Lo scettico non sempre approfondisce; il complottista spesso esagera. COME FARE? SCIENZA, INFORMAZIONE, MISTERO, UFO, PARANORMALE, FENOMENI SCONOSCIUTI, scie chimiche, archeologia e tutte LE MISTERIOSE CONTRADDIZIONI di questo mondo. Ricerco al fine di offrire un'informazione seria e verificata il più possibile, su ciò che la scienza ancora non vuole o non riesce a comprendere completamente. Ovviamente è il mio punto di vista, e mi aspetto che tu dica la tua. BENVENUTO
03/05/10
INCIDENTE? MMM... DUBBI SULLA TRAGEDIA AEREA POLACCA
Davvero strano incidente, con tante incongruenze che danno adito a numerosi sospetti.
Purtroppo sembra sempre di voler essere complottisti a tutti i costi, parlando di queste cose in questo modo, ma purtroppo in casi come questo i fatti sembrano accumularsi su una linea poco chiara, soprattutto quando le coincidenze vogliono che a sparire sia il dissenso che si è scontrato col potere, o la politica che si è battuta contro la morte.
La lista dei protagonisti di questi "casi" è lunga, e per citarne alcuni tra i più famosi, si incontrano Kennedy, M.L.King, B. Bhutto, Gandhi, J.Lennon e tanti altri, tutti morti assassinati in circostanze poco chiare, tutta gente di "pace" in lotta contro qualche genere di "potere".
E' ancora tutto da vedere se Kaczynski e il suo entourage siano solo gli ultimi di questa macabra schiera di ipotetiche vittime del complotto, o se invece appartengano al tragico senso del paradossale del caso, che sovente colpisce in maniera così bizzarra da confondersi col destino, per di più in macabro scherno al calcolo delle probabilità, come in questo caso.
Cosa sono quelle piccole esplosioni che si sentono nel video ripreso sul luogo dell'incidente? Sono davvero colpi di pistola?
Come è possibile che non si sia trovato un solo resto di una qualsiaisi delle vittime? Pensiamo solo all'attentato del Pentagono del 9\11, dove in seguito alla presunta palla di fuoco in cui si disintegrò l'aeroplano, si poterono "identificare" i resti di 179 passeggeri, compresi i 5 "dirottatori"!!
Nel video si parla della strenua battaglia del governo polacco contro il vaccino della scorsa pandemia mai avvenuta, come possibile relazione di un presunto assassinio.. Personalmente non vedo nessun elemento che punti in questa direzione, se non il sospettoso assunto che qualche servizio segreto abbia fatto piazza pulita dei dissidenti in perfetto stile KGB, poichè asservito alle potenze farmaceutiche, o assecondando gli ordini della fantomatica agenda del NWO.
Tanta fantapolitica, ma anche tanti elementi controversi e dubbi, dalla scatola nera in mano dei russi, alle strane manovre della dismissione dello speciale servizio radar dell'areoporto di Smolensk.
Non era mia intenzione speculare su tale tragedia, fino alla fine ho cercato di resistere e di guardare a questo incidente come a un triste caso sfortunato, ma più gli elementi saltano fuori nella loro improbabilità, più parlare di coincidenze sembra ingenuo.
L'unica cosa da fare è tentare di non farsi ammorbare dalla retorica del "tutto bene" e "tutto ok" che sembrava rimbombare dappertutto nell'immediatezza dell'incidente, proprio per eliminare alla radice ogni dubbio di sorta. E' d'obbligo tenere viva l'attenzione sul caso, esaminando i dati effettivi, poichè il tempo non sta dando ragione alla precauzione, e come spesso è successo in momenti poco felici del passato, i russi si celano dietro ad ambigui silenzi, nella manchevole carenza di spiegazioni valide plausibili.
In Polonia è stato dato tutto in mano ad un magistrato, e vedremo cosa verrà fuori, nella speranza sincera di poter chiudere davvero questa triste pagina di cronaca nera europea, imputando il tutto ad un semplice tragico incidente.
05/03/10
PASOLINI PROFETA
Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l'adesione ai modelli imposti dal Centro, è tale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L'abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la "tolleranza" della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne all'organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d'informazioni. Le strade, la motorizzazione ecc. hanno oramai strettamente unito la periferia al Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d'informazioni è stata ancora più radicale e decisiva. Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l'intero paese che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un'opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè - come dicevo - i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un "uomo che consuma", ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo neo-laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane. L'antecedente ideologia voluta e imposta dal potere era, come si sa, la religione: e il cattolicesimo, infatti, era formalmente l'unico fenomeno culturale che "omologava" gli italiani. Ora esso è diventato concorrente di quel nuovo fenomeno culturale "omologatore" che è l'edonismo di massa: e, come concorrente, il nuovo potere già da qualche anno ha cominciato a liquidarlo. Non c'è infatti niente di religioso nel modello del Giovane Uomo e della Giovane Donna proposti e imposti dalla televisione. Essi sono due persone che avvalorano la vita solo attraverso i suoi Beni di consumo (e, s'intende, vanno ancora a messa la domenica: in macchina). Gli italiani hanno accettato con entusiasmo questo nuovo modello che la televisione impone loro secondo le norme della Produzione creatrice di benessere (o, meglio, di salvezza dalla miseria). Lo hanno accettato: ma sono davvero in grado di realizzarlo?
No. O lo realizzano materialmente solo in parte, diventandone la caricatura, o non riescono a realizzarlo che in misura così minima da diventarne vittime. Frustrazione o addirittura ansia nevrotica sono ormai stati d'animo collettivi. Per esempio, i sottoproletari, fino a pochi anni fa, rispettavano la cultura e non si vergognavano della propria ignoranza. Anzi, erano fieri del proprio modello popolare di analfabeti in possesso però del mistero della realtà. Guardavano con un certo disprezzo spavaldo i "figli di papà", i piccoli borghesi, da cui si dissociavano, anche quando erano costretti a servirli. Adesso, al contrario, essi cominciano a vergognarsi della propria ignoranza: hanno abiurato dal proprio modello culturale (i giovanissimi non lo ricordano neanche più, l'hanno completamente perduto), e il nuovo modello che cercano di imitare non prevede l'analfabetismo e la rozzezza. I ragazzi sottoproletari - umiliati - cancellano nella loro carta d'identità il termine del loro mestiere, per sostituirlo con la qualifica di "studente". Naturalmente, da quando hanno cominciato a vergognarsi della loro ignoranza, hanno cominciato anche a disprezzare la cultura (caratteristica piccolo borghese, che essi hanno subito acquisito per mimesi). Nel tempo stesso, il ragazzo piccolo borghese, nell'adeguarsi al modello "televisivo" - che, essendo la sua stessa classe a creare e a volere, gli è sostanzialmente naturale - diviene stranamente rozzo e infelice. Se i sottoproletari si sono imborghesiti, i borghesi si sono sottoproletarizzati. La cultura che essi producono, essendo di carattere tecnologico e strettamente pragmatico, impedisce al vecchio "uomo" che è ancora in loro di svilupparsi. Da ciò deriva in essi una specie di rattrappimento delle facoltà intellettuali e morali. La responsabilità della televisione, in tutto questo, è enorme. Non certo in quanto "mezzo tecnico", ma in quanto strumento del potere e potere essa stessa. Essa non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere. Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.
Pierpaolo Pasolini, "Corriere della Sera", 9 dicembre 1973