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04/10/11

TRIANGOLI VOLANTI



Visto che se n'è parlato recentemente in televisione, riposto uno degli articoli più letti di Insolitanotizia, ovvero quello riguardante i misteriosi oggetti volanti triangolari.

UFO TRIANGOLARI: NOSTRI O LORO?

Come promesso ho raccolto dati sufficienti per fare un po' di chiarezza sulla natura dei noti ufo triangolari, i quali oltre ad essere tra gli oggetti non identificati più comuemente avvistati, sono anche al centro di una querelle riguardante la loro origine. Infatti tra i ricercatori ci sono 2 correnti di pensiero: per alcuni essi sono velivoli extraterrestri, per altri invece ci sarebbero motivi validi per pensare che essi siano semplicemente velivoli militari segreti. Innanzi tutto citiamo alcuni casi, ad esempio l'ultimo in ordine di tempo è  quello ripreso all'infrarosso in Irlanda (o California). Molto importante è l'ondata belga dei primi anni '90, tra i più clamorosi fatti ufologici della storia. Tutto iniziò il 29 novembre 1989, quando 2 agenti di polizia seguirono con la loro auto un enorme triangolo nero che silenziosamente sorvolava la periferia a poche decine di metri dal suolo. La cosa si ripetè alcune sere, finchè l'allarme non giunse alla vicina base Nato, la quale fece subito alzare due F-16 per intercettare il velivolo estraneo. Erano anni di guerra fredda, era automatico che si attivasse lo scramble, ma quando grazie ai radar i 2 intercettori raggiunsero il contatto visivo con l'oggetto volante, nonostante la mole superiore a quella di un aereo di linea ,esso si disimpegnò agilmente in poco tempo: nel mentre, dati alla mano, dimostrò di poter procedere a diverse velocità alternandole assai rapidamente, mostrandosi in grado persino di stazionare immobile nel cielo come un elicottero; poi scomparve con un'accelerazione incredibile, surclassando di gran lunga e lasciando con un palmo di naso gli aerei più veloci del mondo di allora. Ecco cosa dichiarò successivamente il Colonnello Wilfried De Brouwer, durante la conferenza stampa dell' 11 luglio 1990, indetta per chiarire i fatti di quella sera:
" L'objet détecté par les radars des deux F-16 a effectué des déplacements dont aucun type d'avion existant ne serait capable.  Dans une des séquences enregistrées, la « cible », comme on dit dans le jargon militaire, passa en quelques secondes de 280 km/h à plus de 1800 km/h." (da: http://www.meessen.net/AMeessen/radarF16.pdf )
Il caso belga fece grande scalpore proprio per le chiare prove radar e fotografiche e per la preoccupazione che diede in termini di sicurezza, ma si concluse con un niente di fatto: nessuno seppe fornire spiegazioni sulla natura di tali oggetti (nonostante si parli di 15.000 testimoni) e una volta interrogati, gli americani rilasciarono una dichiarazione ambigua, ovvero che "nessun mezzo aereo stealth aveva sorvolato durante quel periodo, lo spazio aereo belga" ( e non stealth?).
Tra gli altri casi famosi citiamo l' "Illinois cop sighting" dell'inizio del 2000, e l' avvistamento di massa del 31 dicembre 1982 nella Hudson Valley. In quest'ultimo avvenimento migliaia di persone poterono vedere chiaramente un ufo triangolare sorvolare la città di New York, e alcune riprese dell'oggetto furono mandate ad analizzare al Jet Propulsion Lab di Pasadena, il quale sentenziò che l'oggetto volante era reale, ma che non era comparabile a nessun aereo convenzionale conosciuto. Nel luglio 1984 accadde un'altra circostanza singolare presso la centrale nucleare di Indian Point, durante la quale in cocncomitanza al passaggio di un'aeromobile triangolare sopra le sue strutture, l'intera base cadde nel caos più totale per una totale disattivazione dei sistemi elettrici e di comunicazione. Il caso più documentato di tutti, molto famoso è forse però quello avvenuto nella base militare nucleare anglo-americana di Bentwaters, nella Rendlesham Forest, in Inghilterra a fine dicembre del 1980, quando il colonnello Halt e alcuni soldati videro e toccarono un'aeronave atterrata nel bosco in prossimità della base, che il militare non esitò a definire anni dopo "non di questo mondo". Dunque di episodi circostanziati e credibili ce ne sono, e tanti altri ne esistono, alcuni anche nel diciannovesimo secolo e nella prima metà del ventesimo, quindi l' esistenza dei triangoli volanti è pressochè indubitabile. Ma cosa possiamo stabilire sulla loro natura? Molti come detto sostengono che la maggior parte di essi siano il risultato di un progetto militare, ma segreto, poichè dalle fonti convenzionali e dai disegni conosciuti, in teoria non dovrebbe esserci nessun aereo totalmente triangolare (aggiornamento agosto 2010: ora c'è invece il Taranis inglese): esistono i ben noti Stealth B-2 ma sono facilmente riconoscibili e non sono certamente in grado di fare quello che invece hanno dimostrato i "Black Triangles". Se non chè nel 1989, Chris Gibson uno dei maggiori esperti di ricognizione aerea, militare pluridecorato membro della Royal Observer Corps, mentre lavorava in mare a 60 miglia dalla Norfolk Coast vide un velivolo incredibile, apparentemente impegnato in fase di rifornimento aereo, di forma triangolare, il cui vertice anteriore di 30° descriveva un perfetto isoscele nero opaco. Eppure non esiste un aereo così o per lo meno non dovrebbe. Alcuni favoleggiano del progetto Aurora, l'ipotetico successore segreto del Blackrbird, che per quanto non supportato da alcuna prova (se non per alcuni disegni derivanti dalla fantasia di un noto furbone), avrebbe potuto effettivamente corrispondere a quello che vide Gibson. Un'altro progetto assolutamente inesistente sulla carta, ma di cui si continua a mormorare e il "Black Manta" o TR-3B. Si dice che raggiunga l'improbabile velocità Mach 9, che sia assolutamente stealth, ovvero invisibile ai radar, ma che soprattutto sfrutti un propulsore al plasma in grado di simulare un sistema di antigravità, il quale gli permetterebbe prestazioni e manovrabilità illimitata, nonchè di lasciare l'atmosfera terrestre. Possibile che esista? In teoria no, la totalità degli scienziati seri vi direbbe che allo stato attuale delle cose è impensabile adottare e sfruttare una tecnologia simile e qualora esistesse davvero non sarebbe come lo si favoleggia. Fantascienza allora? Nella confusione c'è chi è pronto a giurare il contrario. Difficle negare del tutto la possibilità che gli USA, o meno realisticamente un fantomatico governo ombra, abbiano nel loro arsenale segreto qualcosa di simile, ma la verità è che non esistono oltre ogni ragionevole dubbio, nè prove, nè indizi, nè conferme di nessun tipo, se non chiacchere da bar. Per di più, per il resto dei velivoli segreti come il Blackrbird è bastato qualche anno per venire a galla, ed essere impiegato in azioni militari,. Le occasioni ci sono state ( e tante) per cui un velivolo straordinario come il Black Manta o l'Aurora avrebbero fatto comodo recentemente, ma così non è stato: nessun nuovo prototipo analogo è stato utilizzato in battaglia e nessuno ha cantato niente di strano. Possibile che sia così tanto avanti rispetto al livello tecnologico militare attuale, ma che valga la pena lasciarlo in un hangar ad ammuffire? Oppure che senso ha farlo svolazzare per mezzo mondo indiscriminatamente con il rischio di farlo scoprire, scorrazzando inutilmente facendosi notare da occhi indiscreti? Poi se vi fossero velivoli del genere oggi, basterebbero, anche esagerando sul numero, per spiegare tutti i numerosi avvistamenti triangolari anche solo dagli anni '90 in poi? Che dire in oltre di quelli precedenti? L'antigravità esiste già dal XIX secolo e nessuno lo sa? Ricordiamoci che l' F15 Eagle fece la sua comparsa nel 1972, l'F16 nel 74: possibile che esista da sempre un aereo del genere, quando nessun disegno di qualsivoglia velivolo militare abbia mai avuto una forma perfettamente triangolare (eccezion fatta per il Taranis)? E per giunta con tali caratteristiche super? Una possibile spiegazione parziale sarebbe quella delle Big Black Delta, un progetto sottoposto al NIST tempo fa, relativo ad un velivolo "più leggero dell'aria", nero e triangolare. Ovviamente come sopra, potrebbe spiegare solo alcuni avvistamenti, come anche certi alianti simili, ma se come si dice, esso sia comandato tramite un sistema a microonde, non gli sarebbe assolutamente possibile raggiungere velocità super elevate ed essendo vincolato ad un centro di comando remoto mobile (facilmente rintracciabile fra l'altro), gli risulterebbe impossibile volare autonomamente per centinaia di chilometri. In conclusione non ci sono prove di tali velivoli triangolari, soprattutto capaci di prestazioni vertiginose, in dotazione ad alcuna organizzazione militare di questo mondo. Nel caso esistessero in segreto invece, non avrebbe nessun senso fargli sorvolare l'Europa, allertando i servizi di sicurezza e destabilizzando l'ordine nei cieli della NATO, nè esporlo inutilmente minando la sicurezza delle centrali nucleari americane, o delle basi missilistiche degli alleati inglesi. Nonostante questo non si può certo escludere che dai "Black Projects" della CIA non sia venuto fuori qualcosa di simile, e magari ammettendo (ma non concedendo) la possibilità di un riecupero di tecnologia aliena e di un relativo sfruttamento della retro ingegneria applicata tanto favoleggiata, possiamo anche presumere che possa esistere un Black Triangle "nostro", ma che da solo non basterebbe a spiegare tutto. Ad esempio una caratteristica riscontrata in diverse testimonianze, riguarderebbe l'invisibilità totale del velivolo alla vista, il quale seppur individuabile dalle 3 luci di posizione ai vertici,  lascierebbe mostrare dietro di sè il cielo stellato, che apparirebbe come guardandolo attraverso un'acquario, leggermente distorto: quale tecnologia "nostra" era in grado di fare ciò anche solo 10 anni fa, contando che solo da pochissimo tempo siamo a mala pena in grado di dare una simile illusione? Per il resto, dati gli episodi come quello di Bentwaters, le caratteristiche fantascientifiche tipiche dei veri Triangoli sono notevolmente avanguardistiche; in oltre si susseguono avvistamenti analoghi da moltissime decadi, troppe, in tutto il mondo.
Insomma in base ai fatti sembrerebbe che per la stragrande maggioranza dei casi non si tratti di aeronavi nostre: parrebbe che per alcuni di questi triangoli volanti si tratti dunque di ufo allogeni, non manovrati da alcuna organizzazione militare terrestre nota. Capisco che non è una conclusione molto convenzionale e per nulla provata scientificamente, ma una volta scartato il possibile, per quanto improbabile..
Il fatto che alcuni possano essere "nostri" non fa altro che aumentare la confusione, come sempre e da sempre, e la cosa vale non solo per gli ufo triangolari. Una verità comunque sembra emergere: qualcuno fa di tutto perchè la verità non venga a galla, forse godendo e approfittando delle carte mischiate, e forse manovrando abilmente, affinchè l'ipotesi di una civiltà extraterrestre presente sul nostro pianeta, non sia verificabile, quand'anche possibile.

30/08/11

COME SI SCRIVE UN RAPPORTO SU UN AVVISTAMENTO UFOLOGICO: IL CASO DI SAN ROCCO DI BERNEZZO



Essendo socio del CISU (Centro Italiano Studi Ufologici), resomi disponibile per approfondire un caso di avvistamento ufologico avvenuto nella mia zona, ho avuto l'occasione per indagare, intervistare il testimone e redarre un rapporto formale da consegnare agli archivi.
Per quanto non si tratti di un fatto epocale il caso su cui ho investigato è certamente interessante, così come lo è stato cimentarmi in questa esperienza, utile anche solo per mettere in paratica tanti anni di studio e per conseguire una certa dimestichezza nel rapportarmi nel modo più corretto nei confronti di un testimone di un oggetto volante non identificato. In effetti esiste un manuale destinato agli inquirenti nelle cui pagine si trovano nel dettaglio tutti gli accorgimenti indispensabili per effettuare l'indagine nel suo complesso: a parte tutti gli aspetti tecnici, ci sono ampi suggerimenti su come svolgere l'intervista al testimone, sull'atteggiamento da tenersi nei suoi confronti, le domande e le tecniche essenziali per ottenere l'insieme dei dati importanti al fine di riuscire a rendere un'idea, la più verosimile possibile, della realtà dei fatti avvenuti. Inoltre nel “Manuale di Metodologia di Indagine Ufologica” fornitomi dal CISU  (Edizioni UPIAR, curato nella sua ultima edizione del 2010 da Edoardo Russo, attuale direttore del centro) ci sono tutte le istruzioni per compilare un rapporto d'indagine, strumento indispensabile per permettere a terzi di cogliere tutte le sfumature dei dettagli relativi all'avvistamento e al testimone, al fine di comprendere nel modo migliore possibile l'evento nel suo complesso. Per questo ogni aspetto del rapporto deve essere curato con la massima precisione e con assoluta fedeltà, riportando ad esempio esattamente le parole dell'intervistato anche qualora risultino grammaticamente scorrette, senza ritoccare o aggiungere nulla di proprio, se non nelle considerazioni personali e nel riepilogo definitivo dei fatti. L'intervista, ovvero il cuore del lavoro, è certamente la parte più difficile: fare domande senza influenzare il testimone, ma ottenendo il massimo del realismo possibile, è un arte; bisogna operare una maieutica tutta particolare per la quale ci vuole notevole esperienza ed un talento specifico. Da questo dipende gran parte della bontà del risultato di un'indagine.
In sostanza anche se il rapporto è un approfondimento necessario, utilissimo per valutare con una certa completezza la portata di un avvistamento ufologico, purtroppo non sempre viene effettuato: questo succede per diversi motivi, non non ultimo la ritrosia di alcuni testimoni ad essere intervistati. Infatti il minimo inidspensabile viene rappresentato dal questionario base, uno standard disponibile su tutti i siti on line dei centri ufologici più importanti, nel quale colui che segnala un'avvistamento può, grazie ad alcune domande fondamentali, ricreare un idea approssimativa di ciò che ha visto senza dover sostenere l'"esame" di un inquirente. Ovviamente si tratta spesso di domade un po' forzate e prive della possibilità di approfondimento, quindi molto spesso risulta fondamentale procedere con un'intervista, affinchè il testimone possa esprimere con parole sue le specificità e le caratteristiche particolari della situazione vissuta. Infatti capita spesso che alcuni dettagli, come ad esmpio i colori o la forma di un ufo siano piuttosto complicati da descrivere sommariamente, senza giri di paole che permettano una comunicazione più esaustiva, cosa che risulta sovente impossibile da espletare in un questionario prestampato. E' appunto per questo che si procede con un'intervista approfondita, la quale tra l'altro non di rado si è dimostrata decisiva per individuare eventuali truffe e mistificazioni, o più semplicemente per stabilire l'effettiva natura prosaica e identificabile di quello che all'inizio sembrava essere un oggetto anomalo e misterioso.
Veniamo al caso in questione: l'avvistamento è avvenuto a San Rocco di Bernezzo, a pochi chilometri da Cuneo, in data 22/07/2010 alle ore 22,04 da parte del sig. xxxx. e parzialmente da sua moglie xxxx, mentre erano nel giardino dell'abitazione dei genitori di quest'ultima. Il testimone avvertito dalla sua compagna vede per qualche secondo un'intensa luce sferica incandescente muoversi nel cielo 500-700 metri davanti a sé, grande più di un elicottero, la quale dopo alcune variazioni di intensità luminosa, nell'allontanarsi linearmente a velocità sostenuta, si spegne di colpo e rivela le fattezze apparenti di un velivolo a forma di “V”, o a boomerang. Il testimone perde di vista l'oggetto quando questo, dopo un paio di minuti di volo lineare, allontanandosi si confonde all'orizzonte in un blocco nuvoloso scuro.
Il rapporto consta di una ventina di pagine, nelle quali potrete leggere tutto ciò che c'è da sapere su questo caso e rendervi conto di come si trascrive un'indagine: per gli appassionati (oltre a consigliare di procurarsi il “Manuale di Metodologia di Indagine Ufologica”) questa è un'occasione di conoscere il lavoro standard di un ufologo.

Qui potrete leggerre e scaricare il testo completo del rapporto

18/05/11

ENNESIMO TRIANGOLO VOLANTE? Incredible UFO Over Apsheronsk April 2011?



Al minuto 00:45 si vede bene quello che sembrerebbe il solito triangolo volante (4 articoli), come ad esempio quello della Vague Belge del 1989, ovvero con una luce per ogni vertice e un bulbo luminoso più grande al centro. Come sempre in questi casi si parla del fantomatico Astra TR 3B.. Sapete già come la penso in proposito se siete abitudinari di questo blog, se no leggetevi questo: Ufo triangolari: nostri o loro?
Fatto sta che c'è ancora chi ne nega l'esistenza di oggetti volanti sconosciuti, anche se ormai sono sempre più frequenti i video che ne testimoniano le fattezze, specialmente se triangolari. Come sempre resta da vedere a chi appartengano tali aeromobili, e quali siano gli utilizzi per i quali vengono impiegati.

27/01/10

UFO TRIANGOLARE SU DUBLINO? O IN CALIFORNIA?

Riecco l'ennesima prova che sui nostri cieli vola qualcosa di sconosciuto e davvero portentoso. Infatti la velocità dell'oggetto volante è spaventosa, e la forma triangolare con le tipiche luci di posizione sui bordi più una centrale, è stata avvistata da diversi anni. Famosa l'ondata belga dei primi anni '90 dove a dimostrarne l'esistenza furono alcuni poliziotti locali, i piloti e gli operatori radar della base NATO situata nel paese. L'unica cosa che ancora non sappiamo è se si tratti di nostra tecnologia super segreta, come il fantomatico Aurora o il TR-T-3B, sempre vociferati ma mai provati, o se si tratta davvero di un tipo di velivolo allogeno. Se avrete pazienza a giorni pubblicherò una ricerca specificatamente redatta al fine di comprendere qualcosa in più sulla natura di questi ormai noti UFO triangolari, che per quanto infestino i nostri cieli, nessuno sembra preoccuparsene o parlarne. Che strano eh?

p.s. : purtroppo questo video non sembra essere stato girato a Dublino, ma in California nel 2008. Non so ancora cosa ci sia dietro a questo errore, probabilmente solo confusione di chi l'ha ripostato, non malafede. Cosa che comunque non sembra pregiudicare l'autenticità e la validità di questo video.

18/07/09

UN CASO DAVVERO ECCEZIONALE: THE RENDLESHAM FOREST INCIDENT (compresi I FILES DESECRETATI ORIGINALI)







Da quando l'Inghilterra ha declassificato i propri x-files era subito stata delineata l'importanza del caso delle "Luci di Bentwaters" avvenuto nell'omonima base militare nucleare RAF (Royal Air Force), situata nella Foresta Rendlesham, nella notte tra il 25 e il 26 dicembre e il 28 dicembre 1980. Pochi giorni fa uno dei protagonisti dalla vicenda, esattamente quello che all'epoca era il "RAF Bentwaters Deputy Base Commander Lt. Col. Charles Halt", praticamente il vice comandante della base ora in pensione, ha rilasciato un'intervista nella quale ha dichiarato che ciò che incontrarono lui e alcuni suoi sottoposti quella notte, era certamente un veicolo extraterrestre. Infatti così è riportata dalla stampa la dichiarazione del Colonnello Halt:

“I wish to make it perfectly clear that the UFOs I saw were structured machines moving under intelligent control and operating beyond the realm of anything I have ever seen before or since. I believe the objects that I saw at close quarter were extraterrestrial in origin and that the security services of both the United States and England were and have been complicit in trying to subvert the significance of what occurred at Rendlesham by use of well-practiced methods of disinformation. [...]
“I believe Gary's script will lift a veil of secrecy about what really happened at Rendlesham, events that were and still are of tremendous defense significance to the United Kingdom and indeed the rest of the world.”
traduzione:
"vorrei che fosse perfettamente chiaro che l'UFO che vidi era una macchina costruita (strutturata) che si muoveva sotto controllo intelligente, operante oltre ogni ambito, al di là di qualsiasi cosa abbia mai visto prima o dopo. Credo che l'oggetto che così da vicino vidi , fosse di origine extraterrestre e che entrambi i servizi di sicurezza degli USA e dell'Inghilterra siano stati complici nel sovvertire il significato di ciò che avvenne a Rendlesham utilizzando i soliti metodi di disinformazione ben collaudati.
[...]
Credo che l'articolo di Gary ( Heseltine, ex ufficiale di polizia, ex militare a Rendlesham, colui che ha riportato le dichiarazioni del colonnello e che ha fondato il PROFUS, Police Reporting UFO Sighting) tolga il velo di segretezza su ciò che veramente successe a Rendlesham, fatti che furono e continuano ad essere di tremenda importanza per il Regno Unito e per tutto il resto del mondo.
L'episodio a cui si riferisce il Colonnello Halt avvenne precisamente il 28/12/1980 tre giorni dopo al primo più avvincente incontro ravvicinato, sempre nella base aerea Bentwaters, un complesso militare anglo-americano immerso nella Foresta di Rendlesham. Ma andiamo con ordine:
il 25/12/1980 poco prima di mezzanotte il militare di prima classe (Airman First Class- A1C) John Burroughs stava sevendo svolgendo servizio di sicurezza al cancello conosciuto come Gate Est di RAF Woodbridge (una zona militare a 4 miglia da Bentwaters, probabile sede di deposito di armamenti nucleari) con lo Staff Sergeant (SSgt) Bud Steffens. Improvvisamente intorno a mezzanotte i due videro ondeggiare delle strane luci ad est sugli alberi della "foresta" a un centinaio di metri di distanza, così decisero di andare a controllare, e prendendo la loro jeep si diressero verso le luci: esse causavano un intenso bagliore rosso, arancio e blu. Ad un certo punto comparve una luce bianca più estesa che sembrava puntare verso di loro. Questo è ciò che scrisse Burroughs a rapporto la stessa mattina dopo il fatto: "Le luci erano rosse e blu, la rossa sopra la blu, intermittenti. Non ho mai visto niente del genere venire dal bosco, noi (Burroughs e Steffens) decidemmo di guidare fino a lì per dare un'occhiata(...) dalla strada vedevo una luce bianca scintillante sopra gli alberi insieme alle due luci di prima" (disegno)
Burroughs sentiva che qualcosa non quadrava quindi lui e Steffens tornarono alla loro postazione all East Gate, telefonarono al Sgt. McCabe riportando l'accaduto, il quale allertò il Central Security Control e da lì lo Staff Sergeant J.W. Penniston con il A1C E. Cabansag andarono a vedere con i propri occhi cosa stesse succedendo. Penniston chiese a Burroughs e Steffens se potesse essere il risultato di un aereo schiantatosi nel bosco ma essi replicarono: “It did not crash. It landed!” ovvero che non era caduto ma atterrato! Quindi Cabansang, Penniston e Burroughs posarono le armi come da procedura e tornarono dove prima si erano fermati ad osservare le luci, a poche decine di metri dal velivolo triangolare anche perchè il loro mezzo avanzava a fatica nella neve ghiacciata. Ad un certo punto una luce si levò sopra gli alberi e si diresse verso i campi. I tre si gettarono a terra, Cabansac rimase lì a tenere la posizione e fungere da ponte per le comunicazioni, mentre gli altri due s'inoltrarono nella boscaglia in direzione dell'oggetto. Sentivano rizzarsi i peli del collo e delle braccia come durante un temporale, quando l'aria è carica di tensione elettrostatica, ma il cielo era terso senza una nuvola.

Penniston Text: “When we got within a 50 meter distance (150 feet), the object was producing red and blue light. The blue light was steady and projecting under the object. It was lighting up the area directly under extending a meter or two out. At this point of positive identification, I relayed to CSC, SSgt Coffey. Postitive siting (sic) of object ... color of lights and that it was defidently (sic) mechaniclal (sic) in nature.”

trad: "Quando arrivammo ad una cinquantina di metri di distanza, l'oggetto produceva luci rosse e blu. La luce blu era fissa e veniva da sotto l'oggetto. Illuminava un'area du un paio di metri intorno ad esso. Avendolo identificato positivamente lo comunicai al SSgt Coffey al CSC (Central Security Control). "Localizzazione positiva dell'oggetto... del colore delle luci e questo è in definitiva di natura meccanica".

Secondo Penniston essa era di forma triangolare, e la parte superiore era illuminata da una luce bianca che quasi la comprendeva nella sua interezza. Un piccolo aumento dell'intensità di luce bianca apparve in quello che sembrava essere il retro dell' astronave. Sulla sinistra una luce azzurrognola, sulla destra rossa. Penniston disse che queste luci componevano la parte esterna della struttura che sembrò atterrare al suolo. Man mano che si avvicinava sentiva crescere l'elettricità nell'aria, soprattutto sulla pelle. C'era un senso diffuso di lentezza, quasi come se il tempo stesso scorresse a fatica. Penniston stimò che il mezzo fosse lungo poco più di 3 metri alla base e 2 metri in altezza. Sembrava sostenersi su dei piedi d'appoggio anche se non si vedevano. Il militare americano disse di essersi avvicinato ad esso e di aver notato che la fattura della scocca sembrava vetro levigato, nero e opaco. Non si sentiva più nessun animale e più si avvicinava è più sembrava difficile muoversi, come se fosse al rallentatore.
Burroughs che era con lui confermò che tutto gli sembrava irreale, soprattutto il fatto che tutto sembrava muoversi più lentamente del normale. Stranamente non ricorda di Penniston vicino all'UFO, ma ammette anche che quando ripensa a quelle luci la sua mente si blocca. Egli non rammenta neanche che il suo compagno avesse una videocamera, ma Penniston dice di aver preso 36 scatti su una pellicola da 35mm e di aver disegnato i simboli incisi sulla superficie nera del mezzo.
Penniston addirittura mise la mano sulla parte iscritta e notò che al tatto i simboli sembravano come incisi da diamante su vetro. Quando le sue dita li toccarono disse che immediatamente la luce nella parte superiore crebbe a tal punto da diventare accecante. I due si gettarono a terra istintivamente in assetto difensivo. L'astronave allora si alzò di un metro assolutamente senza emettere suono, iniziò quindi a muoversi lentamente e in un paio di minuti manovrò all'indietro di cinquanta metri. Si levò in alto sopra gli alberi ad una settantina di metri ed improvvisamente, nell'arco di tempo utile per sbattere le palpebre sparì. Tutto questo senza emettere il benchè minimo suono. Incredibile. Dopo che l'aeronave scomparve entrambi i militari si sentirono di nuovo normali: il rallentamento era sparito. D'improvviso però videro che nel bosco c'erano altre luci colorate, ma dopo aver intrapreso il cammino verso di esse cambiarono idea, ripresero la strada e tornarono indietro. Camminarono ripassando verso il punto dell'atterraggio e notarono che sul suolo c'erano tre strane impronte triangolari, che secondo loro erano la prova che il mezzo osservato in precedenza fosse effettivamente sostenuto da un tripode disegnante un triangolo. Ovviamente per tutti i partecipanti agli eventi di quella notte l'imposizione del silenzio fu d'obbligo.
Ma il fenomeno non si era concluso quella notte, infatti dopo la mezzanotte del 28 dicembre 1980, due giorni dopo il primo avvistamento, Burroughs si sentì attirato di nuovo nella Rendlesham Forest, e vide di nuovo le luci. Questa volta fu informato il RAF Bentwaters Deputy Base Commander Lt. Col. Charles Halt (il vice comandante della base), il quale andò sul posto equipaggiato di registratore, light-alls (presumo sia un visore ad ampio spettro dall'infrarosso all'ultravioletto) e altre attrezzature per documentare questo persistente fenomeno inusuale. Il Col. Halt disse al registratore il 28 December 1980: “Now we’re observing what appears to be a beam coming down to the ground. This is unreal!". Insomma quella notte vide con i suoi occhi e convenne anche lui di trovarsi di fronte ad un aeromobile davvero incredibile, non convenzionale, dalle prestazioni impossibili (specialmente in quegli anni) confermando indirettamente l'esperienza dei suoi sottoposti due notti prima. Quel mattino il Colonnello Halt vide negli alberi un oggetto pulsante di intensa luce bianca, suddividersi in cinque oggetti più piccoli pulsanti di luci blu e rosse. Ad un certo punto dopo aver eseguito dei movimenti particolari, rconducibili ad una volontà intelligente, le luci sparirono. A lungo nel cielo potè notare un oggetto ellittico compiere diverse evoluzioni, come si legge nel suo memoriale , insieme a numerosi altri suoi sottoposti.
Nessun dubbio sulla genuinità di questo incredibile incontro ravvicinato, corroborato da più parti e da personaggi del tutto credibili. Subito dopo quegli eventi Burroughs e Penninton furono interrogati, addirittura con l'utilizzo del "Sodium Pentothal". Si dice siano anche stati ipnotizzati ma poco di certo si sa sugli strani risultati di quelle sessioni. Certo è che ci fu subito un abile cover-up da parte degli inglesi e degli americani, ad esempio con l'assurda teoria del "faro", ma se allora le cose si potevano dimenticare in fretta, oggi abbiamo testimonianze sincere di primissima mano e prove che confermano l'incontro con quello che dai protagonisti è definito con tutta probabilità "qualcosa di extraterrestre". Non è più questione di credere, ma di cercare di capire, e soprattutto rendersi conto che la verità non ci è mai stata raccontata per intero, in fondo neanche oggi, sull'incredibile episodio che nel 1980 avvenne nella Rendlesam Forest.

aggiornamento
fonte principale: http://www.earthfiles.com/index.php
video discoverychannel: http://www.youtube.com/watch?v=x1ezV2acKck&eurl=http%3A%2F%2Fcdn.asterpix.com%2Fproduction%2Fplayer%2Fflashplayers%2FYouTubeSkinned.swf%3Fautoplay%3Dtrue%26flashId%3D784754%26ytVid%3Dx1ezV2acKck&feature=player_embedded


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