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10/11/11

ESCLUSIVA: INTERVISTA CON NICK POPE, ESPERTO UFO DI SUA MAESTA'

Come tutti gli appassionati sapranno, Nick Pope è uno dei maggiori esperti europei sulla questione ufo. Egli è stato per ben 25 anni alle dipendenze del MoD (Ministero della Difesa inglese), con importanti compiti di collegamento tra i servizi segreti e il ministero stesso. Una volta terminata la carriera istituzionale si è dedicato alla divulgazione del fenomeno ufo, scrivendo articoli e saggi, partecipando in qualità di esperto a programmi televisivi e radiofonici, mettendo a disposizione del pubblico la sua esperienza, ricca di dati e aneddoti spesso noti solo all'interno delle istituzioni, raccolti durante il suo lavoro a stretto contatto con i più alti livelli dell'esteblishment militare, scientifico e governativo del Regno Unito. Ovviamente la sua esperienza lavorativa lo rende una delle persone più affidabili e maggiormente informate sulla questione ufo in generale, sui reali retroscena di alcuni avvenimenti ufologici eclatanti e sull'effettiva portata del fenomeno in ambito difensivo/strategico.

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W.B.: Che tipo di lavoro ha svolto per il suo Paese, durante il suo incarico relativo agli ufo?
Nick Pope: Il mio lavoro era investigare tutti gli avvistamenti ufo riportati al MoD, e valutare se qualsiasi elemento contenuto in essi rappresentasse una minaccia o fosse più in generale di interesse per la difesa.

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WB: Come ottenne questo incarico? Quali furono le circostanze e le caratteristiche per le quali scelsero lei?
NP: Avevo già lavorato per molti anni presso il Ministero della Difesa. Chi mi reclutò nel progetto ufo è una persona per la quale avevo lavorato durante la prima Guerra del Golfo, nel Joint Operation Centre. Fu impressionato dal mio lavoro, così mi offrì l'incarico.

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WB: Le fecero fare un corso d'aggiornamento particolare prima di iniziare a lavorare?
NP: Semplicemente feci una settimana di preparazione con la persona responsabile dell'incarico, alla quale sarei succeduto. Al tempo era la normale prassi.
 
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WB: Durante questa preparazione che tipo di informazioni, quale atteggiamento traspariva e quale punto di vista le venne fornito dalle istituzioni, riguardo al fenomeno ufo?
NP: Ebbi solamente accesso a tutti i files che il MoD aveva accumulato in precedenza, in modo da sapere cosa sapevamo e cosa non sapevamo in merito alla cosa.
 
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WB: In base alle sue dichiarazioni so che lei crede nell'esistenza degli ufo: secondo la sua opinione ci sono degli elementi per presumere che il fenomeno possa rappresentare una minaccia per la difesa?
NP: Sono convinto che ci sia vita là fuori, nell'universo, ma non so con certezza se siamo stati visitati, o no. Non ho potuto evincerne un a certezza. Ma qualunque cosa gli ufo siano, il fatto che talvolta volino vicino ad installazioni militari, e che a volte abbiano rischiato di provocare delle collisioni con aerei, dimostra che esiste una minaccia potenziale.

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WB: Se così è, perchè le istituzioni negano sempre questo fatto, non mostrando preoccupazione ma anzi, ostentando un atteggiamento abbastanza disinteressato?
NP: Durante il mio incarico governativo non ebbi mai prove di un cover up o di una cospirazione in atto. Detto questo, i governi cercano sempre di minimizzare l'argomento, e di celare gli scopi del loro coinvolgimento. La ragione di tale atteggiamento è l'imbarazzo di dover ammettere che non tutti gli avvistamenti ufo possono essere spiegati razionalmente, poichè occasionalmente ci sono near misses (quasi collisioni) con aerei commerciali e perchè nei tentativi di intercetto con caccia e jet da parte dei militari allorquando degli ufo sono rintracciati sui radar, gli ufo superano in velocità e surclassano gli aerei nella manovra.

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WB: All'interno delle istituzioni e-o nei servizi segreti, esistono delle task force specializzate, che gestiscono segretamente, più in profondità, una pianificata sorveglianza del fenomeno? Rispetto ai files desecretati, ci sono altri documenti e altri studi inerenti agli ufo che non vengono divulgati?
NP: Non credo che ci sia necessariamente una task force specializzata, ma gli Americani, gli Inglesi e la vecchia Unione Sovietica, con altri governi, sono sicuro che hanno trafficato con la parapsicologia, con l'occulto, in aree come la telecinesi, e la visione a distanza. Non so se poi queste tecniche, come la visione a distanza, siano state usate nella ricerca sugli ufo.

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WB: Secondo lei, esisterebbe una ragione concreta per la quale la gente dovrebbe essere tenuta all'oscuro della reale portata del fenomeno ufo?
NP: Come ho detto nella risposta 6, durante il mio lavoro per il governo non ho incontrato alcun tipo di evidenza di una copertura in atto, così non sono d'accordo sul fatto che la gente è tenuta all'oscuro. Ma è anche vero che la politica della minimizzazione del fenomeno ha portato il governo ad adottare un atteggiamento, come per mettersi sulla difensiva, cosa che ha dato la percezione (alla gente) che il governo nascondesse qualcosa. Credo che l'unica cosa che davvero hanno da nascondere è il fatto imbarazzante che loro non hanno assolutamente la soluzione del mistero ufo. A nessun governo piace dire "noi non sappiamo". 

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WB: Quindi secondo lei istituzioni come quella americana o inglese non conoscono neanche in parte la vera natura del fenomeno ufo?
NP: Per ora no, non che io sappia

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WB: Che funzione ha la disclosure? E' un qualcosa fatto autenticamente per informare le masse o è un passaggio di un'agenda istituzionale più complessa?
NP: Molte nazioni del mondo stanno declassificando e rilasciando i loro ufo files. Ma questi documenti evidentemente non contengono prove definitive sul fatto che siamo stati visitati da una civiltà aliena, sempre che esistano davvero (le prove). In genere questi rilasci sono il risultato di campagne portate avanti dai ricercatori ufo o dai media, o spesso in seguito allo sfruttamento del Freedom of Information Act.

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WB: Ma è una vera disclosure o solo un osso gettato alle masse, per far finta di non aver altro da nascondere?
NP: I files sono certamente genuini, in questo senso è vera. Ma poichè i documenti non dicono agli ufologi ciò che essi vorrebbero sapere, ovvero che siamo stati visitati dagli alieni), alcuni pensano che la declassificazione di questo materiale sia solamente un esercizio di pubbliche relazioni, mentre il materiale davvero interessante sia ancora mantenuto segreto.
 

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WB: Ha mai visto un ufo personalmente?
NP: No

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WB: Ha mai visionato prove incontrovertibili dell'esistenza degli ufo, come foto, video, tracce al suolo...?
NP: Ho visto alcune evidenze davvero interessanti (foto, video, registrazioni di tracciati radar, rapporti di piloti, etc.) ma non prove definitive. Credo che le prove definitive dovrebbero coinvolgere il recupero di un artefatto di qualche tipo, e per quanto esistano storie di ufo crash e di impianti alieni, io devo ancora essere convinto per ognuno di questi.

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WB: Cosa pensa che possono essere? Dato che non lo sa con certezza, qual'è la sua ipotesi migliore?
NP: Non lo so. Inspiegato significa non spiegato. Sospetto che non ci sia una singola, netta spiegazione per il mistero ufo. Alcuni possono certamente essere prototipi segreti e droni. Altri potrebbero essere una sorta di fenomeni atmosferici esotici di origine plasmatica. Ho già detto altrove che non è si può escludere la possibilità che alcuni possano essere fenomeni di origine extraterrestre. Magari sono qualcosa a cui neanche abbiamo ancora pensato.. per i quali non abbiamo neanche le parole per descriverli.
 

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WB: Qual'è il caso più eclatante a cui ha lavorato?
NP: The Rendlesham Forest incident, dal 1980. Nel 1994, mentre lavoravo per il progetto ufologico del Ministero della Difesa (MoD) mi dedicai a rivisionare questo avvenimento. é facilmente il caso ufo più interessante ed indiscutibile d'Inghilterra. Sono apparso in diversi show televisivi per discutere questo incidente, e c'è un bel po' di materiale relativo sul mio website (
www.nickpope.net).


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WB: In base alla sua esperienza, esiste una parte di cerchi nel grano che non siano di origine umana? Se sì, a cosa pensa che servano? E chi ne sarebbe l'autore?
NP: No, non credo. Penso siano tutti fatti da esseri umani. Le ragioni sono tante: per qualcuno sono una cosa tra arte e graffiti. Altri amano il pericolo di uscire di notte e agire nel pericolo di essere scoperti. Altri ancora lo fanno perchè si divertono a prendere in giro la gente

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WB: E cosa mi dice sulle abductions? Pensa che sia un fenomeno reale? Cosa vi si nasconde dietro? Ha qualche caso da discutere con noi?
NP: Esattamente come il fenomeno ufo, probabilmente non esiste una singola spiegazione: credo in effetti che ci possano essere diverse spiegazioni per il fenomeno dei rapimenti alieni. Alcuni casi sono truffe, altri sono attribuibili a sorta di allucinazioni od ossessioni. A questo possiamo aggiungere sogni lucidi, paralisi del sonno, sindrome delle false memorie, a vari altri fattori. Comunque, questo non basta per spiegare tutti i casi, e sospetto ci siano altri fattori in gioco qui. Studi scientifici sugli addotti dimostrano che non si è in presenza di patologie psicologiche o finzioni, anzi sembra che questi, riportando alla mente le loro esperienze esibiscono reazioni fisiologiche (ad esempio aumento della frequenza cardiaca e della respirazione) non riscontrabili in gruppi di controllo di persone sicuramente non addotte. Ebbi effettivamente del lavoro da fare su questo fenomeno durante il mio lavoro al MoD, e il mio archivio personale racchiudeva all'incirca un centinaio di casi. Uno, indiscutibile, coinvolse un'ex modella di nome Brigitte Barclay, con la quale lavorai per anni.

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WB: In conclusione quali sono i risultati, il bagaglio di esperienze che il suo lavoro per le istituzioni le ha lasciato?
NP: Il mio punto di vista è che il fenomeno ufo rimane non spiegato. Dovrebbe essere investigato in maniera appropriata, nell'ottica della difesa, della sicurezza nazionale, e in materia di sicurezza aerea, così come per i potenziali benefici scientifici. Nonostante non lavori più per il governo rimango molto interessato alla faccenda e faccio un intenso lavoro mediatico in televisione, radio e su alcuni giornali

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WB: Quali sono le sue aspettative per il futuro prossimo, in termini ufologici? Avremo mai un contatto massivo?
NP: I governi continueranno a rilasciare documentazione e l'interesse sul fenomeno crescerà sempre più, così come possiamo vedere dal numero crescente di programmi televisivi che parlano di ufo. Non sono sicuro sul fatto che ci sarà un contatto di massa, ma sa mai accadrà sarà certamente un giorno storico.

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WB: Qual'è secondo lei la chiave per aumentare la comprensione del fenomeno, per la scienza, l'ufologia e per i ricercatori in generale?
NP: In questo i media giocano un ruolo fondamentale e io cerco di lavorare duro per questo, in questa mia nuova cerriera di giornalista e di divulgatore. Mi piacerebbe vedere gli ufologi diventare più scientifici nelle loro investigazioni, e più critici nel loro modo di pensare, specialmente riguardo le teorie cospirazioniste. Poi, oltre a smettere di guardarsi a vicenda come rivali, gli ufologi e il SETI dovrebbero rendersi conto che stanno cercando la stessa cosa, ma seguendo strade diverse e in diversi luoghi.
 

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WB: Cosa vorrebbe dire a coloro che negano l'esistenza del fenomeno e ridicolizzano la questione ufo?
NP: Vorrei dire a queste persone che dovrebbero mettere da parte i loro preconcetti e guardare alle prove migliori in maniera imparziale. Me è cosa difficile perchè l'ufologia è piena di mistificazioni e frodi, con settarismi e fanatismi.

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WB: E a coloro che sono convinti si tratti solo di armi segrete di origine umana?
NP: Come menzionato in precedenza alcuni tra gli avvistamenti ufo potrebbero essere causati da persone che osservano prototipi segreti di aerei o droni. Chiaramente questa non è una soluzione a tutti i casi inesplicabili, anche perchè i progetti segreti di solito sono condotti in aree militari dove il pubblico non ha accesso.

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WB: C'è qualcosa di particolare che vorrebbe dire pubblicamente, magari a proposito della questione ufo?
NP: Spero che gli italiani trovino questa intervista interessante. Per coloro che parlano inglese ci sono ulteriori informazioni sul mio lavoro sul mio website: www.nickpope.net

08/06/11

DISCLOSURE? NO GRAZIE! L'(AUTO)INGANNO DELL'APERTURA



Da anni, anzi da decadi frotte di ufologi, appassionati, credenti e miscredenti aspettano il giorno in cui Mr Obama, o chi per lui, guardando dritto verso la telecamera con uno sguardo severo ma magnanimo, annuncierà finalmente la verità a lungo celata: gli extraterrestri esistono, ne abbiamo le prove e ci visitano da molto tempo. Non passa semestre senza che qualcuno dei soliti "ben informati" annunci l'imminente conferenza stampa epocale, prevista per quel giorno o in quella occasione. La realtà è che tutte le volte, come prevedibile, la cosa si rivela puntualmente una bufala, e gli stessi chiaccheroni altrettanto puntualmente adducono dietrologie inesistenti, per giustificare l'ennesimo rimando per quel motivo o quell'altro. C'è da dire che in parte questo atteggiamento speranzoso ultimamente è stato fortemente incoraggiato da tutti quegli stati che apparentemente hanno declassificato i propri x-files, ma solo chi ha troppo entusiasmo e poca intuizione può davvero credere che questo processo di apertura abbia come fine la divulgazione e l'acclimatamento, l'espletamento di un'agenda governativa mondiale culminante nella rivelazione finale sopra citata. In realtà sembra che le uniche ammissioni fin ora concesse dalle istituzioni siano semplicemente il classico contentino da dare in pasto alla massa avida di notizie, perchè a ben vedere si riduce poi tutto a documenti totalmente inutili alla comprensione della situazione reale, al massimo interessanti statisticamente parlando.
In somma le ipotesi sono due:
1)Nessuno stato del mondo possiede in realtà prove dell'esistenza di vita extraterrestre sul nostro pianeta
2)Alcuni governi hanno ottenuto nel tempo prove dirette, derivanti dal recupero di relitti e/o corpi conseguenti ad ufo crash, ma non hanno nessuna intenzione di dircelo.
Nel primo caso c'è poco da fare: nessuno sa niente ed in fondo la cosa per loro non è un problema; la gente fomentata dalla moda ufologica del secolo rompe le scatole domandando verità che nessuno possiede, quindi gli si da in pasto quei pochi dati ammuffiti negli scaffali di qualche ufficio dell'intelligence, e ce ne si lava le mani.
Nel secondo caso invece, quello più credibile, visto l'enorme mole di dati, sospetti, testimoni eccellenti, nasce in seno alla istituzioni il problema appunto della disclosure, se effettuarla o meno, e come operarla.
Tranne nel remoto e terrificante caso in cui alcuni dei governi mondiali siano in combutta con gli alieni, e da bravi collaborazionisti, in cambio di chissà cosa, si rendono complici nel perpetrare ogni genere di parassitaggio e sfruttamento (o qualunque interesse abbiano eventuali genìe allogene predatorie), è realisticamente difficile presumere che qualcuno sappia davvero la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità. Anche se gli Americani fossero venuti in possesso di tecnologia aliena precipitata, ad esempio a Roswell nel '47, ed esistessero davvero dei rapporti segreti con prove evidenti di aeronavi e relativi esseri non terrestri, le cose non sono così semplici come sembrerebbero: ammettendo anche che abbiano dei dischi volanti rottamati, e qualche corpo alieno in freezer, non è affatto detto che le istituzioni siano in grado di sapere chi sono questi invasori, cosa vogliono e perchè sono qui. Anzi, a ben vedere non si capisce cosa ne avrebbero potuto dedurre, in ogni caso, tranne le più ovvie considerazioni generiche. Quindi il segreto sarebbe mantenuto per evidenti motivi, e tale resterebbe ad oltranza.
Ve lo immaginate Obama, che in prima serata in diretta mondiale annuncia: "Sì, gli E.T. si sono schiantati a Roswell e abbiamo prove inconfutabili della loro esistenza, ma non abbiamo idea della loro origine e tantomeno abbiamo informazioni certe relative alla loro agenda e alle loro intenzioni nel lungo periodo. Decine di loro astronavi entrano ed escono dalla nostra atmosfera ogni giorno. Abbiamo dei sospetti che ci osservino da millenni, e che ogni tanto rapiscano qualche essere umano, apparentemente interessati alla manipolazione genetica. Ma noi non abbiamo risposte, brancoliamo nel buio come tutti voi, e non siamo in grado di fare di più. Grazie della vostra cortese attenzione. Buonsera."
Ci sarebbe da ridere eh??
Davvero credete che nel caso abbiano in mano qualche evidenza, non potendo sapere con certezza niente altro che l'esistenza della presenza extraterrestre sul nostro pianeta, ce lo direbbero? Immaginate il panico, l'imbarazzo delle Difese, e la reazione a catena delle ripercussioni sociali in seguito ad una dichiaraziona del genere?
I governi, a meno che le notizie non siano buone o che faccia loro comodo divulgarle, non ci informano tanto per renderci partecipi, o per il nostro bene, ma solo per il loro e per la loro sussistenza.
Quindi, sia se le cose stanno davvero messe malissimo, e siamo tutti in balia di un'associazione a delinquere e ad ingannare l'umanità, perpetrata da un pugno di esseri umani potenti traditori e da un'ambigua civiltà (o più di una) aliena, sia nel caso che qualche governo abbia effettivamente le prove di vita E.T. sulla Terra, scordatevi la disclosure. Sarebbe davvero pietoso e irrealistico da parte nostra crederci davvero, e sperare che per qualche strano ed incomprensibile motivo le istituzioni cambiassero atteggiamento; se così fosse vorrebbe forse dire che siamo davvero sull'orlo del baratro. Quindi alla fine, meglio che non ci sia nessuna apertura..
Non serve a niente domandare verità a loro; l'unica cosa che possiamo fare noi appassionati, ufologi, amanti della verosimiglianza è ottenere informazioni per conto nostro, indagando, scavando, mettendo insieme i pezzi del puzzle al meglio delle nostre possibilità, con raziocinio ed equilibrio.
Quindi vi prego: voi che come me cercate onestamente il bandolo di questa matassa, smettetela di illudere la gente o voi stessi con la speranza; al bando le follie e le presunzioni di vedere tracce di aperture inesistenti, perchè rendetevene conto, tutto quello che per ora ci hanno dato in pasto le autorità è spazzatura inutile venduta come trasparenza, bella in realtà solo per farci un articoletto, utile solo agli statistici. L'unica è coinvolgere la scienza, quella libera e onesta, e agire per nostro conto. Senza le conferme oggettive e l'indagine irreprensibile, continueremo a non andare da nessuna parte, ingannando noi stessi e la gente che ci legge, aspettando un Godot che non arriverà mai. Quindi se vi preme conoscere la realtà, e vi piace l'idea che l'umanità smetta di essere trattata da ovini pascolanti, smettete di sperare, sguardo risoluto, maniche della camicia rimboccate e giù a scavare!

26/03/11

ISLAM E UFO: UNA STRANA STORIA

Gli ufo sono stati avvistati da molti secoli nei cieli di tutto il mondo. In moltissimi testi antichi e in tutte le tradizioni religiose c'è sempre almeno una storia che parla di oggetti volanti misteriosi, come nella Bibbia, nei Veda e in tantissimi altri, i quali molto spesso sono percepiti come manifestazioni portentose riconducibili alle prodigiose facoltà divine. Autori come E.Von Daniken o Z. Sitchin hanno ottenuto un grande successo proprio per aver riletto in chiave ufologica gran parte di queste storie, precedentemente interpretate come mere manifestazioni divine, trasformandole in contatti con esseri extraterrestri, i quali secondo questa teoria, sarebbero appunto quello che i nostri antenati chiamavano dei.
Ormai questo genere di esegesi è diventata molto conosciuta anche grazie alla rete, ed è ormai un classico dell'ufologia, ma per quanto vi siano episodi analoghi anche nella tradizione islamica, tale corrente religiosa non sembrava essere particolarmente interessata alla faccenda. Invece, forse cavalcando l'onda di progressiva apertura generale nei confronti dell'esopolitica, anche l'Islam si scopre attento alla questione ufo, tanto che recentemente Louis Farrakhan il "National Minister Assistant" della famosa organizzazione americana "Nation of Islam" (NOI) fa sapere che la propria religione è molto interessata agli ufo, e che la cosa oltre ad unire le religioni del mondo, si spera che possa in qualche modo pure "salvarlo". Per chi non lo sapesse il NOI è quel nutrito e famoso movimento afro-americano musulmano fondato negli anni '50 da Elija Muhammad, che ebbe come suo principale esponente Malcolm X, il quale reclama l'islamicità del popolo afro-americano in base al fatto che gli schiavi neri importati dall'Africa venissero in gran parte da nazioni la cui religione originale era appunto quella musulmana. Per quanto ci siano delle differenze tra la religione islamica tradizionale e la dottrina seguita dal NOI, oggi tale organizzazione è molto seguita è gode di molto rispetto nell'opinione pubblica americana, soprattutto dopo che storicamente ha contribuito in maniera decisiva ai cambiamenti sociali degli anni '60 durante le famose lotte per la parità e per i diritti civili negli Stati Uniti, raggiungendo risultati universali per la considerazione delle minoranze e nelle battaglia antirazzista.
Un elemento di carattere ufologico legato all'Islam che è emerso dall'oblio, è una curiosa storia che Elija Muhammad stesso raccontava volentieri, riferendosi spesso ad una misteriosa "Eath Orbiting Mother-Plane" (una sorta di nave-madre orbitante intorno alla Terra), dotata di numerosissimi e portentosi armamenti. Anche se non è ben chiaro cosa vi succedesse a bordo, non è il solo esempio, infatti nei testi coranici si fa sovente riferimento agli ufo in generale chiamandoli "Airborne Wheels" ( wheels sta per ruote, ingranaggi, cerchi - mentre airborne significa aerotrasportato, aereo).Ma secondo la mitologia islamica la "Eath Orbiting Mother-Plane" non sarebbe un'astronave aliena, ma un oggetto costruito in un lontanissimo passato, dall'uomo. Secondo la leggenda il "Wheel" originale sarebbe stato costruito in un'isola riconducibile all'attuale Giappone da alcuni "scienziati" con l'aiuto di Dio, con il principale scopo di creare le montagne sulla Terra.
Ovviamente se si volesse affrontare questa leggenda razionalmente ci si troverebbe di fronte ad alcune incongruenze: innanzi tutto chi possedeva millenni fa la tecnologia per costruire un'astronave? Perchè tanto lavoro per costruire delle montagne?
Comunque Farrakhan allude anche ad un misterioso complotto, secondo il quale, in riferimento alla questione ufo, dice che "Many have died or have been killed to keep from sharing what they have seen.". Insomma, come nella più classica casistica cospirazionista molti sarebbero morti o sarebbero stati uccisi al fine di mantenere il segreto. Mah..
Il NOI, sempre tramite le dichiarazioni del religioso musulmano, si batte anche affinchè aumenti la disclosure, infatti parafrasando le sue parole, "faremo sì che il Governo degli USA divulghi i propri archivi e che gli Americani siano informati di questa realtà", sempre in riferimento all'esistenza degli ufo. Infatti sembra che abbiano messo sù un bel gruppo di ricercatori autofinaziandosi, al fine di acquisire prove in merito.
E ancora: "The founder of the Nation of Islam, Fard Muhammad (Elija Muhammad, n.d.a), taught us about these objects that the world calls UFOs, and he gave us great details as to the materials that they were constructed of and that most of these objects come from this planet Earth,"  ha detto Ishmael Muhammad, il leader nazionale del NOI a AOL News, ovvero che Elija Muhammad ha insegnato ai suoi discepoli molte cose sui materiali e sul modo con cui sono costruiti quelli che il mondo chiama ufo, e che la maggior parte di essi sono fatti su questa Terra. Secondo Ishmael Muhammad, alcune decadi fa, addirittura l'FBI entrò con una scusa in uno dei Templi per una perquisizione, portandosi via molto materiale inerente, compresi tutti i documenti su cui c'erano i dettagli e i diagrammi di questi ufo. Ma non solo: lo stesso sarebbe stato preso a bordo di uno di questi "Wheel" dove avrebbe ascoltato la voce di Elija Muhammad.
Certo la voce del NOI non è la rappresentanza del popolo musulmano nella sua interezza, ma per quanto riguarda gli Stati Uniti è certamente significativa. Ora, resta da vedere se come già detto, sia l'ennesimo salto sul carro vincente (vedi la Chiesa Cattolica) per cavalcare l'emotività della massa sensibile al fenomeno ufo, oppure come sembra sia un'autentica tradizione islamica, riletta in chiave contemporanea, passando per le misteriose rivelazioni di Elija Muhammad, che per quanto possa aver metaforizzato qualcosa, di certo non era un semplice sprovveduto cantastorie. Una cosa è comunque ampiamente condivisa, trasversalmente da tutti i popoli e da tutte le religioni: la questione ufo è quantomai realistica e penetra la storia dell'umanità in maniera capillare e misteriosa, da sempre, e il livello di consapevolezza esige ormai una conoscenza più veritiera. Sembra che i tempi siano maturi, finalmente, per conoscere la verità.

28/09/10

CONFERENZA UFO E ARMI NUCLEARI DEL 27/9/2010

Tutti quelli che ingenuamente si aspettavano chissà quale novità saranno rimasti delusi, anche se come al solito la gran cassa di risonanza italiana e non, tramite i soliti strilloni del web ha caricato di significato una conferenza stampa che di per sè non prevedeva nessuna rivelazione particolare. Infatti un po' per sponsorizzare i soliti libri e un po' per continuare con la tabella del "Disclosure Project", questa press conference è stata organizzata per la puntualizzazione di alcuni avvenimenti già noti ma particolarmente intriganti, che legano gli ufo e le armi nucleari. Infatti non sono poche le testimonianze, alcune davvero imbarazzanti per l'esercito statunitense, in cui ex militari pluridecorati dichiarano di aver osservato o addirittura ripreso degli oggetti volanti non identificati, stazionare all'interno del perimetro di basi nucleari alleate. In alcuni casi come nel famosissimo episodio dell' Air Force Base di Malstorm, a detta di R. Salas un ufo triangolare venne ripreso da una videocamera manovrata dello stesso Capitano ora in pensione, nel distruggere un missile nucleare con un "raggio laser". In altri casi le testate vennero disabilitate irrimediabilmente dall'intruso, mandando in confusione la base missilistica in questione, i cui tecnici si videro bloccare inspiegabilmente i codici di lancio. In quello altrettanto famoso di Bentwaters, in Inghilterra, un'astronave che il colonnello C. Halt non esitò a definire "non di questo mondo", atterrò nelle vicinanze dei silo nucleari anglo-americani. Quest'ultimo episodio è validato da numerosi testimoni, e nonostante l'insabbiamento che a suo tempo venne perpetrato, oggi grazie alla disclosure è noto a tutti i ricercatori, anche perchè è uno dei pochi casi a fornire delle evidenze fisiche collaterali, come un insolita radioattività rilevata il giorno dopo l'avvistamento e le tracce al suolo del misterioso velivolo rinvenute nel bosco.
Comunque oltre alla massmediaticizzazione di queste storie, e le disquisizioni relative ai rapporti ufo-difesa, nessuna prova ulteriore è stata esibita e nulla di nuovo è stato detto. L'unica cosa degna di nota sembra essere la strenua e pressante richiesta da parte del movimento per l'apertura, affinchè il governo ammetta il suo coinvolgimento nell'occultamento delle prove, e mostri come intende fronteggiare l'imbarazzante inadeguatezza strategica difensiva dimostrata da questi racconti di sicurissima credibilità.
Come al solito quindi, nessun evento epocale sembra scaturire da queste conferenze, ma in apparenza resta solo un ulteriore passo avanti nella presa di coscienza collettiva, affinchè le cose cambino ed aumenti la trasparenza. Cosa di cui in fondo potremmo anche accontentarci. Resta da vedere però il reale senso di queste mosse: questo evento è stato trasmesso in streaming dalla CNN, la più importante testata giornalistica televisiva americana, generalmente filogovernativa. Come possiamo essere certi che si tratti di genuina disclosure e non della solita mossa ambigua a fini disinformativi, scritta nell'agenda di chi degli ufo cerca di farne uno specchietto per allodole, ambiguo strumento utile ai propri loschi affari?
La verità cari miei, quella "vera" è sempre una cosa relativa e difficilmente comprensibile.

04/06/10

IL "TETHER INCIDENT" COME NON L'AVETE MAI VISTO


Vorrei tanto che qualcuno desse una spiegazione razionale plausibile. Davvero: cosa sono questi, detriti spaziali? Che curvano a 180°? O si dimostra chiaramente il come e il perchè si tratta di un fenomeno spiegabile, e una volta per tutte si chiuda questa pagina, o basta, voi che negate e ridete: zitti, coda fra le gambe, e col capo cosparso di cenere esponetevi al pubblico ludibrio.
Che sia chiaro per tutti: non sono dischi volanti di 5 miglia di diametro, perchè è ovvio che quelli che appaiono come tali sono con tutta probabilità causati da un'aberrazione ottica dovuta alla non messa a fuoco che ingrandisce a dismisura le dimensioni di una fonte luminosa (infatti anche il laccio appare molto più spesso che nella realtà): si tratta comunque di oggetti riflettenti luce, in movimento, con apparente moto non lineare. Per la NASA sono normalissimi particoli di ghiaccio, e secondo i soliti incalliti negazionisti, siccome a quell'altitudine non vi è propriamente il vuoto cosmico, è normale che i pezzi di spazzatura ghiacciata se ne vadano avanti e indietro a velocità folli, e quelle che sembrano "U turns", curve a gomito, o deviazioni di 180° o meno, sarebbero inganni ottici dovuti all'attrazione gravitazionale e alla prospettiva.
Aspetto una risposta sensata ed una spiegazione razionale per i movimenti di questi "space debris".

26/04/10

GLI UFO E LA LOTTA CONTRO I MULINI A VENTO



Questo video NASA vecchiotto è della missione Space Shuttle STS 80, noto e famosissimo, soprattutto per gli appassionati ufo, poichè è uno dei filmati presente nel documentario "Secret Space" di J. Escamilla.
Per chi non l'avesse mai visto è un documentario in 2 parti (Moon rising e Secret space 2) che malgrado qualche errore vale davvero la pena di vedere, non solo per le intriganti tesi sostenute da Escamilla, che seppur condivisibili ed affascinanti talvolta non hanno solide prove a sostegno, ma anche per la quantità e la qualità di immagini come queste, immancabili per chi ha a cuore la divulgazione e la comprensione del fenomeno ufo.
In questo video autentico si vedono degli oggetti circolari provenire dallo spazio esterno ed entrare nella atmosfera terrestre.
Nel farlo sembra che mutino il loro aspetto assumendo una certa trasparenza (qualità riconducibile agli ufo anche tramite diversi filmati terrestri) continuando ad allontanarsi dallo Shuttle in direzione Terra, per poi stazionare all'interno di una tempesta, come se interessati alla forte concentrazione elettrica.
Infatti secondo Escamilla gli oggetti si fermerebbero in quel punto, non certo piacevole, per ricavarne una qualche forma di rifornimento energetico.
Da una stima approssimativa  gli oggetti più grandi avrebbero una dimensione sconcertante, ovvero all'incirca un miglio e mezzo di diametro.
Che io sappia la NASA (come suo solito) non ha mai commentato le immagini, e scommetto che gli orbi e gli scettici come al solito si nasconderanno dietro alle solite risibili confutazioni fatte di spazzatura spaziale, riflessi, gocce d'acqua sui finestrini e arrampicate vetrose varie.
Che sia chiaro, con questo non si sta dicendo che in molti casi queste non siano spiegazioni valide per razionalizzare i presunti ufo di molte immagini NASA, e penso che sia impossibile escludere al 100 % che gli oggetti in questione non siano normalizzabili da qualche spiegazione razionale, ma in mancanza di prove certe bisognerebbe avere la lucidità intellettuale di dare a Cesare quel che è di Cesare, probabilmente.
Ovvero: se vogliamo ragionare senza preconcetti e se ammettiamo la possibilità che gli ufo esistono (e sfido chiunque a dimostrare il contrario) è difficile per esclusione logica propendere per improbabili detriti spaziali, poichè la forma, le dimensioni, i movimenti "intelligenti", l'apparente disposizione "in formazione" e tutto l'insieme di questi fattori, invogliano a indicare con maggior probabilità che questi siano degli oggetti volanti non identificati in grado di viaggiare nello spazio.
In effetti deve essersene accorto anche l'astronauta che in quel momento manovrava l'obiettivo della videocamera, perchè ad un certo punto stringe l'inquadratura zoommando su alcuni di questi ufo, cercando di dare maggior risoluzione a questi oggetti, con visibile interesse.
Dopo tutti i discorsi nichilisti della NASA, tendenti ad rasare a zero ogni possibile forma di vita nello spazio (per poi trovare acqua dappertutto) e qualsiasi speculazione ufologica, rilasciare il solito filmato ambiguo senza commentare, porta alle solite possibili speculazioni complottiste, secondo le quali è pacifico che la stessa organizzazione americana celi e sia a conoscienza della scomoda verità che svolazza nei nostri cieli iperuranici, ma che cerchi di emanciparsi dal peso di questo ormai insostenibile segreto, poichè sembra giunto il tempo per una parziale, graduale disclosure. L'unico modo per ammettere implicitamente il proprio coinvolgimento senza compromettersi, è quello di divulgare immagini come queste fingendo una trasparenza che non ha mai dimostrato davvero, utile a mostrarsi onesta per censurare più comodamente le terribili conoscenze che possiede, per non sconvolgere, dicono, gli equilibri politico-economico-finanziari, e per mantenere il vantaggio che il sapere garantisce, nei confronti di tutte le altre tecnoplutocrazie.
Possibile però che tutte le speculazioni ufologiche di complotto suonino così macchinose e machiavelliche, e che la realtà sia così ambiguamente strumentalizzata, da rendersi irraggiungibile, nella sua rivoluzionaria semplicità?
Personalmente le ipotesi sono due: o è davvero un mondo di "man in black", e qualcuno ne manovra i fili sapientemente, o regna assoluto il disorientamento più totale, persino là dove i segreti vengono gestiti e custoditi.
E' tutto troppo confuso, mal celato, rozzamente indirizzato, mai puntualizzato.
Se si vuole essere complottisti si sostiene il fatto che tutto ciò è dovuto alla volontà dei potenti, di non voler dare punti di svolta alla ricerca, mescolando il vero con il verosimile e col falso, per negare qualsasi risposta.
Se si cerca di essere possibilisti invece bisogna accettare l'idea che anche la NASA, gli Usa e tutti gli altri detentori delle chiavi, vaghino a folate nella nebbia più totale, ammiccando, negando, celando ma lasciando trasparire sempre qualcosa, senza mai compromettersi del tutto, ma neanche prendendosi responsabilità imbarazzanti, schiacciati dal peso del ruolo di primo piano che si arrogano, non sapendone gestire però nè la comunicazione, nè la condivisione del tesoro nozionistico accumulato nei decenni.
Personalmente continuo a non capire, o meglio più conosco in questo campo e meno riesco a delineare una struttura identificabile.
Per non parlare di quegli oggetti circolari che vanno e vengono dal nostro pianeta: nostri? loro? se loro, chi sono costoro? cosa vogliono?
Passano gli anni ma nulla di nuovo rivoluziona il nostro comprendonio, tutto tace e rimane com'era, come da sempre si è voluto che fosse.
Dura è la lotta di chi, desideroso di combattere, non sa riconoscere davvero il proprio nemico, e indirizzare la sua spada.

27/01/10

DISCLOSURE: E' LA VOLTA DELLA NUOVA ZELANDA


E' ufficiale: nel corso di quest'anno anche il Dipartimento della Difesa neozelandese rilascerà la maggioranza dei files segreti riguardanti avvistamenti ufologici, raccolti sul proprio territorio dal 1979 al 1984. In oltre verrà reso pubblico anche il fascicolo riguardante il "Kaikoura sighting" del dicembre 1978, uno dei casi ufo più famosi del mondo. Il tutto iniziò il 21 dicembre, quando l'equipaggio di un'aereo commerciale in prossimità dell'atteraggio avvistò una serie di luci misteriose, non riconducibili ad alcun aeromobile o fenomeno noto, affiancare pericolosamente il velivolo. Nonostante l'incredulità il fenomeno fu avvalorato dalla conferma radar dell'aeroporto di Wellington e dall'apparato presente sullo stesso aereo. Il caso fece molto scalpore soprattutto per la pubblicità che ne derivò dell'interesse dei media, i quali chiamarono l'episodio Kaikoura perchè avvenuto proprio in prossimità dell'omonimo sistema montuoso dell'isola a nord-est delle South Iislands di New Zealand, tanto che nei giorni seguenti una troupe televisiva salì a bordo di un aereo per cercare di realizzare lo scoop. Lo sforzo fu premiato e furono registrate delle immagini di un oggetto sferico enorme, brillante, che galleggiava a circa 2000 metri di altitudine, avvistato anche da terra a occhio nudo e dai vari radar di zona. Non ci resta che attendere quindi che vengano cancellati i dati personali dai dossier raccolti dai militari neozelandesi, e approfittare di un'altra preziosa raccolta di dati ufologici ufficiale. Nel corso di questi ultimi anni i passi in avanti sono stati sostanziali, una vera e propria disclosure mondiale sembra essere stata decisa, o perlomeno permessa, anche se parziale e graduale. Fino a quando continueranno a mancare all'appello i dati più importanti in possesso di USA ed ex Unione Sovietica, il succo rimarrà annacquato e purtroppo la verità sarà sempre un passo avanti rispetto al nostro livello di conoscenza, che per quanto importante, ad oggi rimane assolutamente inutilizzabile al fine di comprendere finalmente con pienezza il fenomeno ufo.

13/11/09

BORGHEZIO: POLITICA E UFO


Qualche mese fa l'On. Mario Borghezio ha dichiarato di voler approfondire la questione ufo. Il politico torinese ha ammesso di aver preso coscienza del fatto che i governi di tutto il mondo stanno nascondendo importanti risultati ottenuti durante anni di ricerche segrete, e di esserne convinto dopo aver discusso della faccenda con importanti personaggi scientifici italiani. Si fanno i nomi di Tullio Regge e Massimo Teodorani. Per quanto politicamente possa risultare discutibile, non si può certo dire che Borghezio manchi di spirito di iniziativa, nella fattispecie non vogliamo sapere se il suo interesse sincero sia conseguente ad una comune ricerca di consenso, o ad una reale volontà di sciogliere il mistero relativo agli ufo. Basta che si batta davvero per la causa, perchè avere una figura istituzionale dalla parte dalla disclosure, in Italia, è davvero onorevole. Ovviamente non è facile esporsi in prima persona interessandosi pubblicamente di una tematica così scomoda: per quanto possa attirare la simpatia della maggioranza degli appassionati di ufologia, richiama su di sè il becero atteggiamento derisorio tipico della sclerotica comunià scientifica, e il facile umorismo di colleghi storicamente disinteressati alla questione ufo, con rischi concreti di snobismo classista. Insomma a ben vedere la posizione di apripista risulta davvero coraggiosa, soprattutto perchè da qui a poco gli oscuri arconti della segretezza, siano essi uomini dei servizi o infiltrati tirafili manipolatori nell'ombra, inizieranno con l'attuare il percorso di emarginazione e delegittimazione che tocca subire a chiunque tenti di sovvertire l'ordine pre-costituito delle realtà condivisibili. Questo è il classico metodo che seguono per nullificare gli sforzi del singolo e proteggere quelle verità indicibili ,per le quali esiste un divieto assoluto di divulgazione o una precisa escalation di rivelazione dettata dall'agenda segreta del gruppo reggente. Certo che sia un politico a farlo è ormai un clichè che resisteva solo in Italia, perchè sappiamo bene che molti governi del mondo stanno apparentemente declassificando i propri x files, ma è comunque un momento storico, anche nel caso in cui questa mossa sia proprio un punto di quell'agenda segreta di divulgazione. Borghezio ha dichiarato che si batterà anche nelle aule di Bruxelles, al fine di coinvolgere gli stati membri del Consiglio Europeo ad appoggiare la sua richiesta di apertura totale, probabilmente contando sul fatto che già molti di essi si sono dimostrati inclini alla trasparenza. Quindi in realtà non c'è nulla di rivoluzionario, se non per il contesto italiano, che come al solito riesce a dimostrarsi chiuso in sè stesso, sempre in ritardo sui gradini della condivisione. Comunque ripeto, va' bene così, benvenuto Borghezio nella nostra quotidiana frustrazione ufologica: preparati a patire l'arrogante ignoranza di tanti colleghi, e la meschina egocentricità di tanti scienziati, fegato grande e ramponi affilati per scalare il muro di gomma con il quale ci si scontra lottando per la verità sugli ufo. E occhio mi raccomando.. da oggi avrai un motivo in più per guardarti bene le spalle..

qui l'intervento dell'On. Borghezio a Radio Padania