Lo scettico non sempre approfondisce; il complottista spesso esagera. COME FARE? SCIENZA, INFORMAZIONE, MISTERO, UFO, PARANORMALE, FENOMENI SCONOSCIUTI, scie chimiche, archeologia e tutte LE MISTERIOSE CONTRADDIZIONI di questo mondo. Ricerco al fine di offrire un'informazione seria e verificata il più possibile, su ciò che la scienza ancora non vuole o non riesce a comprendere completamente. Ovviamente è il mio punto di vista, e mi aspetto che tu dica la tua. BENVENUTO
16/07/11
SCIENZA E TRASCENDENZA. LA VISIONE DI NICOLO' DALLAPORTA E IL CICAP
Per chi non lo conoscesse, gli basti sapere che Dallaporta è definito talvolta, secondo quelle classiche didascalie generalizzanti e riassuntive utili ad introdurre un personaggio, come "uno dei padri dell'astrofisica italiana". Stranamente però, pur essendo uno scienziato di tutto rispetto e conosciutissimo nell'ambiente, non troverete una pagina su Wikipedia in cui compaia la sua biografia o le sue opere, e nel web in generale non vi sarà facile informarvi sul suo personaggio, pur essendo stato uno dei protagonisti della storia della fisica italiana dal dopoguerra ad oggi. Questo soprattutto poichè egli non si ridusse a fare il suo mestiere come la maggior parte dei suoi pari, occupandosi esclusivamente di scienza razionale, ma ebbe il coraggio di esprimere posizioni non convenzionali e di ricercare e dibattere in ambiti filosofici irrazionali. Sono pochi gli scienziati che intraprendono un percorso che partendo dal regno dei fenomeni fisici sfocia direttamente nella metafisica, e ancor di meno quelli che come lui, ribellandosi in parte alla visione rigida e onnipotente della comunità scientifica, hanno avuto il coraggio di ammettere i limiti della scienza contemporanea e di renderli evidenti, soprattutto nel momento in cui si essa si occupi di fenomeni metafisici e si arroghi il diritto di sancirne l'in-esistenza; in genere sono cose che in ambito accademico non vengono perdonate, e che solo i grandi si possono permettere, ma mai senza conseguenze; oggi il nome di i Dallaporta è caduto nell'oblio del grande pubblico, senza che nessuno ne celebri più la carriera, come invece succede per personaggi analoghi, dalla portata uguale quando non inferiore, ma più "epolitically correct" o "simpatici", più adatti per tirarne sù una fiction in 3 puntate.
In breve una sua biografia (da http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=8815):
Nato nel 1910, morto nel 2003, "uno dei massimi fisici italiani, colui che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dell'Istituto di Fisica di Padova ed, in generale, della Fisica italiana del dopoguerra. Ha insegnato per oltre quarant'anni Fisica teorica e Astrofisica presso l'Università di Padova.
È membro di varie, prestigiose Accademie, tra cui l'Accademia Pontificia delle Scienze e quella Patavina della città di Padova. Insignito del Premio nazionale per la Fisica dal Presidente della Repubblica, ha ricevuto nel 1998 il Diploma di Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Scienza e della Cultura offerto ancora dal Presidente della Repubblica.
Ecco dunque l'originale intervento di Nicolò Dallaporta al I Congresso Nazionale del CICAP, Padova, maggio 1991.
«Secondo tutte le dottrine tradizionali, quelle cioè fondate sulle Verità metafisiche che sono alla base di tutte le grandi tradizioni e religioni, quali l’Induismo, la Tradizione estremo-orientale, il Cristianesimo, l’Islam ed altre, il Principio Supremo, dal quale ogni cosa dipende, nel dare origine a tutto il cosmo manifestato, comincia col polarizzarsi in una suprema dualità, detta “ousia” ed “ule” da Aristotele, e tradotta come “forma” e “materia” dagli Scolastici. La “materia”, che non è quella solita della fisica, è un substrato universale, in sé non manifestato, interamente passivo, sul quale agisce l’aspetto attivo del Supremo Principio tramite la “forma”, che plasma il substrato e gli conferisce tutte le sue differenziazioni; le quali, nella cosmologia tradizionale, si articolano nei seguenti tre livelli principali: il mondo prettamente spirituale, manifestato, ma non ancora rivestito di forma, il livello manifestato e già rivestito di forma, che nel suo insieme costituisce il mondo psichico, differenziato in una vasta molteplicità di sottolivelli, rispecchiantisi nelle diverse attività psichiche umane; e finalmente, quale puro rivestimento esteriore, il mondo corporeo, costituito da ciò che chiamiamo in senso stretto “materia”, e che gli Scolastici, per differenziarla dalla materia prima di cui si è detto prima, hanno denominato materia secunda. Ora, in un tale quadro, costituito da diversi strati, che dal Principio Supremo si stendono sovrapposti, giù fino al rivestimento corporeo, appare chiaro come le connessioni conoscitive si possano impostare secondo due modalità essenzialmente diverse; e cioè le connessioni “orizzontali”, diciamo, che pongono correlazioni tra entità situate sullo stesso piano, e collocano la causa sul medesimo livello dell’effetto; ciò che conduce appunto alle conoscenze di tipo scientifico; e connessioni tra entità situate su livelli diversi, ovvero “verticali” se si vuole, per le quali la causalità, stavolta formale e non materiale, agisce dall’alto al basso, e si traduce nel fatto che nel mondo corporeo l’effetto è simbolo dell’entità psichica o spirituale simboleggiata. Il cosmo risulta pertanto così solcato da una indefinita rete di corrispondenze, di cui le più evidenti sono naturalmente quelle della scienza in senso stretto, in quanto apparenti nel solo mondo corporeo; mentre le più numerose, anche se meno direttamente percepibili, sono quelle dell'altro tipo, in quanto colleganti un numero indefinitamente maggiore di entità situate sui piani diversi del creato. Ora, se oltre a riferirci alla sola struttura del cosmo, vogliamo pure schematizzare in un tale insieme la figura ed il ruolo dell’uomo, riscontreremo senza difficoltà che secondo tutte le dottrine tradizionali l’uomo è dotato di una funzione del tutto eccezionale nell’universo. Mentre tutti gli altri esseri o entità cosmiche sembrano situati ad un determinato livello nella gerarchia degli stati, chi al puro livello corporeo (minerali), chi a quello corporeo con addentellati psichici (animali), chi a puri livelli spirituali (stati angelici), secondo una struttura che potremmo chiamare “orizzontale”, l’uomo invece è compartecipe di tutti questi livelli e può meglio venire rappresentato secondo una linea “verticale”, o “raggio”, che staccatosi dal Principio Supremo, attraversa tutti i livelli del mondo manifestato giù fino al suo rivestimento corporeo. Per tale ragione l’uomo viene considerato come un intero “microcosmo”, corrispondente in modo biunivoco, ovvero livello per livello, al cosmo intero o “macrocosmo”, ed è questa sua totale compartecipazione al Tutto che permette di qualificarlo come “immagine di Dio” secondo il detto biblico. Questo permette di comprendere immediatamente come la conoscenza dell’uomo, in quanto esso è compartecipe di tutti i piani del creato, sarà evidentemente costituita, oltre che da una componente scientifica che si riferisce al funzionamento del suo corpo, anche da tutta una serie di connessioni e concatenazioni di carattere verticale che collegano i vari suoi piani psichici e spirituali ai loro vari corrispondenti cosmici. E ciò permette di comprendere in linea di principio come i vari fatti ed eventi del cosmo possano mettersi in corrispondenza coi fatti ed eventi umani, in una relazione di simbolo e simboleggiato, e come vi possano essere interferenze tra i domini spirituale, psichico e corporeo che potrebbero in certe circostanze alterare il corso normale delle leggi fisiche. In modo particolare, dato che le “scienze” tradizionali più che un carattere puramente concettuale hanno un fine pratico, o meglio realizzativo, e cioè di fornire all’uomo indicazioni, mezzi di elevazione spirituale atti a condurlo allo scopo supremo della vita umana – che è quello di entrare in contatto con Dio –, l’insieme di tali corrispondenze micro/macrocosmiche fornirà il substrato per dottrine indirizzate appunto a questo scopo supremo, di aprire all’uomo i domini degli stati superiori dell’Essere. Tali e non altre sono le vere funzioni di “scienze” tradizionali quali l’Astrologia e l’Alchimia, le operazioni astrologiche od alchemiche non avendo la minima intenzione di significare fatti astronomici o chimici del-l’ambito corporeo, bensì soltanto operazioni che simbolicamente raffigurano le imprese dell’anima in vista del conseguimento di stati dell’Essere superiori; ed il linguaggio ermetico di cui si servivano fungeva soltanto da copertura con un rivestimento di simboli astronomici o chimici per esprimere in modo segreto le più profonde esperienze che l’anima umana incontra e deve superare per pervenire a tali stati superiori. Personalmente, mi sono interessato dei fondamenti metafisici delle varie tradizioni, e non ho alcuna conoscenza dettagliata delle “scienze” tradizionali applicative quali l’Astrologia e l’Alchimia sopraccitate. Non sono pertanto in grado di fornire precisazioni al riguardo, ed il mio intervento si limita quindi a segnalarne l'esistenza ed a giustificarne l’origine e l’attendibilità. Questo però è pienamente sufficiente per assicurarmi che, laddove come in Oriente sussistono scuole di spiritualità tradizionale, non ci siano ragioni per dubitare come fenomeni secondari di interferenza tra domini spirituale, psichico e corporeo possano di fatto talvolta verificarsi ed essere capiti ed interpretati per quello che sono; mentre, laddove come in Occidente dottrine quali quelle astrologiche ed alchemiche tradizionali sono pressoché totalmente ignorate e dimenticate, è verosimile che la stragrande maggioranza delle teorie e delle esperienze paranormali aventi corso oggidì non riposino sopra alcun fondamento né tradizionale né scientifico... Comunque i fenomeni paranormali, quando siano autentici e non truccati, non possono né devono venire analizzati secondo la solita metodologia della scienza; ma ribadisco che ciò di per sé non significa per nulla che non esistono. E, se mi è permesso trarre una generale conclusione da quanto ho detto fin qui, scorgerei una prudente misura nel non rigettare a priori tutto quello che non quadra direttamente con le nostre modalità correnti di conoscenza, e di rammentare quanto è stato affermato già tre secoli fa da Shakespeare per bocca di Amleto: “Ci sono molte più cose in cielo ed in terra, Orazio, di quante ne può sognare la vostra filosofia.”»
Si ringrazia Massimo Mazzucco e David Dario per il testo originale del discorso, e per la pagina Facebook da cui ho preso spunto, nella quale troverete anche la recensione del CICAP del congresso citato e altre informazioni relative alla questione.
Pubblicato da
W.B.
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27/06/11
USTICA: LA VERGOGNA DEL SILENZIO
Il 27 giugno del 1980 avvnne l'incidente di Ustica: fin che avrò voglia ed energie per scrivere su questo blog non smetterò di celebrare questa emblematica, triste ricorrenza, affinchè non si dimentichi.
Quello che mi preme ribadire quest'anno è l'imbarazzante tempo che scorre con l'ignobile perdurare del mistero, il colpevole silenzio delle istituzioni e di tutti coloro che di quella vicenda hanno ancora viventi memorie indicibili. Sono passati 31 anni, e le persone che hanno sofferto per quella brutale amputazione affettiva senza risarcimento, non smettono di attendere la parola fine, l' ultima magra consolazione. Ultima possibilità di rendere omaggio e rispetto alle vittime di quella tragedia senza colpevoli. Provate a pensare cosa vuol dire essere privati per sempre dell'amore di una o più persone care, in modo così assurdo ed incolpevole, e non avere ancora una risposta, un senso, la pace della rassegnazione, dopo tutto questo tempo. Ma non solo: che fiducia e rispetto avreste voi del vostro Paese e dei suoi rappresentanti, se per tutti questi anni aveste assistito alle macchinose pusillanimi manovre di insabbiamento, dal Capo dello Stato, alle Forze Armate, alla politica? La cosa veramente stomachevole ed infame è l'incurante menefreghismo delle istituzioni e di coloro che, sia direttamente coinvolti a suo tempo, sia informatisi negli anni, saprebbero dare una risposta, ma che alla fine non hanno mai avuto il coraggio di squarciare il velo della vergogna. Come in tutte le altre stragi italiane senza colpevoli, c'è chi sa ma non parla. Chi avrebbe voluto dire qualcosa è stato fatto tacere per sempre. Bel modo di condurre un popolo all'amore per le sue istituzioni; bel modo di onorare il sangue dei propri figli. Sì perchè l'unico vero colpevole noto è lo Stato, che nè si fece garante di giustizia, nè si mise a disposizione per la ricerca della verità, ma anzi come nel più classico stile mafioso, s'impegnò a tutelare il silenzio, allora come oggi . Che dire..Vergogna! Vergogna! Vergogna!
Quello che mi preme ribadire quest'anno è l'imbarazzante tempo che scorre con l'ignobile perdurare del mistero, il colpevole silenzio delle istituzioni e di tutti coloro che di quella vicenda hanno ancora viventi memorie indicibili. Sono passati 31 anni, e le persone che hanno sofferto per quella brutale amputazione affettiva senza risarcimento, non smettono di attendere la parola fine, l' ultima magra consolazione. Ultima possibilità di rendere omaggio e rispetto alle vittime di quella tragedia senza colpevoli. Provate a pensare cosa vuol dire essere privati per sempre dell'amore di una o più persone care, in modo così assurdo ed incolpevole, e non avere ancora una risposta, un senso, la pace della rassegnazione, dopo tutto questo tempo. Ma non solo: che fiducia e rispetto avreste voi del vostro Paese e dei suoi rappresentanti, se per tutti questi anni aveste assistito alle macchinose pusillanimi manovre di insabbiamento, dal Capo dello Stato, alle Forze Armate, alla politica? La cosa veramente stomachevole ed infame è l'incurante menefreghismo delle istituzioni e di coloro che, sia direttamente coinvolti a suo tempo, sia informatisi negli anni, saprebbero dare una risposta, ma che alla fine non hanno mai avuto il coraggio di squarciare il velo della vergogna. Come in tutte le altre stragi italiane senza colpevoli, c'è chi sa ma non parla. Chi avrebbe voluto dire qualcosa è stato fatto tacere per sempre. Bel modo di condurre un popolo all'amore per le sue istituzioni; bel modo di onorare il sangue dei propri figli. Sì perchè l'unico vero colpevole noto è lo Stato, che nè si fece garante di giustizia, nè si mise a disposizione per la ricerca della verità, ma anzi come nel più classico stile mafioso, s'impegnò a tutelare il silenzio, allora come oggi . Che dire..Vergogna! Vergogna! Vergogna!
11/06/11
SICILIA MISTERIOSA: DAGLI OROLOGI IMPAZZITI A CARONIA - (aggiornato il 18/06/2011)
Da qualche giorno in Sicilia sta succedendo qualcosa di davvero curioso ed anomalo. Un numero imprecisato ma cospicuo di orologi digitali continuano a segnare un ora di 15 -20 minuti avanti rispetto a quella corretta, e non importa se vengono riposizionati: il giorno dopo l'anomalia si ripete sempre uguale. Il fenomeno è talmente diffuso che in poche ore un messaggio lanciato su Facebook da due tecnici informatici, ha ottenuto moltissime visite e conferme, tanto che ormai se n'è occupata anche la stampa, prima quella locale, poi la nazionale.
Le poche ipotesi razionali addotte per spiegare le cause di questo strano fenomeno senza precedenti, si concentrano sulla fornitura elettrica e ad eventuali sbalzi d'intensità della corrente; si è notato ad esempio che proprio in questi giorni sono in corso lavori di manutenzione all'unica cablatura che collega l'isola al continente. I responsabili però sostengono che i picchi relativi alla fornitura elettrica alternativa con cui è momentaneamente rifornita la Sicilia, sono del tutto nella norma, e che quindi questa non è la risposta; analogamente per completezza, qualcuno poi ci dovrebbe spiegare il meccanismo che legherebbe gli sbalzi di potenziale all'accelerazione del tempo percepito dai sensori degli orologi digitali, i quali tutti vanno solamente avanti e tutti di 15-20 minuti. Come al solito c'è chi tira fuori spiegazioni alternative ma senza il minimo criterio logico, come l'influsso magnetico derivante dall'attività vulcanica dell'Etna, per arrivare ai soliti demoni, fantasmi, extraterrestri. In fondo sarebbe solo una curiosa anomalia, se non fosse che qualche anno fa, fenomeni ben più strani e misteriosi hanno coinvolto sempre la Sicilia, durante la famosissima ondata di avvenimenti insoliti avvenuti a Canneto di Caronia nel 2004, ed in seguito a Riesi. Dunque si tratta di un nuovo mistero che riguarda l'isola, l'ultimo di una lunga lista; infatti se come dicono i teutofoni "einmal ist keinmal" ovvero "una volta è nessuna volta", l'ennesimo fenomeno bizzarro ed inspiegabile che riguarda questa terra, sembra suggerire invece che qualcosa di profondamente strano, ancora incompreso, pervada la Sicilia con una certa regolarità. Malgrado le ridicole conclusioni della magistratura, che per chiudere in fretta l'imbarazzante pagina dei misteriosi fatti di Caronia attribuì a sconosciuti piromani gli incendi spontanei e gli enigmatici fenomeni verificatesi durante l'ondata di qualche anno fa, in verità l'unico vero gruppo scientifico che si occupò della faccenda aveva idee ben diverse. Infatti, prima che venisse inspiegabilmente smantellato il team di specialisti, chiamato ad indagare sugli strani eventi del 2004 direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il loro portavoce Francesco Venerando dichiarò che secondo i risultati degli esami scientifici effettuati fino a quel momento, le cause avrebbero dovuto cercarsi in un qualcosa in grado di emettere potenti fasci di microonde concentrati, i quali avrebbero innescato i fenomeni elettromagnetici responsabili delle anomalie avvenute a Caronia. Durante gli ultimi giorni d'indagine si stavano concentrando gli sforzi proprio per individuare la sorgente di questi flussi, la quale sembrava provenire dal mare aperto antistante il paesino siciliano. Certo è assai strano che proprio nel momento in cui vennero fuori questi risultati, il Gruppo Istituzionale fu chiuso e privato dei fondi necessari, immediatamente prima di poter offrire risposte certe; per di più nonostante che nel tempo c'è stato chi ha legittimamente inviato ulteriori richieste alle istituzioni per rinnovare e continuare le indagini scientifiche in loco, nessuna iniziativa è stata intrapresa e addirittura neanche risposta è mai giunta; probabilmente l'imbarazzo e tale e la volontà di tenere celate le cause è tale che neanche si ha il coraggio di parlarne; insomma ci si è ritrovati a sbattere contro il classico muro di gomma, come se davvero qualcuno avesse (e abbia tutt'ora) interesse che la verità rimanga sepolta in fondo al mare.
Comunque per ora non esiste nessun collegamento tra gli orologi impazziti e i fatti di Caronia, se non appunto l'inquietante incidenza di eventi anomali che riguardano la Sicilia. E questi di cui abbiamo parlato sono solo i più noti. Ma perchè le istituzioni non vogliono ottenere e fornire risposte? C'è un qualche coinvolgimento o qualcosa di inammissibile su cui si sta chiudendo un occhio? Sentenze come quella sui fatti di Caronia sono emblematiche, e non fanno altro che dare adito a dubbi inquietanti. Tornando agli orologi, magari si scoprirà che è tutta colpa dell'erogazione elettrica, ma non so se ci si rende bene conto di cosa vuol dire in termini statistici l'alto numero di anomalie che in poco tempo si è concentrato nella regione in questione. Non capita tutti i giorni, neppure tutti i mesi e nemmeno ogni anno che si senta parlare di orologi che viaggiano "avanti nel tempo", e non si è mai sentito di fenomeni come quelli vissuti dalla popolazione di canneto di Caronia, altrove. Insomma sembra davvero ci sia qualcosa di molto strano, circoscritto in quella zona d'Italia, ma sembra anche che non ci sia la volontà effettiva di risolvere davvero la questione, specialmente se indagare vorrebbe dire scoprire qualcosa di ingestibile. Ci sarà da ridere se un giorno un magistrato archivierà tutto, risolvendo brillantemente come a Caronia, anche l'eventuale indagine sul mistero degli orologi impazziti. E i colpevoli? Come per i fatti del 2004 la soluzione sarà semplice e risolutiva: alla fine si concluderà che a mettere in scena il tutto erano i soliti siciliani mitomani, che per cause imprecisate si divertivano a mettere avanti l'ora del proprio orologio, millantando un mistero che non è mai esistito.
Aggiornamento del 18/06/2011
Alla fine il buon senso e la rassicurante spiegazione razionale hanno trionfato ancora una volta e ufficialmente il malfunzionamento degli orologi è stato ricondotto ai lavori di manutenzione al famoso cavo sottomarino che collega la Sicilia alla penisola. A dirla tutta i precedenti controlli della frequenza effettuati appositamente per stabilirlo non avevano riscontrato variazioni nelle linee incriminate; ma questa è la verità che sostengono tutte le teste d'uovo nazionali, sui giornali e sul web, quindi il caso è chiuso: ben inteso è davvero la spiegazione più probabile, e certamente la diffusione via Facebook avrà certamente aumentato la ridondanza dell'evento, facendolo apparire più strano di quello che era. Per lo meno così dicono. Avranno fatto dei nuovi controlli direte voi.. Prove che il fenomeno sia certamente stato innescato dalla linea elettrica ballerina? Neanche una.. Già... Ma sù... A cosa servono le prove, quando si devono spiegare queste stupidaggini.. stiamo mica parlando di chissà che.. è così e basta, e coloro che ancora si pongono dei dubbi se ne rendano conto: siete dei complottisti che vedete misteri dappertutto. Come dite? Volevate solo capire bene se era effettivamente quella la soluzione, e capirne il meccanismo? Ma per favore non perdete tempo stupidamente.. se proprio non è quella la causa, sarà qualcosa del genere.. e cosa credete che possa mai essere.. Cambiate canale e pensate a qualcos'altro, che è meglio.
08/06/11
DISCLOSURE? NO GRAZIE! L'(AUTO)INGANNO DELL'APERTURA
Da anni, anzi da decadi frotte di ufologi, appassionati, credenti e miscredenti aspettano il giorno in cui Mr Obama, o chi per lui, guardando dritto verso la telecamera con uno sguardo severo ma magnanimo, annuncierà finalmente la verità a lungo celata: gli extraterrestri esistono, ne abbiamo le prove e ci visitano da molto tempo. Non passa semestre senza che qualcuno dei soliti "ben informati" annunci l'imminente conferenza stampa epocale, prevista per quel giorno o in quella occasione. La realtà è che tutte le volte, come prevedibile, la cosa si rivela puntualmente una bufala, e gli stessi chiaccheroni altrettanto puntualmente adducono dietrologie inesistenti, per giustificare l'ennesimo rimando per quel motivo o quell'altro. C'è da dire che in parte questo atteggiamento speranzoso ultimamente è stato fortemente incoraggiato da tutti quegli stati che apparentemente hanno declassificato i propri x-files, ma solo chi ha troppo entusiasmo e poca intuizione può davvero credere che questo processo di apertura abbia come fine la divulgazione e l'acclimatamento, l'espletamento di un'agenda governativa mondiale culminante nella rivelazione finale sopra citata. In realtà sembra che le uniche ammissioni fin ora concesse dalle istituzioni siano semplicemente il classico contentino da dare in pasto alla massa avida di notizie, perchè a ben vedere si riduce poi tutto a documenti totalmente inutili alla comprensione della situazione reale, al massimo interessanti statisticamente parlando.
In somma le ipotesi sono due:
1)Nessuno stato del mondo possiede in realtà prove dell'esistenza di vita extraterrestre sul nostro pianeta
2)Alcuni governi hanno ottenuto nel tempo prove dirette, derivanti dal recupero di relitti e/o corpi conseguenti ad ufo crash, ma non hanno nessuna intenzione di dircelo.
Nel primo caso c'è poco da fare: nessuno sa niente ed in fondo la cosa per loro non è un problema; la gente fomentata dalla moda ufologica del secolo rompe le scatole domandando verità che nessuno possiede, quindi gli si da in pasto quei pochi dati ammuffiti negli scaffali di qualche ufficio dell'intelligence, e ce ne si lava le mani.
Nel secondo caso invece, quello più credibile, visto l'enorme mole di dati, sospetti, testimoni eccellenti, nasce in seno alla istituzioni il problema appunto della disclosure, se effettuarla o meno, e come operarla.
Tranne nel remoto e terrificante caso in cui alcuni dei governi mondiali siano in combutta con gli alieni, e da bravi collaborazionisti, in cambio di chissà cosa, si rendono complici nel perpetrare ogni genere di parassitaggio e sfruttamento (o qualunque interesse abbiano eventuali genìe allogene predatorie), è realisticamente difficile presumere che qualcuno sappia davvero la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità. Anche se gli Americani fossero venuti in possesso di tecnologia aliena precipitata, ad esempio a Roswell nel '47, ed esistessero davvero dei rapporti segreti con prove evidenti di aeronavi e relativi esseri non terrestri, le cose non sono così semplici come sembrerebbero: ammettendo anche che abbiano dei dischi volanti rottamati, e qualche corpo alieno in freezer, non è affatto detto che le istituzioni siano in grado di sapere chi sono questi invasori, cosa vogliono e perchè sono qui. Anzi, a ben vedere non si capisce cosa ne avrebbero potuto dedurre, in ogni caso, tranne le più ovvie considerazioni generiche. Quindi il segreto sarebbe mantenuto per evidenti motivi, e tale resterebbe ad oltranza.
Ve lo immaginate Obama, che in prima serata in diretta mondiale annuncia: "Sì, gli E.T. si sono schiantati a Roswell e abbiamo prove inconfutabili della loro esistenza, ma non abbiamo idea della loro origine e tantomeno abbiamo informazioni certe relative alla loro agenda e alle loro intenzioni nel lungo periodo. Decine di loro astronavi entrano ed escono dalla nostra atmosfera ogni giorno. Abbiamo dei sospetti che ci osservino da millenni, e che ogni tanto rapiscano qualche essere umano, apparentemente interessati alla manipolazione genetica. Ma noi non abbiamo risposte, brancoliamo nel buio come tutti voi, e non siamo in grado di fare di più. Grazie della vostra cortese attenzione. Buonsera."
Ci sarebbe da ridere eh??
Davvero credete che nel caso abbiano in mano qualche evidenza, non potendo sapere con certezza niente altro che l'esistenza della presenza extraterrestre sul nostro pianeta, ce lo direbbero? Immaginate il panico, l'imbarazzo delle Difese, e la reazione a catena delle ripercussioni sociali in seguito ad una dichiaraziona del genere?
I governi, a meno che le notizie non siano buone o che faccia loro comodo divulgarle, non ci informano tanto per renderci partecipi, o per il nostro bene, ma solo per il loro e per la loro sussistenza.
Quindi, sia se le cose stanno davvero messe malissimo, e siamo tutti in balia di un'associazione a delinquere e ad ingannare l'umanità, perpetrata da un pugno di esseri umani potenti traditori e da un'ambigua civiltà (o più di una) aliena, sia nel caso che qualche governo abbia effettivamente le prove di vita E.T. sulla Terra, scordatevi la disclosure. Sarebbe davvero pietoso e irrealistico da parte nostra crederci davvero, e sperare che per qualche strano ed incomprensibile motivo le istituzioni cambiassero atteggiamento; se così fosse vorrebbe forse dire che siamo davvero sull'orlo del baratro. Quindi alla fine, meglio che non ci sia nessuna apertura..
Non serve a niente domandare verità a loro; l'unica cosa che possiamo fare noi appassionati, ufologi, amanti della verosimiglianza è ottenere informazioni per conto nostro, indagando, scavando, mettendo insieme i pezzi del puzzle al meglio delle nostre possibilità, con raziocinio ed equilibrio.
Quindi vi prego: voi che come me cercate onestamente il bandolo di questa matassa, smettetela di illudere la gente o voi stessi con la speranza; al bando le follie e le presunzioni di vedere tracce di aperture inesistenti, perchè rendetevene conto, tutto quello che per ora ci hanno dato in pasto le autorità è spazzatura inutile venduta come trasparenza, bella in realtà solo per farci un articoletto, utile solo agli statistici. L'unica è coinvolgere la scienza, quella libera e onesta, e agire per nostro conto. Senza le conferme oggettive e l'indagine irreprensibile, continueremo a non andare da nessuna parte, ingannando noi stessi e la gente che ci legge, aspettando un Godot che non arriverà mai. Quindi se vi preme conoscere la realtà, e vi piace l'idea che l'umanità smetta di essere trattata da ovini pascolanti, smettete di sperare, sguardo risoluto, maniche della camicia rimboccate e giù a scavare!
Pubblicato da
W.B.
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03/06/11
UFO SULLA TASMANIA: UFO lights over Mayfield - Aggiornato il 7 giugno 2011
AGGIORNAMENTO del 07 luglio 2011
Qui una possibile soluzione del caso: sarebbe niente meno che un fake prodotto filmando il riflesso del lampeggio di un modem router normalissimo. Che dire, non c'erano prove di autenticità motivo per il quale ho postato questo video senza commenti, ma non ho nemmeno trovato smentite o conferme da parte dell'autore del filmato, in merito all'accusa di fake semplicissimo e intuitivo. D'altronde anche la spiegazione del modem non è certo inappellabile, ma rimane arbitraria fino a prova contraria.. Mah.. a meno che l'autore del video non si faccia avanti, la verità, come spesso capita in questi casi, è negli occhi di chi guarda; è verissimo, i sospetti sono piuttosto legittimi, ma a mio avviso, liquidarlo tout court come fake solo perchè qualcuno ci vede un modem, rimane comunque atteggiamento superficiale e pregiudizievole.
27/05/11
IMMAGINARE LA DECIMA DIMENSIONE ?
Questo interessantissimo video mostra sommariamente come è possibile immaginare le 10 dimensioni di cui sarebbe composto il Tutto, secondo la Teoria delle Stringhe, una delle teorie più "di moda" e creative per cercare di spiegare l'universo e far quadrare quel poco che sappiamo di esso. Sinceramente sono in pochi in grado di approfondire anche solo la minima parte dei mille interrogativi e le infinite questioni che solleva questa esemplificazione, ma lo stesso vi propongo alcune riflessioni. Innanzi tutto guardando questa spiegazione, seguendo il discorso con attenzione è possibile seguire i concetti esposti, fino a capire cosa s'intende a grandi linee per dimensione e cosa sono le dimensioni a noi ignote, quelle a noi non percepibili che vanno dalla quinta alla decima; infatti immaginare cosa sono non è altrettanto che come sono. Questa differenza sostanziale e determinante vale un po' per tutti i concetti astratti, ad esempio quelli con cui è costruita la matematica, la fisica e di conseguenza praticamente ciò su cui si fonda il sapere scientifico. In vero gran parte del mondo in cui viviamo ha dei lati a noi invisibili, anzi la stragrande parte di universo a noi visibile è di fatto invisibile. Senza andare in altre dimensioni, basta pensare all'infinitamente piccolo, come i batteri, le cellule, le molecole, oppure a tutte quelle cose come la gravità, le onde sonore, lo spettro infrarosso della luce, i nostri pensieri. Insomma la rappresentazione del cosmo di cui abbiamo coscienza, la realtà che percepiamo con i nostri sensi è assolutamente parziale ed illusoria, e nonostante che grazie al nostro cervello ed al nostro ingegno riusciamo a superare le nostre facoltà sensibili con l'immaginazione, siamo in realtà molto lontani dal sentirne, comprenderne, definirne la reale esistenza. Questo dovrebbe bastare per ricordarci tante cose: innanzitutto la strabiliante iper complessità dell'universo che ci ospita, il quale, evidentemente non costruito apposta solo per noi, già solo per il fatto che sia regolato da leggi che gestiscono e tengono insieme il tutto armoniosamente, dovrebbe farci rendere conto di quanto sia comunque eccezionale la nostra esistenza, e del peso che realisticamente hanno anche le più piccole cose della nostra quotidianità, e cosa sta dietro alla più piccola, insignificante, banale molecola del nostro corpo. Poi dovrebbe essere lampante quanto la nostra posizione non ci permetta in nessun modo di pretendere quella saccenza tipica di noi umani, i quali sentiamo e diamo l'impressione di essere a buon punto nel dominare gli elementi e le leggi che li regolano, quando in realtà non siamo neanche in grado di cogliere le basi elementari di ciò di cui siamo composti. Ovviamente pensieri di tipo esistenzialistico, tipo le ragioni per le quali siamo ciò che siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando e perchè, nascono proprio dall'intuizione di tutto ciò. E' anche per questo che scienza e filosofia, per quanto si corteggino, in realtà non si sopportino. Eppure istericamente non ci facciamo caso, e anzi proiettati in una corsa a perdi fiato nella distrazione dalla nostra essenza, e nell'esaltazione dei nostri sensi limitati, ci illudiamo di avere un qualche dominio sulle cose del mondo. Ci sembra di fare od essere qualcosa di definito, ma in realtà navighiamo in un mare infinito di dimensioni più o meno visibili di cui non capiamo un bel nulla e di cui neanche abbiamo percezione d'esistenza. Per finire: sì sappiamo contare, costruire, ed immaginare, ma da qui a pretendere di avere un qualche controllo o di avere un'idea di quello che è il nostro mondo, della struttura e delle leggi che lo governano.. beh è eccessivo.. Dovremmo essere tutti un po' più umili, e molto socraticamente ammettere di non sapere, in realtà, un fico secco. Dunque in realtà noi siamo quel puntino sul video, che non fa praticamente niente e non vede praticamente niente, ma la cosa buffa è che è tutto relativo alla propria dimensione, sia per noi che per la formica, che per ipotetici esseri decadimensionali, e il puntino diventa un universo, perchè anche se non sembra, ed è praticamente niente, quel puntino non è affatto, (il) niente.
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W.B.
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26/05/11
UFO E VULCANI IN ERUZIONE- VIDEO
Ufo e vulcani in attività: una casistica ben nutrita ed anomala, che si rinnova e si conferma nel tempo, ripresentandosi praticamente ad ogni nuova eruzione. Per quanto il noto ufologo Maussan e il programma messicano da cui è tratto il video non siano il massimo della credibilità, alcune delle immagini ivi proposte sono davvero interessanti, anche perchè la maggior parte di esse sono storicamente considerate autentiche. Tra le più belle ci sono quelle relative al Popocatepet del 1996, e quelle della camera di sorveglianza puntata sullo stesso vulcano messicano del 14 febbraio 2001. Eccezionali le immagini provenienti dal Costa Rica dove si vede chiaramente un oggetto volante compiere manovre impossibili per un velivolo convenzionale, per di più nel mezzo della nube terrificante dell'eruzione del vulcano Arenale del 2003. Da ricordare assolutamente ci sono anche le riprese effettuate al Fuego de Colima, nel 1998. Invece per quanto riguarda quelle islandesi del 30 marzo 2010 (le prime), le anomalie non sono così evidenti e neppure di gran qualità, tanto da risultare assai meno inetressanti delle successive; le immagini sono molto sgranate: si dice che nessun aereo potesse volare per il blocco totale a causa delle ceneri, ma si potrebbe sempre ipotizzare che quello fosse un velivolo autorizzato, magari un drone, ripreso nel mentre che testasse o sorvegliasse le condizioni della zona. Infatti a ben vedere gli oggetti volanti sono due, e uno ricorda molto la sagoma di un elicottero. Anche in queste, per quanto evocative e ostentatamente celebrate da molti ufologi, è lecito presumere altrettanto, inoltre a differenza delle precedenti ben più spettacolari, tutte quelle islandesi presentate sono tutte immagini così recenti da non poter escludere una ormai facile e onnipresente contraffazione.Sempre dalla maestosa eruzione del Eyjafjallajokull di aprile 2011, c'è un'altra immagine degna d'attenzione, anche solo per il fatto di essere stata ripresa su moltissimi siti specializzati: questa volta il video è sicuramente autentico poichè è stato tratto da una diretta di un noto canale d'informazione televisiva. In questo si vedono diversi oggetti in formazione a "V" mentre volano in prossimità della nube mortifera, dove ci si immagina che anche le temperature, oltre alle numerose sostanze tossiche, non permetterebbero a nessun animale di sopravvivere: effettivamente sembra uno stromo di uccelli, ma è possibile? Sì, e credo sia tutto dovuto ad uno scherzo della prospettiva falsata, facendo apparire le bestiole pennute molto più vicine al vulcano di quanto non siano in realtà. Questa è la spiegazione più logica, perchè nessuna creatura si dirigerebbe in prossimità di un eruzione vulcanica, tanto meno vi sopravviverebbe, inoltre i puntini bianchi si muovono molto lentamente, tanto da sembrare galleggiare, ed a ben vedere la formazione non è così precisa, esattamente come ci si aspetterebbe da uno stormo di uccelli, invece di essere perfettamente lineare come sovente si è notato in presenza di luci attribuibili ad oggetti volanti non identificati.
Per finire non dimentichiamo gli avvistamenti cileni e il recentissimo ufo ripreso sopra il vulcano Nevada del Huila di qualche mese fa, di cui abbiamo già parlato sulle nostre pagine.
Alla fine questa è una bella panoramica, un mix di alcuni casi famosi ed altri recenti che dimostrano l'assunto iniziale: gli ufo sono in qualche modo attratti da i vulcani in eruzione. Ci sono diversi motivi immaginabili che possono richiamare l'attenzione su un tale evento naturale potente e maestoso, ma cosa spinge davvero, eventuali oggetti volanti sconosciuti, tanto più se allogeni, a presentarsi puntualmente a compiere le loro acrobazie nelle nubi terrificanti dei vulcani? Il mistero come al solito regna sovrano.
25/05/11
TROVATE COL SATELLITE 17 NUOVE PIRAMIDI E DIVERSE TOMBE IN EGITTO
| foto: http://news.bbcimg.co.uk/media/images/52989000/jpg/_52989046_tanis624x289.jpg |
Le cifre parlano di 1.000 tombe e più di 3.000 siti, oltre alle 17 piramidi nascoste, trovate sotto la sabbia egiziana, grazie ad un potentissimo satellite ad infrarossi. Se la fonte non fosse la BBC ci sarebbe da dubitare, ma d'altronde, diversamente dai soliti luoghi comuni positivistici, gli esperti sanno che la maggior parte dei reperti antichi è ancora nascosto sottoterra.
A giungere a questi brillanti risultati è stato un team dell' University of Alabama, Birmingham, negli USA, dove l'egittologa Dr Sarah Parcak e i suoi collaboratori hanno fatto in grande quello che in piccolo alcuni appassionati di archeologia sono riusciti a fare recentemente con il ben più modesto Google Earth, ovvero scoprire resti di antiche costruzioni con il satellite. Come detto la differenza sta nel fatto che per la prima volta si è usato a fini archeologici un potentissimo satellite infrarosso, il quale è in grado di scrutare sotto terra con grandissima precisione. Le scoperte sono state annunciate in seguito ai primi riscontri sul campo, che dopo i primi scavi di conferma sono assolutamente promettenti. Fantastico davvero, certamente meno romantico del classico rebus da risolvere all'Indiana Jones, ma il satellite si sta rivelando come potenziale moltiplicatore di tesori archeologici, dai quali oltre ad oggetti e costruzioni, sgorgheranno copiose nuove pagine di storia antica, grazie alle quali magari si potranno chiarire alcuni dei tantissimi dubbi che ancora rendono il nostro passato remoto un mistero.
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