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10/11/11

ESCLUSIVA: INTERVISTA CON NICK POPE, ESPERTO UFO DI SUA MAESTA'

Come tutti gli appassionati sapranno, Nick Pope è uno dei maggiori esperti europei sulla questione ufo. Egli è stato per ben 25 anni alle dipendenze del MoD (Ministero della Difesa inglese), con importanti compiti di collegamento tra i servizi segreti e il ministero stesso. Una volta terminata la carriera istituzionale si è dedicato alla divulgazione del fenomeno ufo, scrivendo articoli e saggi, partecipando in qualità di esperto a programmi televisivi e radiofonici, mettendo a disposizione del pubblico la sua esperienza, ricca di dati e aneddoti spesso noti solo all'interno delle istituzioni, raccolti durante il suo lavoro a stretto contatto con i più alti livelli dell'esteblishment militare, scientifico e governativo del Regno Unito. Ovviamente la sua esperienza lavorativa lo rende una delle persone più affidabili e maggiormente informate sulla questione ufo in generale, sui reali retroscena di alcuni avvenimenti ufologici eclatanti e sull'effettiva portata del fenomeno in ambito difensivo/strategico.

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W.B.: Che tipo di lavoro ha svolto per il suo Paese, durante il suo incarico relativo agli ufo?
Nick Pope: Il mio lavoro era investigare tutti gli avvistamenti ufo riportati al MoD, e valutare se qualsiasi elemento contenuto in essi rappresentasse una minaccia o fosse più in generale di interesse per la difesa.

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WB: Come ottenne questo incarico? Quali furono le circostanze e le caratteristiche per le quali scelsero lei?
NP: Avevo già lavorato per molti anni presso il Ministero della Difesa. Chi mi reclutò nel progetto ufo è una persona per la quale avevo lavorato durante la prima Guerra del Golfo, nel Joint Operation Centre. Fu impressionato dal mio lavoro, così mi offrì l'incarico.

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WB: Le fecero fare un corso d'aggiornamento particolare prima di iniziare a lavorare?
NP: Semplicemente feci una settimana di preparazione con la persona responsabile dell'incarico, alla quale sarei succeduto. Al tempo era la normale prassi.
 
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WB: Durante questa preparazione che tipo di informazioni, quale atteggiamento traspariva e quale punto di vista le venne fornito dalle istituzioni, riguardo al fenomeno ufo?
NP: Ebbi solamente accesso a tutti i files che il MoD aveva accumulato in precedenza, in modo da sapere cosa sapevamo e cosa non sapevamo in merito alla cosa.
 
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WB: In base alle sue dichiarazioni so che lei crede nell'esistenza degli ufo: secondo la sua opinione ci sono degli elementi per presumere che il fenomeno possa rappresentare una minaccia per la difesa?
NP: Sono convinto che ci sia vita là fuori, nell'universo, ma non so con certezza se siamo stati visitati, o no. Non ho potuto evincerne un a certezza. Ma qualunque cosa gli ufo siano, il fatto che talvolta volino vicino ad installazioni militari, e che a volte abbiano rischiato di provocare delle collisioni con aerei, dimostra che esiste una minaccia potenziale.

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WB: Se così è, perchè le istituzioni negano sempre questo fatto, non mostrando preoccupazione ma anzi, ostentando un atteggiamento abbastanza disinteressato?
NP: Durante il mio incarico governativo non ebbi mai prove di un cover up o di una cospirazione in atto. Detto questo, i governi cercano sempre di minimizzare l'argomento, e di celare gli scopi del loro coinvolgimento. La ragione di tale atteggiamento è l'imbarazzo di dover ammettere che non tutti gli avvistamenti ufo possono essere spiegati razionalmente, poichè occasionalmente ci sono near misses (quasi collisioni) con aerei commerciali e perchè nei tentativi di intercetto con caccia e jet da parte dei militari allorquando degli ufo sono rintracciati sui radar, gli ufo superano in velocità e surclassano gli aerei nella manovra.

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WB: All'interno delle istituzioni e-o nei servizi segreti, esistono delle task force specializzate, che gestiscono segretamente, più in profondità, una pianificata sorveglianza del fenomeno? Rispetto ai files desecretati, ci sono altri documenti e altri studi inerenti agli ufo che non vengono divulgati?
NP: Non credo che ci sia necessariamente una task force specializzata, ma gli Americani, gli Inglesi e la vecchia Unione Sovietica, con altri governi, sono sicuro che hanno trafficato con la parapsicologia, con l'occulto, in aree come la telecinesi, e la visione a distanza. Non so se poi queste tecniche, come la visione a distanza, siano state usate nella ricerca sugli ufo.

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WB: Secondo lei, esisterebbe una ragione concreta per la quale la gente dovrebbe essere tenuta all'oscuro della reale portata del fenomeno ufo?
NP: Come ho detto nella risposta 6, durante il mio lavoro per il governo non ho incontrato alcun tipo di evidenza di una copertura in atto, così non sono d'accordo sul fatto che la gente è tenuta all'oscuro. Ma è anche vero che la politica della minimizzazione del fenomeno ha portato il governo ad adottare un atteggiamento, come per mettersi sulla difensiva, cosa che ha dato la percezione (alla gente) che il governo nascondesse qualcosa. Credo che l'unica cosa che davvero hanno da nascondere è il fatto imbarazzante che loro non hanno assolutamente la soluzione del mistero ufo. A nessun governo piace dire "noi non sappiamo". 

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WB: Quindi secondo lei istituzioni come quella americana o inglese non conoscono neanche in parte la vera natura del fenomeno ufo?
NP: Per ora no, non che io sappia

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WB: Che funzione ha la disclosure? E' un qualcosa fatto autenticamente per informare le masse o è un passaggio di un'agenda istituzionale più complessa?
NP: Molte nazioni del mondo stanno declassificando e rilasciando i loro ufo files. Ma questi documenti evidentemente non contengono prove definitive sul fatto che siamo stati visitati da una civiltà aliena, sempre che esistano davvero (le prove). In genere questi rilasci sono il risultato di campagne portate avanti dai ricercatori ufo o dai media, o spesso in seguito allo sfruttamento del Freedom of Information Act.

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WB: Ma è una vera disclosure o solo un osso gettato alle masse, per far finta di non aver altro da nascondere?
NP: I files sono certamente genuini, in questo senso è vera. Ma poichè i documenti non dicono agli ufologi ciò che essi vorrebbero sapere, ovvero che siamo stati visitati dagli alieni), alcuni pensano che la declassificazione di questo materiale sia solamente un esercizio di pubbliche relazioni, mentre il materiale davvero interessante sia ancora mantenuto segreto.
 

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WB: Ha mai visto un ufo personalmente?
NP: No

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WB: Ha mai visionato prove incontrovertibili dell'esistenza degli ufo, come foto, video, tracce al suolo...?
NP: Ho visto alcune evidenze davvero interessanti (foto, video, registrazioni di tracciati radar, rapporti di piloti, etc.) ma non prove definitive. Credo che le prove definitive dovrebbero coinvolgere il recupero di un artefatto di qualche tipo, e per quanto esistano storie di ufo crash e di impianti alieni, io devo ancora essere convinto per ognuno di questi.

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WB: Cosa pensa che possono essere? Dato che non lo sa con certezza, qual'è la sua ipotesi migliore?
NP: Non lo so. Inspiegato significa non spiegato. Sospetto che non ci sia una singola, netta spiegazione per il mistero ufo. Alcuni possono certamente essere prototipi segreti e droni. Altri potrebbero essere una sorta di fenomeni atmosferici esotici di origine plasmatica. Ho già detto altrove che non è si può escludere la possibilità che alcuni possano essere fenomeni di origine extraterrestre. Magari sono qualcosa a cui neanche abbiamo ancora pensato.. per i quali non abbiamo neanche le parole per descriverli.
 

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WB: Qual'è il caso più eclatante a cui ha lavorato?
NP: The Rendlesham Forest incident, dal 1980. Nel 1994, mentre lavoravo per il progetto ufologico del Ministero della Difesa (MoD) mi dedicai a rivisionare questo avvenimento. é facilmente il caso ufo più interessante ed indiscutibile d'Inghilterra. Sono apparso in diversi show televisivi per discutere questo incidente, e c'è un bel po' di materiale relativo sul mio website (
www.nickpope.net).


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WB: In base alla sua esperienza, esiste una parte di cerchi nel grano che non siano di origine umana? Se sì, a cosa pensa che servano? E chi ne sarebbe l'autore?
NP: No, non credo. Penso siano tutti fatti da esseri umani. Le ragioni sono tante: per qualcuno sono una cosa tra arte e graffiti. Altri amano il pericolo di uscire di notte e agire nel pericolo di essere scoperti. Altri ancora lo fanno perchè si divertono a prendere in giro la gente

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WB: E cosa mi dice sulle abductions? Pensa che sia un fenomeno reale? Cosa vi si nasconde dietro? Ha qualche caso da discutere con noi?
NP: Esattamente come il fenomeno ufo, probabilmente non esiste una singola spiegazione: credo in effetti che ci possano essere diverse spiegazioni per il fenomeno dei rapimenti alieni. Alcuni casi sono truffe, altri sono attribuibili a sorta di allucinazioni od ossessioni. A questo possiamo aggiungere sogni lucidi, paralisi del sonno, sindrome delle false memorie, a vari altri fattori. Comunque, questo non basta per spiegare tutti i casi, e sospetto ci siano altri fattori in gioco qui. Studi scientifici sugli addotti dimostrano che non si è in presenza di patologie psicologiche o finzioni, anzi sembra che questi, riportando alla mente le loro esperienze esibiscono reazioni fisiologiche (ad esempio aumento della frequenza cardiaca e della respirazione) non riscontrabili in gruppi di controllo di persone sicuramente non addotte. Ebbi effettivamente del lavoro da fare su questo fenomeno durante il mio lavoro al MoD, e il mio archivio personale racchiudeva all'incirca un centinaio di casi. Uno, indiscutibile, coinvolse un'ex modella di nome Brigitte Barclay, con la quale lavorai per anni.

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WB: In conclusione quali sono i risultati, il bagaglio di esperienze che il suo lavoro per le istituzioni le ha lasciato?
NP: Il mio punto di vista è che il fenomeno ufo rimane non spiegato. Dovrebbe essere investigato in maniera appropriata, nell'ottica della difesa, della sicurezza nazionale, e in materia di sicurezza aerea, così come per i potenziali benefici scientifici. Nonostante non lavori più per il governo rimango molto interessato alla faccenda e faccio un intenso lavoro mediatico in televisione, radio e su alcuni giornali

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WB: Quali sono le sue aspettative per il futuro prossimo, in termini ufologici? Avremo mai un contatto massivo?
NP: I governi continueranno a rilasciare documentazione e l'interesse sul fenomeno crescerà sempre più, così come possiamo vedere dal numero crescente di programmi televisivi che parlano di ufo. Non sono sicuro sul fatto che ci sarà un contatto di massa, ma sa mai accadrà sarà certamente un giorno storico.

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WB: Qual'è secondo lei la chiave per aumentare la comprensione del fenomeno, per la scienza, l'ufologia e per i ricercatori in generale?
NP: In questo i media giocano un ruolo fondamentale e io cerco di lavorare duro per questo, in questa mia nuova cerriera di giornalista e di divulgatore. Mi piacerebbe vedere gli ufologi diventare più scientifici nelle loro investigazioni, e più critici nel loro modo di pensare, specialmente riguardo le teorie cospirazioniste. Poi, oltre a smettere di guardarsi a vicenda come rivali, gli ufologi e il SETI dovrebbero rendersi conto che stanno cercando la stessa cosa, ma seguendo strade diverse e in diversi luoghi.
 

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WB: Cosa vorrebbe dire a coloro che negano l'esistenza del fenomeno e ridicolizzano la questione ufo?
NP: Vorrei dire a queste persone che dovrebbero mettere da parte i loro preconcetti e guardare alle prove migliori in maniera imparziale. Me è cosa difficile perchè l'ufologia è piena di mistificazioni e frodi, con settarismi e fanatismi.

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WB: E a coloro che sono convinti si tratti solo di armi segrete di origine umana?
NP: Come menzionato in precedenza alcuni tra gli avvistamenti ufo potrebbero essere causati da persone che osservano prototipi segreti di aerei o droni. Chiaramente questa non è una soluzione a tutti i casi inesplicabili, anche perchè i progetti segreti di solito sono condotti in aree militari dove il pubblico non ha accesso.

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WB: C'è qualcosa di particolare che vorrebbe dire pubblicamente, magari a proposito della questione ufo?
NP: Spero che gli italiani trovino questa intervista interessante. Per coloro che parlano inglese ci sono ulteriori informazioni sul mio lavoro sul mio website: www.nickpope.net

08/06/11

DISCLOSURE? NO GRAZIE! L'(AUTO)INGANNO DELL'APERTURA



Da anni, anzi da decadi frotte di ufologi, appassionati, credenti e miscredenti aspettano il giorno in cui Mr Obama, o chi per lui, guardando dritto verso la telecamera con uno sguardo severo ma magnanimo, annuncierà finalmente la verità a lungo celata: gli extraterrestri esistono, ne abbiamo le prove e ci visitano da molto tempo. Non passa semestre senza che qualcuno dei soliti "ben informati" annunci l'imminente conferenza stampa epocale, prevista per quel giorno o in quella occasione. La realtà è che tutte le volte, come prevedibile, la cosa si rivela puntualmente una bufala, e gli stessi chiaccheroni altrettanto puntualmente adducono dietrologie inesistenti, per giustificare l'ennesimo rimando per quel motivo o quell'altro. C'è da dire che in parte questo atteggiamento speranzoso ultimamente è stato fortemente incoraggiato da tutti quegli stati che apparentemente hanno declassificato i propri x-files, ma solo chi ha troppo entusiasmo e poca intuizione può davvero credere che questo processo di apertura abbia come fine la divulgazione e l'acclimatamento, l'espletamento di un'agenda governativa mondiale culminante nella rivelazione finale sopra citata. In realtà sembra che le uniche ammissioni fin ora concesse dalle istituzioni siano semplicemente il classico contentino da dare in pasto alla massa avida di notizie, perchè a ben vedere si riduce poi tutto a documenti totalmente inutili alla comprensione della situazione reale, al massimo interessanti statisticamente parlando.
In somma le ipotesi sono due:
1)Nessuno stato del mondo possiede in realtà prove dell'esistenza di vita extraterrestre sul nostro pianeta
2)Alcuni governi hanno ottenuto nel tempo prove dirette, derivanti dal recupero di relitti e/o corpi conseguenti ad ufo crash, ma non hanno nessuna intenzione di dircelo.
Nel primo caso c'è poco da fare: nessuno sa niente ed in fondo la cosa per loro non è un problema; la gente fomentata dalla moda ufologica del secolo rompe le scatole domandando verità che nessuno possiede, quindi gli si da in pasto quei pochi dati ammuffiti negli scaffali di qualche ufficio dell'intelligence, e ce ne si lava le mani.
Nel secondo caso invece, quello più credibile, visto l'enorme mole di dati, sospetti, testimoni eccellenti, nasce in seno alla istituzioni il problema appunto della disclosure, se effettuarla o meno, e come operarla.
Tranne nel remoto e terrificante caso in cui alcuni dei governi mondiali siano in combutta con gli alieni, e da bravi collaborazionisti, in cambio di chissà cosa, si rendono complici nel perpetrare ogni genere di parassitaggio e sfruttamento (o qualunque interesse abbiano eventuali genìe allogene predatorie), è realisticamente difficile presumere che qualcuno sappia davvero la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità. Anche se gli Americani fossero venuti in possesso di tecnologia aliena precipitata, ad esempio a Roswell nel '47, ed esistessero davvero dei rapporti segreti con prove evidenti di aeronavi e relativi esseri non terrestri, le cose non sono così semplici come sembrerebbero: ammettendo anche che abbiano dei dischi volanti rottamati, e qualche corpo alieno in freezer, non è affatto detto che le istituzioni siano in grado di sapere chi sono questi invasori, cosa vogliono e perchè sono qui. Anzi, a ben vedere non si capisce cosa ne avrebbero potuto dedurre, in ogni caso, tranne le più ovvie considerazioni generiche. Quindi il segreto sarebbe mantenuto per evidenti motivi, e tale resterebbe ad oltranza.
Ve lo immaginate Obama, che in prima serata in diretta mondiale annuncia: "Sì, gli E.T. si sono schiantati a Roswell e abbiamo prove inconfutabili della loro esistenza, ma non abbiamo idea della loro origine e tantomeno abbiamo informazioni certe relative alla loro agenda e alle loro intenzioni nel lungo periodo. Decine di loro astronavi entrano ed escono dalla nostra atmosfera ogni giorno. Abbiamo dei sospetti che ci osservino da millenni, e che ogni tanto rapiscano qualche essere umano, apparentemente interessati alla manipolazione genetica. Ma noi non abbiamo risposte, brancoliamo nel buio come tutti voi, e non siamo in grado di fare di più. Grazie della vostra cortese attenzione. Buonsera."
Ci sarebbe da ridere eh??
Davvero credete che nel caso abbiano in mano qualche evidenza, non potendo sapere con certezza niente altro che l'esistenza della presenza extraterrestre sul nostro pianeta, ce lo direbbero? Immaginate il panico, l'imbarazzo delle Difese, e la reazione a catena delle ripercussioni sociali in seguito ad una dichiaraziona del genere?
I governi, a meno che le notizie non siano buone o che faccia loro comodo divulgarle, non ci informano tanto per renderci partecipi, o per il nostro bene, ma solo per il loro e per la loro sussistenza.
Quindi, sia se le cose stanno davvero messe malissimo, e siamo tutti in balia di un'associazione a delinquere e ad ingannare l'umanità, perpetrata da un pugno di esseri umani potenti traditori e da un'ambigua civiltà (o più di una) aliena, sia nel caso che qualche governo abbia effettivamente le prove di vita E.T. sulla Terra, scordatevi la disclosure. Sarebbe davvero pietoso e irrealistico da parte nostra crederci davvero, e sperare che per qualche strano ed incomprensibile motivo le istituzioni cambiassero atteggiamento; se così fosse vorrebbe forse dire che siamo davvero sull'orlo del baratro. Quindi alla fine, meglio che non ci sia nessuna apertura..
Non serve a niente domandare verità a loro; l'unica cosa che possiamo fare noi appassionati, ufologi, amanti della verosimiglianza è ottenere informazioni per conto nostro, indagando, scavando, mettendo insieme i pezzi del puzzle al meglio delle nostre possibilità, con raziocinio ed equilibrio.
Quindi vi prego: voi che come me cercate onestamente il bandolo di questa matassa, smettetela di illudere la gente o voi stessi con la speranza; al bando le follie e le presunzioni di vedere tracce di aperture inesistenti, perchè rendetevene conto, tutto quello che per ora ci hanno dato in pasto le autorità è spazzatura inutile venduta come trasparenza, bella in realtà solo per farci un articoletto, utile solo agli statistici. L'unica è coinvolgere la scienza, quella libera e onesta, e agire per nostro conto. Senza le conferme oggettive e l'indagine irreprensibile, continueremo a non andare da nessuna parte, ingannando noi stessi e la gente che ci legge, aspettando un Godot che non arriverà mai. Quindi se vi preme conoscere la realtà, e vi piace l'idea che l'umanità smetta di essere trattata da ovini pascolanti, smettete di sperare, sguardo risoluto, maniche della camicia rimboccate e giù a scavare!

14/05/11

QUESTIONE ABDUCTION: NUOVO DOCUMENTARIO INTERESSANTE. UFOs, Aliens, and the Question of Contact - 1 of 8



Questo nuovo film è piuttosto ben fatto, molto aggiornato e ben argomentato, ma ha un'impronta decisamente faziosa, nel senso che è completamente votato all'accettazione e allo sviluppo delle teorie riguardanti le abduction. Infatti dopo ad una breve premessa generale di stampo ufologico classica, basata anche su documenti ufficiali, il resto è tutto un'immersione nelle tematiche relative ai rapimenti e alla denuncia della presunta agenda aliena. Interessante è la posizione del tutto polemica nei confronti del "Disclosure Project", il quale avrebbe il torto di assumere per assioma che gli alieni sono buoni, salvifici o comunque eticamente superiori. Infatti, secondo gli autori del documentario ma anche per tutti i ricercatori nel fenomeno abduction, le varie contaminazioni new age, e le diverse correnti ufologiche contattistiche ed esopolitiche, che vedono il contatto con eventuali civiltà aliene come cosa positiva, sarebbero del tutto fuori strada, visto che le evidenze raccolte dalle ipnosi dei rapiti suggeriscono una realtà ben diversa. Semplicemente le pochissime prove di cui disponiamo farebbero pensare più ad un'abile messa in scena da parte di schiere di alieni malefici, i quali presentandosi con l'inganno e con forme adatte allo scopo, trarrebbero da millenni nutrimento psichico a danno degli esseri umani, i quali incosapevolmente sarebbero niente meno che un grosso allevamento cosmico di "bestiame", ridotto in schivitù con l'astuzia perversa da parte di civiltà super-evolute tecnologicamente, ma moralmente spietate, votate al parassitismo. Le ragioni di questo abominio sarebbero però assai vaghe, d'altronde come si può pretendere di comprendere una logica del tutto aliena, di cui per appunto non conosciamo niente? L'idea come detto, è quella che questi esseri capaci di gestire l'iperspazio, dove tutto è possibile e dove la fisica degli elementi sembra essere manipolabile, abbiano bisogno di qualcosa che diversamente non trovano altrove, se non qui sulla Terra, negli esseri umani. Si va dall'ibridazione, perfetto cavallo di troia e via senza dubbio più efficace per prendere controllo del pianeta, al nutrimento psichico delle nostre emozioni, per non ben specificate necessità, come già accennato in molte culture indigene, ad esempio quella meso-americana di cui racconta Carlos Castaneda.
Il grosso limite di queste teorie è il metodo con cui sono costruite, ovvero l'arcinoto racconto degli addotti, spesso ottenuto con l'ipnosi, procedura che è scientificamente considerata non affidabile. Per contro si osserva che soggetti diversi, con cultura ed estrazione le più disparate, apportano elementi straordinariamente comuni e riscontri identici, pur non avendo potuto condividere gli stessi stereotipi o possedere gli archetipi necessari. In realtà le basi di quest'ultime affermazioni sono piuttosto aleatorie, a maggior ragione nel mondo attuale, in cui la condivisione culturale è alla portata di tutti, e attraversa il pianeta intero. Liquidare però il fenomeno come pittoresca fantasia contemporanea e tutti questi anni di ricerche specifiche come speculazione ossessiva, sarebbe un errore. E' un dato di fatto che la questione esiste, e secondo gli studi effettuati non è meramente una bizzarra manifestazione psichica immaginifica, o patologica. Il problema è che il metodo d'indagine non è sufficiente, e che poco si fa per migliorarlo. Le soluzioni sembrano fuori portata per ora, visto che si avrebbe a che fare con un mondo al di là della nostra comprensione, sia fisica che logica, e non si vede all'orizzonte un nuovo sistema investigativo. Il mio punto di vista è che le basi della teoria siano ancora troppo traballanti per assumere capisaldi così radicali, solo in base ad elementi così poco verificabili. Però le conseguenze e le implicazioni che ne derivano sono talmente agghiaccianti e compromettenti che sarebbe ingenuo non spendere l'energia necessaria per andare a fondo della questione, anche solo per escluderla. Forse se potessimo mettere insieme tutti i dati che ancora ci sono nascosti da chi ha interesse a mantenere il segreto, e se potessimo unire quei pochi pezzi del puzzle che abbiamo a disposizione, le cose sarebbero diverse e le ricerche ad un altro punto. L'unico modo per emanciparsi dall'ignoranza e per reprimere le false illusioni è la conoscenza a qualunque costo, la verità a qualsiasi prezzo: senza la volontà e il sacrificio, ma soprattutto senza la partecipazione della comunità scientifica e l'appoggio delle istituzioni, i singoli ricercatori non riusciranno a cambiare le cose. Siamo davvero così sicuri che siano solo tutte baggianate? E di conseguenza, siamo pronti correre il rischio?

30/04/11

ANIMALI EXTRATERRESTRI? NASCE CENTRO STUDI UFOLOGICO DI AIDAA




COMUNICATO STAMPA

Roma (30 Aprile 2011) – Esistono gli extraterrestri? E tra loro vi sono anche animali dello spazio? Non lo sappiamo, ma stando agli esperti altre forme sono quasi certamente presenti nell’Universo anche ovviamente non è possibile stabilire di quali forme di vita si tratti. Secondo molte segnalazioni di persone che dicono di aver avuto contatti con gli extraterrestri esisterebbero senza alcun dubbio anche nelle vite extraterrestre animali domestici che seguono i loro proprietari anche sulle astronavi e nei viaggi interplanetari. Verità? Fantasia? A ognuno la libera interpretazione ma sicuramente il problema esiste e viene affrontato anche a livello scientifico. Noi di AIDAA non abbiamo certo la pretesa di dare risposte a questi quesiti ma riteniamo che sia interessante avviare un percorso conoscitivo sulla eventuale presenza del mondo animale anche sugli altri pianeti e da questa curiosità nasce l’idea del Centro Studi Ufologico sugli Animali Extraterrestri di AIDAA. Il centro studi ha come scopo primario iniziale quello di raccogliere le informazioni e le segnalazioni in merito alla presenza di possibili animali domestici sugli ufo avvistati sulla terra. Pertanto chiunque avesse avuto occasione di incontri ravvicinati del terzo tipo potrà inviarci le sue esperienze specialmente se le stesse hanno attinenza con la presenza di animali scrivendo una email a presidenza.aidaa@gmail.com le segnalazioni verranno poi valutate e selezionate e sottoposte al vaglio di un gruppo di esperti per verificarne autenticità e credibilità. L’obbiettivo finale è quello di attivare un archivio sugli avvistamenti degli animali domestici extraterrestri e allo stesso tempo le segnalazioni più eclatanti saranno poi stampate in un libro che verrà diffuso ed il cui ricavato andrà a sostenere gli “animali domestici terrestri” attraverso donazioni a gattili o canili che verranno indicati. “Sappiamo che parlare di animali extraterrestri si rischia facilmente di sconfinare nel fantascientifico, ma quello che noi vogliamo non è dimostrare se sugli ufo avvistati ci sono o meno gli animali domestici- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma molto più semplicemente raccogliere le informazioni possibili, valutarle e tradurle sia in un archivio a disposizione degli esperti, ma molto più concretamente in un libro i cui proventi andranno a finanziare la vita dei nostri amici pelosi terrestri attraverso donazioni a gattili e canili che di donazioni, e di idee per raccogliere fondi a favore dei pelosi hanno sempre bisogno”.
Per info 3926552051 - 3478883546

12/04/11

GLI INQUIETANTI ALIENI STECCO DI FRESNO (FRESNO NIGHTCRAWLERS) E L'INCREDIBILE HOMBRE DE QUIVES

Innanzi tutto ci sono almeno 3 video famosi relativi agli "alieni stecco": ben due a Fresno, chiamati "the night crowlers" e uno in Perù, chiamato "l'Hombre de Quives".
Andando in ordine di tempo, nonchè di importanza, il primo video da cui nacque la moda degli "Stick alien" (alieni stecco) è del novembre 2007, quando una stranissima figura antropomorfa, alta meno di un metro, dall'andatura piuttosto anomala ed innaturale, rimase immortalata nella camera di sorveglianza piazzata nel cortile della casa di Josè, a Fresno appunto. L'essere viene ripreso mentre supera inspiegabilmente la recinzione chiusa e attraversa il prato. Poco dopo un'altra figura uguale, altrettanto inquietante, spunta da dietro e ripete lo stesso percorso. Ecco il video e l'analisi di Victor Camacho.



Questo video è stato analizzato da più parti e sembra essere autentico, ma ovviamente il dubbio di un'abile quanto perfetto trucco da computer grafica non si può escludere, anche se in questo caso per ora non sembra esserci.

Il 3 marzo 2011, essendo da poco ripassato in tv il caso del 2007, stranamente esce questo video, sempre di una camera fissa, sempre nelle vicinanze di Fresno, precisamente nello Yosemite National Park. Di nuovo due alieni stecco, uno grande e uno più piccolo, attraversano flemmatici una stradina nel bosco. Ecco il video:



Purtroppo, come tante altre volte, si scopre che con altissima probabilità questo video è un falso, per diversi motivi: innanzi tutto ci sono troppe anomalie nella qualità dell'immagine che cambia di continuo, inoltre sembra che nonostante lo sfondo talvota si blocchi, gli esseri continuino nella loro camminata. Insomma ci hanno provato col revival degli stick aliens, ma ahimè 'sta volta c'è puzza di falso malfatto.

Ma veniamo all'ultimo caso avvenuto in Perù, precisamente a Santa Rosa de Quives, dove un video amatore riprende per caso questo incredibile essere ramiforme che esce dal bosco, e si nasconde mimetizzandosi tra gli arbusti.




Ecco la terza via. Video autentico ma viziato da un pazzesco effetto pareiodolico, grazie al quale per mesi diversi ufologi ed indagatori del mistero ci si sono consumati gli occhi, senza riuscire a venirne a capo. Ci sono stati scettici incalliti che vi hanno perso il sonno, dovendo poi ammettere a denti stretti che le spiegazioni razionali adducibili erano stiracchiate. Invece poco dopo un bel sospiro di sollievo è uscito da tutti loro: era semplicemente un ramo davanti alla videocamera, e l'effetto della camminata dovuta a colui che stava riprendendo la scena, che muovendosi ha ricreato involontariamente uno straordinario esempio di pareiodolia.
La lezione è completa e facile da trarre: ci sono video molto strani, alcuni davvero difficili da spiegare, e pochi ne parlano, finchè si dimenticano; altri probabilmente falsi ma non sempre facili da incastrare, e altri altrettanto enigmatici che però poi non hanno niente di strano: comunque vada e qualunque cosa ci sia in questi video, alla fine questi ultimi sono però quelli più riportati, soprattutto in certi siti, dove qualcuno, in genere con gli occhiali, sorridendo vi dirà che sono gli unici di cui si può dire con certezza che sono reali al 100%.

11/04/11

ALLA FACCIA DELLA DISCLOSURE: DA DOCUMENTO FBI ESCONO UFO E ALIENI



E' davvero difficile inquadrare la sortita di questo documento del 1950 a firma dell'agente FBI Guy Hottel, recentemente* declassificato, nel quale si menziona chiaramente il recupero di 3 dischi volanti contenenti 3 esseri umanoidi ciascuno. Semplicemente non ha senso però fare come quasi tutti i grandi quotidiani: divulgare la notizia gridando ai quattro venti che finalmente abbiamo la prova dell'esitenza degli alieni e dell'incidente di Roswell, senza magari neanche aver letto qualcosa.
Vediamo perchè.
Nel memorandum di Hottel si legge:

“The following information was furnished to SA (redacted) by (redacted).”An investigator for the Air Forces stated that three so-called flying saucers had been recovered in New Mexico. They were described as being circular in shape with raised centers, approximately 50 feet in diameter. Each one was occupied by three bodies of human shape but only 3 feet tall, dressed in metallic cloth of a very fine texture. Each body was bandaged in a manner similar to the blackout suits used by speed flyers and test pilots.
“No further evaluation was attempted by SA (redacted) concerning the above.”
Dunque, perchè il governo americano diffonderebbe mai un documento tanto importante in questo modo?
Gli USA hanno sempre negato ogni tipo di cover-up e hanno sempre dichiarato di non avere dati per comprendere la natura degli ufo; inoltre non essendo in atto negli USA nessuna disclosure ufficiale degli "x files", come invece sta succedendo in tanti altri Paesi, rilasciare un documento del genere, se fosse davvero così epocale, significherebbe ammettere implicitamente in un solo colpo un cambio di rotta eccezionale, e confermare tutti i sospetti di insabbiamento smentiti per anni.
Ma allora è la "smoking gun" o no?
Per chi come me segue da molti anni gli sviluppi della ricerca nelle verità ufologiche, ottenere così all'improvviso un documento che dimostrerebbe l'effettivo accadimento dei fatti di Roswell (o comunque del recupero dei rottami di un ufo crash), e il relativo coinvolgimento governativo, è troppo bello per essere vero. Sembra troppo luccicante per non essere uno specchietto per allodole.
Innanzi tutto Hottel fa riferimento al New Mexico ma non alla data precisa di Roswell (1947), e i dischi sarebbero tre e circolari con la classica cupola nella parte superiore, non uno ed esagonale come quello che in teoria sarebbe caduto nel famoso schianto, come citato in un altro documento FBI: benchè avenuti tra il '47 e il '50, nella stessa zona, è possibile che siano due eventi separati? Uno degli eventuali crash riconducibili a questo documento potrebbe essere infatti quello avvenuto ad Aztec, nel 1948 e sempre nello stesso stato, ma non c'è alcun altro elemento per individuare con precisione il luogo e l'anno del ritrovamento in questione. Chi ha detto che era la prova dell'avvenimento di Roswell l' ha semplicemente sparata grossa e un po' in fretta.
Inoltre non è un documento ufficiale attestante un recupero conseguente ad un ufo crash, ma una sorta di confidenza raccolta da Hottel, che lui ha poi sentito di divulgare ai piani superiori. Purtroppo il nome di colui che avrebbe informato l'agente FBI è stato cancellato, così che non è possibile indagare oltre sulla credibilità del testimone. Dunque bisogna tenere certamente conto del periodo storico, di grande ufofilia popolare, e del valore del documento, che è semplicemente una raccolta di informazioni. Certo sarebbe tutto diverso se avessimo quel nome, di quell'investigatore dell'Air Force che avrebbe informato Hottel, il quale aggiunge alla fine che a suo parere nessuna ulteriore indagine è richiesta. Perchè non continuare ad indagare se fosse davvero una testimonianza credibile? Perchè non ne vale la pena, oppure è talmente cosa grave, che Hottel da per scontato che l'FBI sappia già tutto?
E' certamente intrigante venire in possesso di un documento del genere, perchè questo conferma che la questione ufo era molto importante, presa seriamente anche dall'FBI; addirittura si può speculare sul fatto di avere la prova che anche personaggi dell'Air Force siano venuti in contatto con dischi volanti e relativi occupanti, cosa già di per se di un certo rilievo. E' chiaro che non si tratta di una bufala: il documento è autentico e a riferire il fatto è un investigatore dell'Air Force, il quale è certamente considerabile un ottima fonte, anche se andrebbe verificato il suo livello di coinvolgimento. Certamente per questo fatto il file ha la sua importanza, anche notevole se volete, ma se speravate di avere la pistola fumante, avete proprio sottovalutato il governo americano e le sue strategie. Anche fosse vero, state certi, non ce lo farebbero sapere così.

 * PS: da una rapida ricerca emerge che il file non è affatto inedito e neppure di recente declassificazione, ma addirittura sarebbe stato divulgato alla fine degli anni '90. La solita strana storia: cose note da anni che all'improvviso saltano fuori come se fossero la rivelazione del secolo.. meditate..