Lo scettico non sempre approfondisce; il complottista spesso esagera. COME FARE? SCIENZA, INFORMAZIONE, MISTERO, UFO, PARANORMALE, FENOMENI SCONOSCIUTI, scie chimiche, archeologia e tutte LE MISTERIOSE CONTRADDIZIONI di questo mondo. Ricerco al fine di offrire un'informazione seria e verificata il più possibile, su ciò che la scienza ancora non vuole o non riesce a comprendere completamente. Ovviamente è il mio punto di vista, e mi aspetto che tu dica la tua. BENVENUTO
26/08/10
ASSASSINIO KENNEDY: IL FILM DI ZAPRUDER MANIPOLATO DALLA CIA?
con sottotitoli in italiano
Tutti sanno o dovrebbero sapere perchè dopo tanti anni si parla ancora dell'assassinio di J.F. Kennedy. Semplicemente non è stato chiarito un bel niente su movente, mandanti e assassini. Voler negare il complotto, ovvero anche solo la partecipazione di un altro tiratore oltre a Lee H. Oswald, è ad oggi considerabile un'assurdità da praticamente la maggior parte degli esperti.
Ecco un filmato, da prendere con il beneficio d'inventario, nel quale emerge un nuovo ed interessante elemento che in qualche modo suggerirebbe una ulteriore prova del coinvolgimento dei servizi segreti. Questa è l'analisi della famosa pellicola amatoriale ripresa da Abrham Zapruder al momento dell'assassinio, la quale è stata uno degli elementi principali per la disamina dei fatti di quel 22 novembre 1963 a Dallas.
Ora da una approfondita visione del filmato sembra ci siano delle piccole incongruenze che porterebbero a pensare che lo stesso sia stato manomesso dalla CIA, che ricordiamo requisì immediatamente tutte le pellicole di chiunque avesse ripreso o fotografato l'assassinio, al fine di analizzarle ed eventualmente servirsene come prova.
Tali presunte manomissioni tengono conto della capacità tecnologica degli anni '60 nel modificare le immagini, quindi del tutto plausibili, e sembrano dimostrare che alcuni elementi furono ritoccati per cancellare dalla mente degli americani alcuni particolari che avrebbero potuto insinuare forti dubbi sulla buona fede delle azioni di chi avrebbe dovuto proteggere Kennedy. Il nodo sarebbe stato il camuffamento delle inspiegabili frenate imputate all' uomo dei sevizi segreti al volante dell'auto presidenziale, il quale coinvolto nel complotto, rallentando al momento giusto avrebbe agevolato i tiratori nel prendere la mira. La cosa è ovviamente tutta da dimostrare, ma il ritocco sembra evidente. Bisognerebbe essere degli esperti per averne la certezza, ed io non lo sono, quindi aspettiamo come al solito eventuali smentite o conferme.
30/12/09
MATRIX: JFK SI RIVOLTA NELLA TOMBA.
Tutti converranno con me che da quando non c'è più Mentana, Matrix è diventato inguardabile. Per carità ci vuole una grande abilità per condurre l'inchiesta in una trasmissione commerciale che si ripromette di indagare i fatti, e una buona verve per far parlare bene gli ospiti e non addormentare i telespettatori: in somma, bisogna saper fare le domande giuste, e sprattutto farsi una bella scaletta per mantenere un filo logico comprensibile. Ma no, Vinci non è ancora in grado di farlo: l'analisi, questa sconosciuta. Ieri sera il menù sembrava intrigante: Mazzucco contro Riotta, con Veltroni da paciere. Si sarebbe potuto stuzzicare il palato con speziati sapori polemici, stringendo con le spalle al muro i due contendenti proprio lì dove le assi scricchiolano, e vedere come se ne escono, analizzare i fatti, inquadrare le situazioni. No, da subito la situazione è sfuggita di mano al povero conduttore, imbarazzato del quadro che stava dipingendo, inadatto come si trovasse lì per caso, mandato in prima linea al sacrificio come il tamburino di turno che si vede sparare addosso. Risultato? Niente. Davvero, niente. Non sono stati in grado di razionalizzare nessun teorema, di fornire nessuno spunto interpretativo, ma solo offrire un'accozzaglia di nomi, dati, date, bugie alla rinfusa senza capo nè coda. Mazzucco confinato in un angolo, ha il solo merito di aver proposto come novità credibile la tesi Files, ma anche lui non ha saputo cogliere l'attimo, puntellando le sue affermazioni con prove schiaccianti. Irritato Riotta l'Antcomplottista, il quale non avrebbe potuto sembrare più instupidito, incartato dalla rigidità delle sue meningi, tira fuori tutto il suo repertorio da leccatore di culi impomatati, supportando le ridicole falsità della Commissione Warren, contraddicendosi poi ad ogni evoluzione teorica del filmato kennedyano, riparando in fine odiosamente dietro l'ignorante sclerotica negazione dei fatti. Spettacolo davvero imbarazzante. Tutti a parte Mazzucco dimostravano di non sapere nulla su JFK, e Riotta l'ignavo negava e negava, per poi difendersi svicolando letteralmente O.T. cercando un improbabile salvagente nei misteri nostrani, su tutti quello dell'assasinio Moro, concludendo nichilisticamente con l'impossibilità di giungere ad una conclusione. In somma diciamo la verità: l'arrogante pomposa inutilità di molto debunkerismo de noiauntri, si manifesta nell' ignoranza palese dei propri capopopolo, benchè giornalisti strapagati. Infatti il sig. Riotta è arrivato in trasmissione evidentemente senza nemmeno aver studiacchiato un pochino prima, pensando di potersela cavare con: "Nessun complotto per me, Oswald ha sparato tre colpi dal deposito, uccidendo Kennedy da solo". Pronto?? Riotta? ma che cappero dici? Vergogna! Nessuno ormai crede sia possibile che i fatti si siano svolti in questo modo, neanche tu infondo. Infatti incalzato dal povero Vinci, ripara alla figura da cazzaro, aprendo alla possibilità che ci fosse un complice, per poi far morire di vergogna tutti i debunkeretti appesi alle sue labbra di anticomplottista convinto, citando Wikipedya come fonte autorevole in riprova delle sue elucubrazioni warreniane. Niente, zero. Pietà Riotta, pietà! Poi del tutto rosso come certi ortaggi, termina manifestando a sè stesso e al mondo la sua inadeguatezza giornalistica, tentando puerilmente di provocare Mazzucco con l'attacco a spada tratta ai "complottisti", la fantomatica schiera di perversi mitomani della disinformazione, che inventano tesi per lucrare attenzione e moneta. Eccovi l'epocale scontro: il Bene contro il Male, la Ragione contro la Fede, Riotta contro i Complottisti. Davvero ignobile, prevarica la discussione, cogliendo l'occasione per sputacchiare saliva velenosa su ciò che lui più odia al mondo: ovvero su chi osa mettere in discussione la comodità e la correttezza dei risultati ufficiali, scomodandolo, palesando i suoi metodi hooveriani su ciò che deve essere inteso come Verità. Aaaaahh che bei telegiornali sono stati i tuoi.. Quanta verità nelle tue redazioni.. Comunque grave errore essersi lasciati ingolosire da una puntata di Matrix solo perchè si parlava dell'affascinante complotto JFK, (perchè di complotto si tratta), ti vien voglia solo di lasciar perdere tutto. Meschino demagocico Riotta che ci riprova, delegittimando l'avversario, sparando grosso sulla buona fede di Mazzucco e il suo lavoro undici settembrino. Spazzatura infame: chi avrebbe voluto capire di più, si sarà irritato da morire, e per tutti la solita occasione sciupata per fare del giornalismo interessante. E JFK? rivoltandosi nella tomba con una pernacchia a Vinci, e un va a cagare a Riotta, rimane inascoltato nel limbo misterioso delle storie negate, accarezzandosi il cranio spappolato, saluta e ringrazia amaramente tutti, specialmente quelli che della sua morte osano ancora fare spettacolo indecente.
26/11/09
LA VERITA' SULL' ASSASSINIO DI JFK?
Come ormai sanno anche le pietre, ad uccidere il presidente Kennedy non fu L. H. Oswald con 3 colpi di fucile dalla finestra del deposito di libri. Per lo meno, se davvero fece fuoco, non fu il solo a sparare quel 22 novembre a Dallas. Le prove, oltre ogni ragionevole dubbio, sono il sonoro e i numerosi proiettili ritrovati (almeno 5), oltre all'improbabilità fisica delle fantasiose conclusioni della Commissione Warren, relative alla dinamica delle pallottole all'interno del cranio di "Jacky". Da anni quindi si snocciolano le più arzigogolate tesi investigative, sui moventi politici, sulle vendette mafiose, s traffici di petrolieri, guerrafondai, castristi marxisti. Non so chi al mondo possa dire con certezza il vero motivo per cui fu fatto fuori Kennedy, ma sembra che invece ci sia qualcuno che può dire chi sia stato a sparare. Mr. Files, un anzianotto galeotto omicida, dopo anni di silenzio è uscito allo scoperto, o come dice lui l'FBI ha messo in giro il suo nome, ma sembra che nessuno se lo sia filato. Mr. Files sarebbe l'uomo sulla collinetta erbosa, sempre citato in tutte le ricostruzioni alternative alla sconcezza Warren. Giudicate voi se si tratta di un mitomane, o di un uomo in preda ai rimorsi, finalmente tranquillo che nessuno si preoccupi più del suo silenzio e dei suoi segreti. Sì Mr. Files è uno degli assassini di JFK, precisamente quello che gli avrebbe spappolato il cervello con l'ultimo, terrificante colpo di fucile. Oppure no, è solo un vecchio galeotto che ha provato a farsi due dollari vendendosi come scoop? Secondo le sue parole pensava di aver agito in nome di una giusta causa allora, che però ad oggi tanto giusta non gli sembra più. Il Bene degli Stati Uniti d'America. I mandanti ovviamente la CIA e i poteri forti americani, i quali avrebbero sfruttato i propri agenti e qualche mafioso per ristabilire l'Ordine. Troppo tempo è passato, nessuno pagherà più per quell'abominio, anche se la verità ormai si intuisce. Ma fidatevi, sono sicuro che alcuni di voi lettori riuscirà ancora ad indignarsi, magari sorridendo di scherno, sicuro nella sua cervelletta, che ad uccidere Kennedy sia stato Lee H. Oswald con 3 colpi in 6 secondi, con il suo vecchio fedele Carcano, dalla finestra del deposito di libri, quel giorno di novembre di 46 anni fa.