nonostante si parli di 15.000 testimoni) e una volta interrogati, gli americani rilasciarono una dichiarazione ambigua, ovvero che "nessun mezzo aereo stealth aveva sorvolato durante quel periodo, lo spazio aereo belga" ( e non stealth?).
Tra gli altri casi famosi citiamo l' "Illinois cop sighting" dell'inizio del 2000, e l' avvistamento di massa del 31 dicembre 1982 nella Hudson Valley. In quest'ultimo avvenimento migliaia di persone poterono vedere chiaramente un ufo triangolare sorvolare la città di New York, e alcune riprese dell'oggetto furono mandate ad analizzare al Jet Propulsion Lab di Pasadena, il quale sentenziò che l'oggetto volante era reale, ma che non era comparabile a nessun aereo convenzionale conosciuto. Nel luglio 1984 accadde un'altra circostanza singolare presso la centrale nucleare di Indian Point, durante la quale in cocncomitanza al passaggio di un'aeromobile triangolare sopra le sue strutture, l'intera base cadde nel caos più totale per una totale disattivazione dei sistemi elettrici e di comunicazione. Il caso più documentato di tutti, molto famoso è forse però quello avvenuto nella base militare nucleare anglo-americana di Bentwaters, nella Rendlesham Forest, in Inghilterra a fine dicembre del 1980, quando il colonnello Halt e alcuni soldati videro e toccarono un'aeronave atterrata nel bosco in prossimità della base, che il militare non esitò a definire anni dopo "non di questo mondo". Dunque di episodi circostanziati e credibili ce ne sono, e tanti altri ne esistono, alcuni anche nel diciannovesimo secolo e nella prima metà del ventesimo, quindi l' esistenza dei triangoli volanti è pressochè indubitabile. Ma cosa possiamo stabilire sulla loro natura? Molti come detto sostengono che la maggior parte di essi siano il risultato di un progetto militare, ma segreto, poichè dalle fonti convenzionali e dai disegni conosciuti, in teoria non dovrebbe esserci nessun aereo totalmente triangolare (aggiornamento agosto 2010: ora c'è invece il Taranis inglese): esistono i ben noti Stealth B-2 ma sono facilmente riconoscibili e non sono certamente in grado di fare quello che invece hanno dimostrato i "Black Triangles". Se non chè nel 1989, Chris Gibson uno dei maggiori esperti di ricognizione aerea, militare pluridecorato membro della Royal Observer Corps, mentre lavorava in mare a 60 miglia dalla Norfolk Coast vide un velivolo incredibile, apparentemente impegnato in fase di rifornimento aereo, di forma triangolare, il cui vertice anteriore di 30° descriveva un perfetto isoscele nero opaco. Eppure non esiste un aereo così o per lo meno non dovrebbe. Alcuni favoleggiano del progetto Aurora, l'ipotetico successore segreto del Blackrbird, che per quanto non supportato da alcuna prova (se non per alcuni disegni derivanti dalla fantasia di un noto furbone), avrebbe potuto effettivamente corrispondere a quello che vide Gibson. Un'altro progetto assolutamente inesistente sulla carta, ma di cui si continua a mormorare e il "Black Manta" o TR-3B. Si dice che raggiunga l'improbabile velocità Mach 9, che sia assolutamente stealth, ovvero invisibile ai radar, ma che soprattutto sfrutti un propulsore al plasma in grado di simulare un sistema di antigravità, il quale gli permetterebbe prestazioni e manovrabilità illimitata, nonchè di lasciare l'atmosfera terrestre. Possibile che esista? In teoria no, la totalità degli scienziati seri vi direbbe che allo stato attuale delle cose è impensabile adottare e sfruttare una tecnologia simile e qualora esistesse davvero non sarebbe come lo si favoleggia. Fantascienza allora? Nella confusione c'è chi è pronto a giurare il contrario. Difficle negare del tutto la possibilità che gli USA, o meno realisticamente un fantomatico governo ombra, abbiano nel loro arsenale segreto qualcosa di simile, ma la verità è che non esistono oltre ogni ragionevole dubbio, nè prove, nè indizi, nè conferme di nessun tipo, se non chiacchere da bar. Per di più, per il resto dei velivoli segreti come il Blackrbird è bastato qualche anno per venire a galla, ed essere impiegato in azioni militari,. Le occasioni ci sono state ( e tante) per cui un velivolo straordinario come il Black Manta o l'Aurora avrebbero fatto comodo recentemente, ma così non è stato: nessun nuovo prototipo analogo è stato utilizzato in battaglia e nessuno ha cantato niente di strano. Possibile che sia così tanto avanti rispetto al livello tecnologico militare attuale, ma che valga la pena lasciarlo in un hangar ad ammuffire? Oppure che senso ha farlo svolazzare per mezzo mondo indiscriminatamente con il rischio di farlo scoprire, scorrazzando inutilmente facendosi notare da occhi indiscreti? Poi se vi fossero velivoli del genere oggi, basterebbero, anche esagerando sul numero, per spiegare tutti i numerosi avvistamenti triangolari anche solo dagli anni '90 in poi? Che dire in oltre di quelli precedenti? L'antigravità esiste già dal XIX secolo e nessuno lo sa? Ricordiamoci che l' F15 Eagle fece la sua comparsa nel 1972, l'F16 nel 74: possibile che esista da sempre un aereo del genere, quando nessun disegno di qualsivoglia velivolo militare abbia mai avuto una forma perfettamente triangolare (eccezion fatta per il Taranis)? E per giunta con tali caratteristiche super? Una possibile spiegazione parziale sarebbe quella delle Big Black Delta, un progetto sottoposto al NIST tempo fa, relativo ad un velivolo "più leggero dell'aria", nero e triangolare. Ovviamente come sopra, potrebbe spiegare solo alcuni avvistamenti, come anche certi alianti simili, ma se come si dice, esso sia comandato tramite un sistema a microonde, non gli sarebbe assolutamente possibile raggiungere velocità super elevate ed essendo vincolato ad un centro di comando remoto mobile (facilmente rintracciabile fra l'altro), gli risulterebbe impossibile volare autonomamente per centinaia di chilometri. In conclusione non ci sono prove di tali velivoli triangolari, soprattutto capaci di prestazioni vertiginose, in dotazione ad alcuna organizzazione militare di questo mondo. Nel caso esistessero in segreto invece, non avrebbe nessun senso fargli sorvolare l'Europa, allertando i servizi di sicurezza e destabilizzando l'ordine nei cieli della NATO, nè esporlo inutilmente minando la sicurezza delle centrali nucleari americane, o delle basi missilistiche degli alleati inglesi. Nonostante questo non si può certo escludere che dai "Black Projects" della CIA non sia venuto fuori qualcosa di simile, e magari ammettendo (ma non concedendo) la possibilità di un riecupero di tecnologia aliena e di un relativo sfruttamento della retro ingegneria applicata tanto favoleggiata, possiamo anche presumere che possa esistere un Black Triangle "nostro", ma che da solo non basterebbe a spiegare tutto. Ad esempio una caratteristica riscontrata in diverse testimonianze, riguarderebbe l'invisibilità totale del velivolo alla vista, il quale seppur individuabile dalle 3 luci di posizione ai vertici,  lascierebbe mostrare dietro di sè il cielo stellato, che apparirebbe come guardandolo attraverso un'acquario, leggermente distorto: quale tecnologia "nostra" era in grado di fare ciò anche solo 10 anni fa, contando che solo da pochissimo tempo siamo a mala pena in grado di dare una simile illusione? Per il resto, dati gli episodi come quello di Bentwaters, le caratteristiche fantascientifiche tipiche dei veri Triangoli sono notevolmente avanguardistiche; in oltre si susseguono avvistamenti analoghi da moltissime decadi, troppe, in tutto il mondo.
Insomma in base ai fatti sembrerebbe che per la stragrande maggioranza dei casi non si tratti di aeronavi nostre: parrebbe che per alcuni di questi triangoli volanti si tratti dunque di ufo allogeni, non manovrati da alcuna organizzazione militare terrestre nota. Capisco che non è una conclusione molto convenzionale e per nulla provata scientificamente, ma una volta scartato il possibile, per quanto improbabile..
Il fatto che alcuni possano essere "nostri" non fa altro che aumentare la confusione, come sempre e da sempre, e la cosa vale non solo per gli ufo triangolari. Una verità comunque sembra emergere: qualcuno fa di tutto perchè la verità non venga a galla, forse godendo e approfittando delle carte mischiate, e forse manovrando abilmente, affinchè l'ipotesi di una civiltà extraterrestre presente sul nostro pianeta, non sia verificabile, quand'anche possibile.

29/01/10

STRANO OGGETTO FOTOGRAFATO DURANTE L'AURORA BOREALE IN NORVEGIA


Il Daily mail ha pubblicato questa e altre foto riprese da un fotografo in Norvegia mentre s'accingeva a ritrarre l'aurora boreale. Ora l'oggetto a forma di medusa cerchiato, comparso in sviluppo nella pellicola, cos'è? Un satellite? un ufo? o cos'altro? Secondo le prime spiegazione scientifiche potrebbe essere un satellite.. Ma così grande? Per di più riflettente la debole luce delle Northern Lights? Mistero...

27/01/10

UFO TRIANGOLARE SU DUBLINO? O IN CALIFORNIA?

Riecco l'ennesima prova che sui nostri cieli vola qualcosa di sconosciuto e davvero portentoso. Infatti la velocità dell'oggetto volante è spaventosa, e la forma triangolare con le tipiche luci di posizione sui bordi più una centrale, è stata avvistata da diversi anni. Famosa l'ondata belga dei primi anni '90 dove a dimostrarne l'esistenza furono alcuni poliziotti locali, i piloti e gli operatori radar della base NATO situata nel paese. L'unica cosa che ancora non sappiamo è se si tratti di nostra tecnologia super segreta, come il fantomatico Aurora o il TR-T-3B, sempre vociferati ma mai provati, o se si tratta davvero di un tipo di velivolo allogeno. Se avrete pazienza a giorni pubblicherò una ricerca specificatamente redatta al fine di comprendere qualcosa in più sulla natura di questi ormai noti UFO triangolari, che per quanto infestino i nostri cieli, nessuno sembra preoccuparsene o parlarne. Che strano eh?

p.s. : purtroppo questo video non sembra essere stato girato a Dublino, ma in California nel 2008. Non so ancora cosa ci sia dietro a questo errore, probabilmente solo confusione di chi l'ha ripostato, non malafede. Cosa che comunque non sembra pregiudicare l'autenticità e la validità di questo video.

DISCLOSURE: E' LA VOLTA DELLA NUOVA ZELANDA


E' ufficiale: nel corso di quest'anno anche il Dipartimento della Difesa neozelandese rilascerà la maggioranza dei files segreti riguardanti avvistamenti ufologici, raccolti sul proprio territorio dal 1979 al 1984. In oltre verrà reso pubblico anche il fascicolo riguardante il "Kaikoura sighting" del dicembre 1978, uno dei casi ufo più famosi del mondo. Il tutto iniziò il 21 dicembre, quando l'equipaggio di un'aereo commerciale in prossimità dell'atteraggio avvistò una serie di luci misteriose, non riconducibili ad alcun aeromobile o fenomeno noto, affiancare pericolosamente il velivolo. Nonostante l'incredulità il fenomeno fu avvalorato dalla conferma radar dell'aeroporto di Wellington e dall'apparato presente sullo stesso aereo. Il caso fece molto scalpore soprattutto per la pubblicità che ne derivò dell'interesse dei media, i quali chiamarono l'episodio Kaikoura perchè avvenuto proprio in prossimità dell'omonimo sistema montuoso dell'isola a nord-est delle South Iislands di New Zealand, tanto che nei giorni seguenti una troupe televisiva salì a bordo di un aereo per cercare di realizzare lo scoop. Lo sforzo fu premiato e furono registrate delle immagini di un oggetto sferico enorme, brillante, che galleggiava a circa 2000 metri di altitudine, avvistato anche da terra a occhio nudo e dai vari radar di zona. Non ci resta che attendere quindi che vengano cancellati i dati personali dai dossier raccolti dai militari neozelandesi, e approfittare di un'altra preziosa raccolta di dati ufologici ufficiale. Nel corso di questi ultimi anni i passi in avanti sono stati sostanziali, una vera e propria disclosure mondiale sembra essere stata decisa, o perlomeno permessa, anche se parziale e graduale. Fino a quando continueranno a mancare all'appello i dati più importanti in possesso di USA ed ex Unione Sovietica, il succo rimarrà annacquato e purtroppo la verità sarà sempre un passo avanti rispetto al nostro livello di conoscenza, che per quanto importante, ad oggi rimane assolutamente inutilizzabile al fine di comprendere finalmente con pienezza il fenomeno ufo.

26/01/10

IL NUOVO FILM "IL QUARTO TIPO" IN STREAMING


Nel link sottostante dovrebbe essere ancora disponibile il nuovo film a tema ufologico "Il quarto tipo". La pellicola affronta il più controverso fenomeno collegato all'ufologia, ovvero le abduction, i rapimenti alieni di cui molte persone affermano essere vittima. A voi il giudizio.
Buona visione..
http://www.instreaming.org/film/il-quarto-tipo-ita-2010-film-in-streaming/

25/01/10

PROVA INCONFUTABILE DI UFO NELLE VICINANZE DI SATURNO? By Lunar Explorer Italia


-Riporto pari pari la didascalia del video postato su youtube. Come al solito un'altra prova scientifica dell'esistenza degli ufo, per di più dimostrante un movimento "intelligente" ovvero non inerziale, che nessuno scienziato vorrà prendere in considerazione nella sua portata reale. E c'è ancora gente che si batte per la non esistenza deglu ufo!
Ringrazio infinitamente l'autore di questo video (il Dr. G. Barca) e Lunar Explorer Italia, forse il miglior sito in assoluto sulle anomalie spaziali-
qui il video con commenti originali su Lunar Explorer Italia

"L'oggetto in movimento risulta Non essere un image-artifact poichè coerente nella ripresa (ergo: nel movimento), di albedo costante e di texture chiaramente non attribuibile a vizi quali "noise", "dead pixel", "missing pixel" e "raggio cosmico".

Non è neppure una luna poichè, considerato il tempo di ripresa e la tipologia di inquadratura, si muove troppo velocemente rispetto al campo stellato posizionato su "Infinito".

Come si determina la velocità? Semplice: osservando l'oggetto anomalo in relazione ad altri due corpi fissi che si trovano sulla sua direzione di movimento (tecnicamente: triangolazione).

Se fosse una luna, il suo movimento rispetto a detti corpi fissi, sarebbe nullo (rectius: irrilevante).
Le lune si muovono, certo, ma in maniera impercettibile per l'occhio umano che osserva a fuoco diretto. CASSINI, poi, ruotando su se stessa, "muoverebbe" lo sfondo che osserva in maniera coerente (ergo muoverebbe E la ipotetica luna, E le stelle che la circondano nella stessa direzione, assecondando un movimento che le porta a muoversi "in blocco" - coerentemente - quasi che fossero tutti oggetti fissi).

Il che NON AVVIENE! L'oggetto anomalo NON CAMBIA la sua posizione SOLO rispetto a CASSINI, MA ANCHE rispetto ai corpi fissi (le stelle) che lo circondano.

L' Oggetto Anomalo si muove lungo una direttrice incongrua rispetto a quella determinata dalla rotazione di CASSINI.

Conclusione: si tratta di un Ufo / Ovni: è un Oggetto Non Identificato, riflettente, situato a distanza indeterminata (ed indeterminabile) da CASSINI, che si sta muovendo rapidissimo ed in maniera anerratica (insomma: quello che gli Ufologi chiamano "movimento intelligente").

E se qualche scettico pensasse ad un dancing pixel, dead pixel o hot pixel ballerino ricordiamo che qui non stiamo osservando dalla Terra lAsteroide 2009 DD 45 stavolta siamo nello Spazio Profondo"

16/01/10

SINDONE: LE BUGIE DEL CICAP




E' di qualche mese fa la notizia che il CICAP, nella persona di Luigi Garlaschelli, avrebbe riprodotto la Sindone in laboratorio. Infatti secondo Simone Angioni: " Dopo tanti anni di ricerche e speculazioni sulla possibilità di riprodurre una copia esatta del telo esposto a Torino, finalmente si è fatta chiarezza: è possibile riprodurre la Sindone con tecniche che esistevano già nel 1300." Così la gran cassa della propaganda positivista cicappina è partita con conferenze stampa, riunioni settarie e relazioni presso università varie, per far sapere al mondo che loro sono riusciti a chiarirci le idee su quanto poco di misterioso ci sia nel lenzuolo che per molti è ancora il sudario di Gesù Cristo. Infatti grazie a Thor, lui ci ha mostrato quanto siano futili eventuali elucubrazioni sulla possibilità storica dell'autenticità e sull'ipotetica sacralità del lenzuolo di Torino. L'immagine è di Gesù Cristo? Ma per favore, è palesemente un falso medievale. Sarebbe la traccia della resurrezione di Nostro Signore? Ma dai, è un po' di pigmento ocra slavato via! Strano che, tranne per gli amici della bocciofila e i soci CICAP, non ci siano tanti altri scienziati disposti a scommettere sul proprio ateismo fideistico in questo modo, ed è ormai chiaro a tutti come il resto del mondo scientifico rifiuti di pronunciarsi sull'autenticità della Sindone, proprio perchè essa possiede delle caratteristiche davvero peculiari non chiarite, non riproducibili, che in seguito analizzeremo. E se pensate che Garlaschelli sia arrivato là dove emeriti specialisti sindonici non poterono in tanti anni, beh vi sbagliate: purtroppo è la solita mezza verità, la solità tattica da venditori di fumo in cerca della ribalta popolare, per apparire 5 minuti nel tg della rai e prendere gli applausi dei loro amici atteggiandosi a grandi uomini di scienza. Ma veniamo ai fatti: Di per sè la Sindone analizzata al microscopio presenta degli elementi che per anni hanno fatto pendere l'ago della bilancia verso l'autenticità storica, verosimilmente databile ai primi anni del cristianesimo. Questo perchè ci sono particolari così precisi ed imprevedibili, come la trama a lische di pesce, i pollini di piante presenti solo in Palestina attorno al primo secolo, nonchè i segni della crocefissione ai polsi, e non nelle mani come nell'iconografia classica medievale, che logicamente punterebbero a tale epoca . Ma perchè allora insinuare ad una truffa proprio risalente a 600-700 anni fa? Perchè Dio non esiste, e su Gesù ci sono poche certezze storiche, ma soprattutto per rispettare il classico stereotipo da reliquia bisogna estirparne il sacro, e dulcis in fundo perchè il test al Carbonio 14 effettuato anni fa impunemente stabilì XIV secolo. Questo è il vero snodo che autorizza i soliti saccenti materialisti convinti a sproloquiare sulla medeivalità della Sindone. Peccato che ormai nessuno lo consideri più valido. Infatti la Sindone è un tormento inaccettabile per le menti squadrate di certi scettici impenitenti, non era possibile permettere che da questo enigma sgorgasse tutta questa spiritualità e tutta questa superstizione: era troppo pericoloso non razionalizzare il mistero, quindi partì la macchina per la campagna di calunnia, che culminò nella datazione al radiocarbonio. C'è da dire che per quanto lo sforzo di banalizzarne il trucco risultò inutile, chiunque provò a replicarla, con statue incandescenti, pitture varie, vapori e radiazioni, si beccò solo un sacco di pernacchie. Le tesi addotte talvolta riguardavano tecniche ed ipotesi così arzigogolate ed assurde (tra le quali la più bella tirerebbe in ballo addirittura Leonardo Da Vinci) da riempire un bestiario ad hoc. Altre volte quando il metodo poteva essere plausibile è sempre cascato l'asino proprio sulle caratteristiche meravigliose del lenzuolo magico. Infatti come per l'imbrattatura di Garlaschelli, resistono almeno 2 caratteristiche mai eguagliate e non ancora spiegabili da nessuno, senza le quali millantare di aver "riprodotto la Sindone" vuol dire mettersi sullo stesso piano del peggior teleimbonitore truffatore wannamarchiano. Nessuno al mondo è ad oggi riuscito a replicare l'incredibile tridimensionalità dell'immagine sindonica, nè tantomeno a risovere l'enigma dele fibre insanguinate, sotto alle quali non ci sono tracce dell'immagine, che quindi risultano essere precedenti all'"impressione" della figura del corpo. Insomma chiunque avesse "riprodotto" con qualche stratagemma le membra del suppliziato, lo ha fatto senza intaccare in nessun modo la fisiologicità della sostanza ematica: nè con bruciature, nè con acidi, nè tantomeno con pitture varie. Nella versione fallace di Garlaschelli, il quale sostiene che la pittura è scomparsa anche grazie all'invecchiamento del tempo, ma sostanzialmente "lavata" via con procedimenti chimici, non si capisce com mai il sangue sia rimasto integro nonostante questa pulizia chimica. Senza dilungarci sulle inesattezze e sugli altri particolari tralasciati dal drappo di Garlaschelli, (nonostante da bravo scolaro abbia avuto la brillante idea di copiare il compitino a tal punto, da tralasciare sì importantissime caratteristiche, ma facendo quattro bellissime bruciature per riprodurre realisticamente i danni dell'incendio del XVI secolo) come l'approssimazione del suo tentativo di tridimensionalità, e il silenzio tombale sul modo in cui poter risparmiare il sangue dalla contaminazione dell'immagine, sappiate solo che l'aggettivo più gettonato dagli esperti è stato "infantile". Ridicolo sarebbe altrettanto corretto, se non fosse che taluni giornali e una manciata di servizi televisivi degli amici del CICAP, abbiano battuto il ferro fino a farlo diventare caldo, tanto che chissà quante menti impreparate e un po' ignoranti si saranno davvero convinte che quel formidabile scienziato di Garlaschelli, abbia davvero svelato l'arcano della Sindone! Capite l'arguzia e la bassezza di tali buffonate? capite il volume dell'acqua tirata al proprio mulino da questi balbuzienti della scienza, e i vantaggi economici e pubblicitari che ne derivano? Riuscite a comprendere il losco e ingannevole percorso di questi burattinai del sapere, il cui unico senso e scopo è accaparrarsi consenso verso il proprio schieramento? Certo che chi conosce il CICAP, i loro metodi, e soprattutto i personaggi che ne fanno parte, non ne sarà sorpreso, e in fondo non potrà che sorridere ad immaginarsi Garlaschelli e Angioni che di nascosto si pitturano le chiappe di "ocra" (e con con tali penosi risultati!). Ma nel contempo non potrà non dolersi nel capire che un altro gradino è stato salito dalla disinformazione, grazie a questa manovra nichilista bugiarda. Ma non basta. Il CICAP, contando sull'ignorante fiducia, tipica del sentito dire del gregge dei propri sostenitori, espone il proprio capolavoro esordendo così: "La datazione al radio carbonio eseguita nel 1988 ha consentito di confermare che il telo fu prodotto proprio in quel periodo", ovviamente accennando alla datazione medievalista. Ecco! di nuovo mentono sapendo di mentire! Una vera e propria scorrettezza, preambolare il discorso con tale assunto mendace. Quando fu pubblicato il risultato dei 3 test effettuati su lembi del lenzuolo, gli scettici scoppiarono a ridere di gioia sbandierando ai 4 venti la loro vittoria trionfale: la ragione aveva finalmente prevalso sulla fede e finalmente si poteva compatire con un ampia gamma di derisioni tracotanti, i poveri fessi ancora convinti del fatto che su quel lino antico ci fosse l'impronta del Cristo. E le facce rilassate di negazionisti storici di mezzo mondo brillarono soddisfatte e un po sfottenti, come dire: lo sapevo.. Quando recentemente venne finalmente messo in dubbio questo risultato parziale, il messaggio era ormai passato e il pregiudizio aveva messo in serio pericolo, il giudizio dell'uomo illuminato e logico che vuol capire. Ma la realtà è che il test è stato effetuato quando le tecnologie applicabili a questo tipo di ricerca erano all'inizio, e con gravi vizi di forma. In oltre bisogna ammettere che per la sua storia, la Sindone ha avuto diversi tipi di contaminazioni che potrebbero aver compromesso un esito sereno di tali risultati, come ad esempio incendi, fumigazioni, compromissioni biologiche note e sconosciute, incalcolabili. Inoltre come sostenuto da più parti, ad esempio lo storico dott. Canfora ( strenuo difensore della tesi del manufatto medievale) il quale: ""concorda (...) sulla inattendibilità dell'esame con il carbonio 14, che colloca l'origine del manufatto nel Medioevo: "(...) il carbonio 14 per oscillazioni di tempo brevi è, più che inattendibile, inutile. Serve a stabilire se una certa selce è del Pleistocene o dell'Età del ferro. Ma per oggetti come la Sindone o il Papiro di Artemidoro affidarsi all'esame del carbonio 14 è ridicolo"."" Quindi o si effettua nuovamente il test e si stabilisce un criterio valido per effettuarlo, senza cadere negli inghippi che annullano il risultato di quello precedente, o basta, non si annoveri più tale misurazione tra le prove addotte da chiunque sostenga la tesi medievalista. Piuttosto se ne discuta esclusivamente a livello storico. Chi continua a farlo come i lestofanti per il controllo delle affermazioni sul paranormale, INGANNA SAPENDO DI FARLO! La cosa abominevole e odiosa è però che molti scienziati, in primis quelli del CICAP, sanno queste cose ma continuano a far finta di niente, o peggio a mentire, cadendo nella stessa miopia fuorviante tipica proprio dell'atteggiamento fideistico che vorrebbero combattere, dimostrando una volta di più (ove necessario) la propria inadeguatezza nell'ergersi a misuratori delle cose, obiettivi svelatori di misteri. Esiste qualcosa di peggio di chi in nome della ragione e della verità inganna sapendo di farlo, o presenta i fatti nell'ottica parziale delle proprie convinzioni, per giungere forzatamente proprio a quei risultati voluti in partenza? Per questioni di principio lo squallore che emana da questa vicenda è disdicevole e la bassezza di tale raggiro è spregevole. Con questo non si sta dicendo che la Sindone è sacra o magica, me ne sbatto di cosa rappresenta, ma sappiate che se volessimo far di conto e calcolare le probabilità del fatto che sia autentica e che l'uomo ritratto su di essa sia Gesù di Nazaret.. beh sono davvero molto, mooolto elevate. Seriamente. Ad oggi poi un nuovo elemento è saltato agli occhi degli esperti. Infatti come già notato anni fa, esiste l'immagine delle lettere di un probabile cartiglio, collocato sulla sindone, di cui nessuno vi ha mai parlato. Oggi finalmente la dottoressa B. Frale, esimia ricercatrice, Officiale responsabile degli Archivi Vaticani, ha finalmente aperto una nuova era nello studio storico del lenzuolo più famoso del mondo, traducendo quei pochi brani del probabile cartiglio che giacque sul telo di lino, che ossidatosi col tempo, subendo probabilmente lo stesso fenomeno sconosciuto che impressionò l'immagine della Sindone, lasciò la sua impronta. Secondo la dottoressa Frale (come scritto nel libro "La Sindone di Gesù Nazareno") queste scritte sarebbero l'impronta di documenti per l'identificazione della posizione burocratica della salma, che se autenticate, indubbiamente collocherebbero il lenzuolo all'anno 30 D.C., confermando che al suo interno si trovò il corpo di Gesù Cristo. Tutto combacia. Le scritte sarebbero in latino, ove porterebbero il "visto" del governatore romano riguardante il verdetto del Sinedrio, il quale scritto in aramaico conterrebbe proprio l'accusa di sobillazione del popolo imputata a Gesù. In greco invece sarebbero state riportate le disposizioni legali religiose per il trattamento della salma, la quale a causa del delitto commesso, avrebbe dovuto riposare per un anno in un sepolcro pubblico, per purificarsi e poter essere ospitato in seguito nel sacro sepolcro di famiglia. Molti personaggi a livelli trasversali non accettano tali conclusioni, farfugliando di lettere invisibili ed errori grammaticali; fatto sta che a livello storico, tutto sembra più che plausibile. In fatti le 3 lingue erano quelle parlate in Palestina a quei tempi, sotto il dominio dell' Impero Romano all'epoca di Tiberio. Le disposizioni legali burocratiche e l'ipotetico cartiglio , probabilmente applicato al sudario da un ufficiale romano dello Stato Civile , corrispondono a plausibilità storica, e la data del 30 D.C. è quella più verosimile per la morte storica di Gesù. Perchè allora se a livello scientifico tutto punta verso l'autenticita del lenzuolo, e a livello storico tutto sembra richiamare la figura di Gesù Cristo il Nazareno, ancora si esclude scientificamente la possibilità che lo sia? Perchè taluni scienziati si affannano ancora a confutarne le certezze, piuttosto che a confermarne gli elementi peculiari? Di cosa si ha paura??
Uno dei pochi ricercatori sereni è proprio uno della primissima ora, ed è forse il più preparato scienziato che abbia studiato a fondo la Sindone. Questi è il dott. Baima Bollone, docente di Anatomopatologia all'Università di Torino. Egli sostiene che la così detta Sindone è: un lenzuolo funerario che è stato messo sotto il cadavere, poi adagiato sopra e chiuso ai piedi. Se ne vede l'immagine del lato superiore ed inferiore. E' certamente l'immagine di un cadavere. E' la posizione di rigor mortis di un uomo crocifisso, presentante un ampia lesione sul costato da cui è fuoriuscito sangue dopo la morte. Quando ancora vivo deve aver subito diverse lesioni da flagellazione e l' imposizione di un casco di spine sul capo. Per la posizione dei chiodi nelle membra, 'inchiodamento è quello tipico della crocifissione romana. L'uomo a cui appartiene il cadavere era snello, alto e di tipo semitico. Il sangue è vero sangue umano: non è un dipinto, non è un falso. Baima Bollone sostiene che la riproduzione di Garlaschelli, "che è stata così pubblicizzata recentemente" è grossolana, e non riporta le principali caratteristiche peculiari del lenzuolo originale. Infatti sul lenzuolo esiste un divario tra le macchie di sangue e le immagini corporee. Ovvero le macchie di sangue vitale sono state versate prima della produzione delle immagini (come già spiegato in precedenza infatti, al di sotto delle macchie di sangue non vi è traccia delle immagini). Per di più esiste una discrepanza topografica tra le macchie e le immagini: man mano che ci si allontana dal centro del lenzuolo verso la periferia, le macchie ematiche presentano un allargamento, la classica deformazione da contatto, come raddrizzando una superficie curvilinea, mentre le immagini, del volto ad esempio, hanno una caratteristica proiezione lineare, oltre che tridimensionale: pur nascendo da una superficie "curvilinea" (quella del capo) non hanno tale deformazione. Questa enigmatica disposizione dei fattori rimane infalsificata (da Garlaschelli) ed al momento infalsificabile. Secondo l'esimio professore (che la sa lunga) la Sindone non è un manufatto, ma una realtà archeologica. In conclusione non vi sono certezze scientifiche sulla datazione e sull'identità dell'uomo della Sindone, ma tutti gli indizi logici indicano che, per lo meno storicamente, sembra davvero autentica. Le probabilità sono di gran lunga superiori a quelle richiamanti ad un'ipotesi di falsificazione medievale, a maggior ragione se considerato un manufatto. Capisco la frustrazione di Garlaschelli, del CICAP, e di tutte quelle teste d'uovo che vorrebbero distruggere ed eliminare il meraviglioso da questo mondo, e razionalizzare il mistero anche di questo oggetto. Ma non è certo con 4 stracci dipinti con sostanze disponibili nel XIV secolo, che si può spiegare un enigma come quello in questione, così come non si può eliminare l'ipotesi che esistano poteri psichici sconosciuti ed eventi metafisici reali per il fatto che nei loro laboratori non si possano provare scientificamente. La mentalità della negazione non paga in questo campo, e fino a quando il CICAP o chi per essi non si renderanno conto che il cosmo non è fatto a misura d'uomo, continueranno a prendere sonore cantonate come in questo caso. La scienza deve essere affascinante, ma soprattutto affascinata dal mistero, non porsi ad esso in posizione di pregiudizievole superiorità. Sciocchezze come questo esperimento verranno presto dimenticate, così come i protagonisti di questa storia, ma possiamo dire lo stesso del messaggio che hanno insinuato? Resta infinita tristezza per la mancanza d'umiltà, ma soprattutto per l'atteggiamento meschino, di chi pur avendo idea della meraviglia insita in certi fatti delle umane esperienze, preferisca temere l'ignoto anzichè percorrerlo nella sua avventurosa ricerca, e guadagnandosi con la paura il diritto di ergersi a giudice assoluto, inganna gli uomini, esaltando la propria cecità a virtù sublime.
Qui la puntata dedicata alla sindone di "Alle 9 in punto" programma radiofonico condotto da Oscar Giannino, che richiamato la mia attenzione sul caso.

04/01/10

LOS ROQUES: MISTERO ANCORA SENZA RISPOSTA


Oggi 4 gennaio cade inaccettabile, il triste anniversario dell'incidente avvenuto nel 2008 a Los Roques, località turistica in Venezuela, dove scomparvero insieme al bimotore sul quale stavano viaggiando, 14 passeggeri di cui 8 cittadini italiani. Non si capisce come al giorno d'oggi sia ancora possibile che un aereo e il suo contenuto scompaiano senza lasciare la benchè minima traccia, ma per chi non lo sapesse i misteri di questa tragedia sono numerosi e grotteschi, attorniati da elementi talmente assurdi ed inquietanti da rendere la questione un insensato intrico insolvibile. Da anni i familiari delle vittime si battono per trovare la verità, e sostenere le ricerche costa fatica e soldi, nonchè tanto coraggio per mantenere un barlume di speranza tenendo viva l'attenzione sul caso. Subito dopo la scomparsa sembra il classico incidente aereo: compagnia aerea di rottami volanti, scarso ausilio di tecnologie appropriate. Ma il comandante ha lanciato il May Day ad una ventina di miglia dalla costa, si conosce il luogo preciso dove avrebbe dovuto ammarare, e ci sono diversi altri mezzi dislocati in zona che iniziano subito le ricerche, sia dall'aria che dall'oceano. Niente, neanche un indizio utile per indirizzare i soccorsi. Poi con il conseguente coinvolgimento delle istituzioni locali ed italiane e una caccia al relitto approfondita, inizia a delinearsi il mistero. Dapprima sembra idividuarsi la chiazza di cherosene in acqua, poi si ipotizza che la carlinga giaccia sul fondale, ma i relitti trovati non possono appartenere al Transaven, bimotore ad elica YV2081, marca LET-410 UVP-E. Effettivamente non è il primo aereo ad inabissarsi in quella zona. Intanto gli investigatori riescono a raccogliere le informazioni più scottanti che le autorità venezuelane in vano tentavano di celare e vengono a galla tutte le contraddizioni del caso. Il primo dato incredibile è che non si sia mai identificato neanche il più piccolo resto dell'aereo o qualsiasi oggetto galleggiabile riconducibile al disastro, cosa davvero inusuale per un impatto in acqua. Ma c'è molto di più. Innanzitutto non vi è certezza sul numero esatto dei passeggeri che va da 14 (compreso il pilota) a 18, il chè lascerebbe aperta la porta ad ipotesi terribili come l'eventuale dirottamento del velivolo da parte di non meglio identificati narcotrafficanti, opzione tra l'altro non così astrusa. Stranamente solo 10 giorni dopo viene ripescato il solo cadavere del copilota con relativo salvagente semigonfiato, ritrovamento che potrebbe voler dire che in qualche modo l'aereo ha ammarato in acqua, e l'uomo è riuscito ad uscire dal relitto, mentre invece gli altri passeggeri, bloccati dalla cintura di sicurezza, sarebbero sprofondati orribilmente sul fondo del mare senza riuscire a liberarsi, perchè come già detto non c'è nessun altro rinvenimento. Oppure, essendo il copilota l'unico a non doversi legare con le cinture per mostrare ai passeggeri le istruzioni da seguire durante le manovre per l'ammaraggio, una volta affondato l'aereo, sia poi fuoriuscito dal velivolo schiantato dalla pressione, affiorando in un secondo momento. Dato incomprensibile però resta il fatto che non viene trovata acqua nei suoi polmoni. Ma non solo: è assolutamente sospetta l'identità di tale cadavere, poichè nella relazione dell' Anatomopatologo Dr. Cipolloni si sostiene che non vi siano le tipiche lesioni da impatto, e che la salma, nonostante sia irriconoscibile, risulta "fresca", non certo come dovrebbe essere dopo 10 giorni di deriva nell'oceano. Inoltre il metodo d'identificazione effettuata dalle autorità venezuelane si basa su una protesi dentale assente, i cui preposti alveoli gengivali risulterebbero inadatti a ricevere lo stesso, e su un orologio per nulla ossidato dalla lunga permanenza in acqua salata, tra l'altro fermo a due ore prima dell'ora della scomparsa dell'aereo. Le ipotesi derivanti da questo unico elemento ritrovato nelle acque antistanti Los Roques porterebbero dunque a diversi scenari, ma vista l'evidente approssimazione colposa in merito alle indagini delle autorità locali, sembrerebbe da escludersi il semplice incidente aereo, ma al contrario l'imbarazzante e goffo tentativo di depistaggio ipotizzato a carico dei venezuelani, porterebbe a pensare più ad un dirottamento. Certo è che per il buon nome dell'apparato turistico della zona, prima si conclude l'affare, prima si può dimenticare l'accaduto e far ripartire il carrozzone turistico, in zone in cui sopravvivere coincide con il ripristinare l'afflusso di dollari ed euro dei vacanzieri stranieri. Per questo la frettolosità dimostrata dalle autorità locali nel voler dare un senso compiuto alla sciagura, potrebbe semplicemente significare la volontà di dimenticare e ripartire. Certamente comprensibile, ma davvero esecrabile. Non si possono dimenticare Paolo, Bruna, Emma, Sofia, Stefano, Fabiola, Annalisa e Rita, come se fosse stato una tragica fatalità irripetibile, perchè potrebbe succedere di nuovo, è già successo, 10 anni prima a Mario Parolo e Teresa de Bellis, e conoscere il destino di queste persone significa dare pace a tutte le moltissime altre che da anni piangono, sperano e disperano nell' insopportabile attesa di notizie dei propri cari. Comunque i parenti delle vittime tengono duro, e recentemente sono riusciti a strappare alle istituzioni di entrambi i paesi, la promessa di iniziare finalmente una nuova ed approfondita ricerca sottomarina del relitto. Ce n'è voluto, soprattutto per colpa delle mille parole tradite, degli infiniti ritardi e dell'incomprensibile disinteresse generale venezuelano, che poi d'altra parte si è scoperto aver secretato alcuni dei risultati dell'indagine interna, come nella più classica e proverbiale ambiguità da dittatura sudamericana, lasciando pertanto immaginare di essere in possesso di qualche indizio inconfessabile. Cosa mai avranno da nascondere se, come dicono, è stato un banale incidente aereo? Certo è che più passa il tempo e più le speranze diminuiscono, ma cosa dovrebbero pensare gli amici e i parenti di Fabiola, il cui cellulare ha squillato libero 24 ore circa dopo l'incidente, ( e non solo il suo) quando avrebbe dovuto essere muto, sepolto in fondo all'oceano? Cosa devono augurarsi tutti quelli che ancora aspettano una misera briciola di verità, per mettersi finalmente l'anima in pace? Davvero le autorità hanno fatto tutto il possibile per trovare l'aereo e i suoi passeggeri? Cosa potrebbero aver nascosto per far tornare le acque calme e riprendere a spennare i turisti, o evitare di scoperchiare il pentolone con un'altro incidente politico-internazionale riguardante la discutibile gestione della guerra al narcotraffico venezuelana? Come già scritto su queste pagine, capita che al mondo gi aerei scompaiano misteriosamente e le vittime non possano godere mai di pace e giustizia. Potrebbe succedere di nuovo, è già successo, e niente e nessuno lo potrà evitare, ma la memoria e la speranza è tutto ciò che abbiamo, poichè dimenticare vorrebe dire rassegnarsi, non pretendere la verità significa diventarne complici.