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01/03/11

ENNESIMO FAKE? UFO RIPRESO A SAO PAULO (aggiornato al 02/03/2011)



Questo filmato è stato ripreso in Brasile, a San Paolo, il 28 febbraio, probabilmente con un cellulare. I media locali hanno diffuso la notizia con una certa enfasi, ma si tratta di un filmato straordinario o è solo l'ennesimo fake? A naso propendo per quest'ultima probabilità, ma senza analisi appropriate è impossibile stabilirlo con certezza. Se fosse un vero e proprio ufo non sarebbe la prima volta per la città brasiliana, infatti è famoso il caso del 19 maggio 1986 avvenuto nella zona dell'aeroporto locale, ma questa sembra essere tutt'altra storia. Vedremo se salta fuori qualcosa, nel qual caso ne sarete informati.

AGGIORNAMENTO DEL 02/03/2011
In seguito ad analisi preliminare da parte del gentilissimo ed esperto Photobuster, i dubbi riguardanti l'autenticità di questo filmato sono ancora più concreti. Infatti a causa della risoluzione molto bassa e dell'eccessiva compressione sono presenti diversi artefatti d'immagine, inoltre la generale bassa qualità del video rende molto difficile approfondire dettagli e particolari, e nell'impossibilità di disporre dell' originale (almeno per ora) non sono verificabili eventuali manomissioni.
In somma anche se per ironia della sorte fosse davvero autentico, un video presentato in questo modo non verrà mai preso in considerazione seriamente e risulterà sempre inutile a fini di studio. Certo si può fare un enorme sforzo di fiducia, nel caso la fonte sia molto affidabile, ma lo stesso non costituirebbe mai una prova inconfutabile per dimostrare alcunché. Purtroppo questa è la realtà, e ve lo dice uno convinto dell'esistenza degli ufo, intesi come oggetti volanti non spiegabili convenzionalmente. Non è solo una scusa che adducono i debunkers per nullificare o negare l'esistenza di certi fenomeni, non in questi casi per lo meno. Anche voi che incautamente vi lasciate convincere un po' troppo facilmente da quello che la rete propina di continuo, da orbs, scie chimiche e quant'altro di poco verificabile, rendetevene conto: se si lotta e si vuole dimostrare qualcosa, o anche solo se si desidera poggiare su basi solide le proprie convinzioni, è necessario accettare il fatto che la natura stessa spesso è ingannevole, e se non bastasse questo esiste una miriade di modi e trucchetti per falsificare la realtà delle immagini, e malauguratamente c'è un sacco di gente che ci gode a prendere per i fondelli il prossimo, specialmente in questi contesti. Dal momento che si è presa coscienza di una certa realtà, ad esempio in seguito ad esperienze personali o a fatti e situazioni difficilmente riproducibili, è davvero necessario ottenere elementi il più oggettivo possibile per proseguire nella ricerca,  e se si ha la fortuna di assistere a qualche fenomeno misterioso è imprescindibile avere la cura e la prontezza di documentare il fatto nel modo più corretto e dettagliato possibile.
E' anche vero che in generale esistono già molte più evidenze di quanto crediamo, e che spesso queste sono del tutto dimenticate o sapientemente ignorate da chi si adopra per negare certi fenomeni, ma questo non è un motivo valido per smettere di cercare di dimostrarne l'esistenza, o di pretendere oggettività condivisibile. Smettiamola di accontentarci, non funzionerà mai, pretendiamo qualità e consistenza.
- ore 12,42: sembra essere definitivamente catalogabile come falso: vedere commento qui sotto.

05/06/09

MISTERI AEREI


Volare resta sempre il modo migliore e più sicuro per viaggiare, lo sappiamo, ma a volte significa anche rimanere inghiottiti per sempre nelle profondità di un mistero insondabile. Insieme all'ultimo caso clamoroso dell' A330 AirFrance scomparso sul pacifico davanti al Brasile, mi vengono in mente il Let-410 della Transaven diretto a Los Roques del 4 gennaio 2008, anch'esso misteriosamente sparito durante il tragitto, e il famosissimo enigma del DC9 Itavia del 27 giugno 1980 esploso (fatto esplodere) in volo nelle vicinanze di Ustica. Questi 3 casi apparentemente hanno poco in comune oltre alla tragica fatalità, ma ognuno di essi resterà nel nostro immaginario come un buco sul tessuto delle certezze della vita, soprattutto quando la mancanza di elementi logici per determinare le cause meccaniche dell'incidente lascia aperte le ipotesi più inquietanti, rendendo il giallo quasi nero. In ognuno di questi casi i tracciati radar non chiariscono un gran chè (quando ci sono), il may day non è stato lanciato, quindi a bordo non vi è stato il tempo per rendersi conto della minaccia. Se l'Itavia è stato recuperato, con relative scatole nere rese poi colpevolmente inutilizzabili, negli ultimi 2 invece non si trovano resti convincenti, ma in tutti e tre i casi l'impressione che rimane è che ci sia qualcosa che non si deve sapere, e l'indicibile segreto è mantenuto a costo della vita dalle poche persone che sanno. In effetti il business aereo è continuamente minacciato da più fronti, dal prezzo del carburante al terrorismo, ci manca solo di scoprire una nuova voce nell'elenco delle possibili fonti di sciagura, tipo tempeste solari o campi magnetici instabili o ufo, che le statistiche vantate dalle compagnie di volo dovrebbero subire dei ritocchi scomodi e deleteri. La gente ha già fin troppa paura nel compiere l'innaturale gesto del volo per sconvolgerla con l'insostenibile indeterminatezza delle fatalità. Quindi in ogni caso risulterebbe logico che se qualcuno sapesse qualcosa di scomodo sarebbe poco furbo a non tenersela per . La cosa che mi fa scrivere questo testo è però il mistero, il segreto dello svolgimento reale dei fatti che non vuole essere sciolto, e le numerosissime testimonianze di piloti professionisti su oggetti ed avvenimenti soprannaturali che spesso hanno messo in pericolo la loro incolumità in cielo. Riguardo ad Ustica le probabilità si riducono a due: la più gettonata è quella dell'abbattimento da parte di un caccia NATO che nel tentativo di spazzare via un fantomatico MIG libico, magari con a bordo Gheddafi, abbia combinato la frittata mancando l'intruso che si era sistemato sotto la pancia del DC9, poi colpito (con i più sentiti complimenti per l'intuizione geniale da parte del popolo italiano). La seconda, per quanto possa in prima analisi risultare ridicola ad una mente razionalista, è l'ipotesi ufo. A chiunque sia spuntato un sorrisetto ironico gli consiglio di leggere questo. Seppur scomoda ed imbarazzante, questa relazione su un ipotetico coinvolgimento di un ufo nel disastro di Ustica fu vagliata e considerata con molta attenzione dal magistrato inquirente, soprattutto perchè in ultima analisi, molti degli elementi a favore di questa tesi risulterebbero sorprendentemente illuminanti per spiegare alcune incongruenze allora come oggi ancora irrisolte. L'aereo da turismo scomparso di fronte alle coste del Venezuela dove probabilmente persero la vita altri italiani innocenti, se è possibile è un caso ancora più misterioso, su cui a malapena basterebbe un libro per evidenziare i risvolti complessi delle possibili eventualità concatenatesi in questo incidente: dalle condizioni della compagnia in questione (Transaven) agli inquietanti ritrovamenti parziali di resti umani e parti dell'aereo, che non fanno altro che renderlo un rompicapo insolvibile. I familiari delle vittime (specialmente la famiglia Durante) sono anni ormai che sbattono contro il famoso muro di gomma, venezuelano questa volta, addirittura hanno ancora una flebile speranza di ritrovare vivi i loro cari, nell'ipotesi che l'aereo sia stato dirottato da narcotrafficanti; anche lì le incongruenze misteriose sono molte a cominciare dal conteggio dei passeggeri, di cui manca a tutt'oggi il numero esatto. Anche qui se volessimo notare una componente di possibile coinvolgimento ufologico potremmo considerare lo spegnimento ingiustificato di entrambi i motori dell'aereo e le altre avarie comunicate dal pilota prima di sparire nel silenzio, come nella classica casistica di un incontro ravvicinato, oltre al bagliore e al boato testimoniati da pescatori della zona. In ultimo l'A330 partito dal Brasile è scomparso da troppo poco tempo per avere delle risultanze particolari. Si sa solo che non può essere lui il responsabile della lunghissima chiazza di carburante individuata nell oceano, troppo estesa per appartenere ad un aeromobile di quel tipo e c'è ancora confusione sul ritrovamento dei possibili rottami. Ma anche in questo caso i misteri sembrano già troppi e quando le cose vengono taciute spesso è perchè non si possono ammettere. Sarà un caso ma è molto strano che uno degli elementi riscontrato è che la velocità dell'aereo fosse troppo bassa (?) e che i dispositivi automatici di segnalazione guasti a terra d'improvviso erano come impazziti. In oltre un pilota su un altro velivolo nelle vicinanze ha testimoniato di aver visto un immenso bagliore seguito da tre altre luci. mah.. La verità è una cosa complessa da capire, ma a volte fin troppo semplice da spiegare. Le disgrazie capitano e qualunque siano le cause che le determinano, chi deve risponderne in genere deve anche pagarne il prezzo e spesso non ne ha voglia; di conseguenza nessuno di noi si stupisce più di tanto in fondo, nel vedere che in questi come in altri casi analoghi la verità non tornerà mai più a galla.