Lo scettico non sempre approfondisce; il complottista spesso esagera. COME FARE? SCIENZA, INFORMAZIONE, MISTERO, UFO, PARANORMALE, FENOMENI SCONOSCIUTI, scie chimiche, archeologia e tutte LE MISTERIOSE CONTRADDIZIONI di questo mondo. Ricerco al fine di offrire un'informazione seria e verificata il più possibile, su ciò che la scienza ancora non vuole o non riesce a comprendere completamente. Ovviamente è il mio punto di vista, e mi aspetto che tu dica la tua. BENVENUTO
24/09/11
PETIZIONE PROVOCAZIONE: NASA, FACCI VEDERE COSA C'E' SULLA LUNA!
04/06/10
IL "TETHER INCIDENT" COME NON L'AVETE MAI VISTO
Vorrei tanto che qualcuno desse una spiegazione razionale plausibile. Davvero: cosa sono questi, detriti spaziali? Che curvano a 180°? O si dimostra chiaramente il come e il perchè si tratta di un fenomeno spiegabile, e una volta per tutte si chiuda questa pagina, o basta, voi che negate e ridete: zitti, coda fra le gambe, e col capo cosparso di cenere esponetevi al pubblico ludibrio.
Che sia chiaro per tutti: non sono dischi volanti di 5 miglia di diametro, perchè è ovvio che quelli che appaiono come tali sono con tutta probabilità causati da un'aberrazione ottica dovuta alla non messa a fuoco che ingrandisce a dismisura le dimensioni di una fonte luminosa (infatti anche il laccio appare molto più spesso che nella realtà): si tratta comunque di oggetti riflettenti luce, in movimento, con apparente moto non lineare. Per la NASA sono normalissimi particoli di ghiaccio, e secondo i soliti incalliti negazionisti, siccome a quell'altitudine non vi è propriamente il vuoto cosmico, è normale che i pezzi di spazzatura ghiacciata se ne vadano avanti e indietro a velocità folli, e quelle che sembrano "U turns", curve a gomito, o deviazioni di 180° o meno, sarebbero inganni ottici dovuti all'attrazione gravitazionale e alla prospettiva.
Aspetto una risposta sensata ed una spiegazione razionale per i movimenti di questi "space debris".
06/05/10
26/04/10
GLI UFO E LA LOTTA CONTRO I MULINI A VENTO
Questo video NASA vecchiotto è della missione Space Shuttle STS 80, noto e famosissimo, soprattutto per gli appassionati ufo, poichè è uno dei filmati presente nel documentario "Secret Space" di J. Escamilla.
Per chi non l'avesse mai visto è un documentario in 2 parti (Moon rising e Secret space 2) che malgrado qualche errore vale davvero la pena di vedere, non solo per le intriganti tesi sostenute da Escamilla, che seppur condivisibili ed affascinanti talvolta non hanno solide prove a sostegno, ma anche per la quantità e la qualità di immagini come queste, immancabili per chi ha a cuore la divulgazione e la comprensione del fenomeno ufo.
In questo video autentico si vedono degli oggetti circolari provenire dallo spazio esterno ed entrare nella atmosfera terrestre.
Nel farlo sembra che mutino il loro aspetto assumendo una certa trasparenza (qualità riconducibile agli ufo anche tramite diversi filmati terrestri) continuando ad allontanarsi dallo Shuttle in direzione Terra, per poi stazionare all'interno di una tempesta, come se interessati alla forte concentrazione elettrica.
Infatti secondo Escamilla gli oggetti si fermerebbero in quel punto, non certo piacevole, per ricavarne una qualche forma di rifornimento energetico.
Da una stima approssimativa gli oggetti più grandi avrebbero una dimensione sconcertante, ovvero all'incirca un miglio e mezzo di diametro.
Che io sappia la NASA (come suo solito) non ha mai commentato le immagini, e scommetto che gli orbi e gli scettici come al solito si nasconderanno dietro alle solite risibili confutazioni fatte di spazzatura spaziale, riflessi, gocce d'acqua sui finestrini e arrampicate vetrose varie.
Che sia chiaro, con questo non si sta dicendo che in molti casi queste non siano spiegazioni valide per razionalizzare i presunti ufo di molte immagini NASA, e penso che sia impossibile escludere al 100 % che gli oggetti in questione non siano normalizzabili da qualche spiegazione razionale, ma in mancanza di prove certe bisognerebbe avere la lucidità intellettuale di dare a Cesare quel che è di Cesare, probabilmente.
Ovvero: se vogliamo ragionare senza preconcetti e se ammettiamo la possibilità che gli ufo esistono (e sfido chiunque a dimostrare il contrario) è difficile per esclusione logica propendere per improbabili detriti spaziali, poichè la forma, le dimensioni, i movimenti "intelligenti", l'apparente disposizione "in formazione" e tutto l'insieme di questi fattori, invogliano a indicare con maggior probabilità che questi siano degli oggetti volanti non identificati in grado di viaggiare nello spazio.
In effetti deve essersene accorto anche l'astronauta che in quel momento manovrava l'obiettivo della videocamera, perchè ad un certo punto stringe l'inquadratura zoommando su alcuni di questi ufo, cercando di dare maggior risoluzione a questi oggetti, con visibile interesse.
Dopo tutti i discorsi nichilisti della NASA, tendenti ad rasare a zero ogni possibile forma di vita nello spazio (per poi trovare acqua dappertutto) e qualsiasi speculazione ufologica, rilasciare il solito filmato ambiguo senza commentare, porta alle solite possibili speculazioni complottiste, secondo le quali è pacifico che la stessa organizzazione americana celi e sia a conoscienza della scomoda verità che svolazza nei nostri cieli iperuranici, ma che cerchi di emanciparsi dal peso di questo ormai insostenibile segreto, poichè sembra giunto il tempo per una parziale, graduale disclosure. L'unico modo per ammettere implicitamente il proprio coinvolgimento senza compromettersi, è quello di divulgare immagini come queste fingendo una trasparenza che non ha mai dimostrato davvero, utile a mostrarsi onesta per censurare più comodamente le terribili conoscenze che possiede, per non sconvolgere, dicono, gli equilibri politico-economico-finanziari, e per mantenere il vantaggio che il sapere garantisce, nei confronti di tutte le altre tecnoplutocrazie.
Possibile però che tutte le speculazioni ufologiche di complotto suonino così macchinose e machiavelliche, e che la realtà sia così ambiguamente strumentalizzata, da rendersi irraggiungibile, nella sua rivoluzionaria semplicità?
Personalmente le ipotesi sono due: o è davvero un mondo di "man in black", e qualcuno ne manovra i fili sapientemente, o regna assoluto il disorientamento più totale, persino là dove i segreti vengono gestiti e custoditi.
E' tutto troppo confuso, mal celato, rozzamente indirizzato, mai puntualizzato.
Se si vuole essere complottisti si sostiene il fatto che tutto ciò è dovuto alla volontà dei potenti, di non voler dare punti di svolta alla ricerca, mescolando il vero con il verosimile e col falso, per negare qualsasi risposta.
Se si cerca di essere possibilisti invece bisogna accettare l'idea che anche la NASA, gli Usa e tutti gli altri detentori delle chiavi, vaghino a folate nella nebbia più totale, ammiccando, negando, celando ma lasciando trasparire sempre qualcosa, senza mai compromettersi del tutto, ma neanche prendendosi responsabilità imbarazzanti, schiacciati dal peso del ruolo di primo piano che si arrogano, non sapendone gestire però nè la comunicazione, nè la condivisione del tesoro nozionistico accumulato nei decenni.
Personalmente continuo a non capire, o meglio più conosco in questo campo e meno riesco a delineare una struttura identificabile.
Per non parlare di quegli oggetti circolari che vanno e vengono dal nostro pianeta: nostri? loro? se loro, chi sono costoro? cosa vogliono?
Passano gli anni ma nulla di nuovo rivoluziona il nostro comprendonio, tutto tace e rimane com'era, come da sempre si è voluto che fosse.
Dura è la lotta di chi, desideroso di combattere, non sa riconoscere davvero il proprio nemico, e indirizzare la sua spada.
13/10/09
COSA E' SUCCESSO AL LCROSS MOON CRASH?
Mistero. Il generoso pennacchio di detriti lunari che avrebbero dovuto confermare la presenza di acqua sulla luna e l'inutilità stessa di questa missione invasiva progettata dalla NASA, non è stato individuato dai vari punti di osservazione preposti a registrare l'evento. Nonostante le generose pacche sulle spalle e gli inorgogliti autoapplausi dei tecnici americani in diretta tv nelle televisioni di tutto il mondo, subito si è capito che il silenzio sull'effettiva riuscita della missione era dovuto all'imbarazzante incognita dei risultati. La NASA ha dichiarato che lo scopo è stato raggiunto, quindi il bombardamento luare ha avuto successo e la sonda ha analizzato il materiale espulso dall'impatto della bomba cinetica. Ma perchè nessun telescopio sulla terra ha potuto vedere i fuochi artificiali promessi dalla NASA? E perchè la diretta televisiva si è conclusa con un misterioso schermo nero proprio al momento clou dello spettacolo? In realtà dalle immagini sembra che qualcosa sia andato storto proprio in coincidenza dell'impatto, o subito prima, e comunque è chiaro che le cose non sono andate come ci si aspettava. Sarà forse stata un'errata valutazione della densità del suolo lunare al suo polo sud? il vettore cinetico è forse sprofondato più facilmente del previsto provocando così un piccolissimo pennacchio impercettibile? o forse come sostiene qualcun'altro il proiettile terrestre è stato in qualche modo sabotato da eventuali infastiditi indigeni extraterrestri? La NASA glissa: nessun dato sull'analisi del rigurgito lunare è stato ancora divulgato, e molti contribuenti americani si stanno chiedendo come siano stati gestiti le decine di milioni di dollari spesi per questa folle missione. Il sospetto e la poca fiducia nell'autorità spaziale militare USA è tale che addirittura serpeggia il dubbio che questi soldi siano stati in realtà versati nei famosi fondi neri della NASA, utili per proseguire la sua agenda segreta reale, fingendo una spesa notevole per una missione fasulla. Effettivamente tanto rumore (e soldini) per nulla di concreto, oltre allo smacco risulterebbe ancor più sconsiderato viste le evidenti lacune logiche di una missione così aggressiva, fuorilegge, intempestiva, come è stata nei fatti la LCROSS moon bombing. Non ci resta che attendere i risultati che la NASA vorrà propinarci, sempre che utili, sempre che veri, e solo allora giudicheremo la portata dell'effettivo miglioramento scientifico consequenziale, che avrebbe dovuto scaturire da tale ingiustificabile deturpamento del nostro satellite.
08/10/09
AGGRESSIONE BELLICA IN TERRITORIO INTERNAZIONALE! - An Urgent Message for President Obama
Ci siamo, domani la NASA avrà facoltà di violare il trattato internazionale per lo studio e lo sfruttamento dello spazio e dei corpi celesti, bombardando "cineticamente" un piccolo angolo del nostro satellite. Sappiamo bene quanto lo scopo prefissatosi da mesi dall'agenzia spaziale americana, sia del tutto privo di senso e di fondamento logico, visto che da poco, casualmente, l'esistenza dell'acqua è stata provata scientificamente e senza ombra di dubbio, dalle analisi incrociate effettuate dagli indiani e dalla stessa NASA. Ora non è chiaro quale sia in realtà il vero fine di questo deliberato deturpamento di un luogo semi-incontaminato, che sarebbe un cratere situato nel "polo sud" lunare, e sappiamo fin troppo bene che l'agenzia americana ha da sempre nascosto fatti e scoperte, come quello dell'acqua lunare, per il proprio vantaggio, e per chissà quali altre misteriose ragioni. Ora è davvero assurdo che si permetta ad un ente governativo paramilitare di usare armamenti su suolo internazionale, dimostrando ben poco senso conservativo, e l'assenza di ragionevole cautela nei confronti di un habitat semisconosciuto. Fatto stà che nè l'ONU, nè nessun'altra organizzazione internazionale ha fatto la benchè minima obiezione. Le possibili ragioni sono due: o sono tutti d'accordo perchè in realtà si sta portando a termine un'azione comune, mondialmente consensuale, oppure nessuno stato di questo mondo ha le palle per opporsi o non ha interesse in quello che sta facendo la NASA, sia perchè (in realtà) lo ignora, sia perchè lo reputa innoquo. Strano davvero che a nessuno suoni un campanellino nella testa, nel momento che si fa esplodere una fetta di territorio internazionale, ingiustificatamente. Strano davvero che nessuno si opponga ad una aggressione, nè risuonino dappertutto lamentele o appelli politici alla ragionevolezza. Va bene, si tratta di luna e non di Terra, ma è sempre e comunque vietato. La NASA ha deciso e basta. Chissenefrega del suolo lunare, che facciano quello che ritengono opportuno!
IN-CRE-DI-BI-LE!
26/09/09
INCREDIBILE: C'E' ACQUA SULLA LUNA!

Che sulla luna ci siano ancora molte cose misteriose è una gran verità. Solo chi non vuole mai vedere oltre al proprio naso, o chi crede ancora ciecamente al proprio sussidiario delle elementari, può pensare che il nostro satellite sia una pietrolina cosmica morta, del quale conosciamo ogni minimo anfratto. Basta pensare che siamo sulla terra da milioni di anni, e che ci sono ancora tantissime cose che non comprendiamo appieno. Comunque la notiziona è che sulla luna c'è acqua, per lo meno così asseriscono il fisico Carle Pieters insieme ad altri colleghi, in alcuni articoli recentemente pubblicati sulla arcinota rivista "Science". Infatti grazie a separate analisi effettuate da Chandrayaan I, Cassini e la Deep Impact probe, e al lavoro di interpretazione dei dati da parte degli scienziati della Brown University, si è scoperto che l'acqua è intrappolata egualmente su tutta la superficie del nostro satellite, persino nelle zone più calde. Ovviamente sappiamo tutti che fino a ieri sostenere che la luna non fosse desertica, avrebbe suscitato l'ilarità generale di qualsiasi auditorio, e per quanto le rocce lunari portate sulla Terra dalle missioni Apollo già avessero in loro stesse, la prova di tale imprevedibile ricchezza, si era sempre scartata l'evidenza come una maldestra contaminazione terrestre postuma. Addirittura quando i dati di Chandrayaan I confermavano l'esistenza di acqua, gli scienziati hanno fatto di tutto per cercare di corregerne l'eresia, ipotizzando strambe teorie di contaminazioni strumentali, ma dopo aver incrociato le analisi con quelle degli altri due satelliti sopra menzionati, si sono accorti che non potevano esserci dubbi: uno dei tanti dogmi scientifici che da anni permeano le nostre conoscienze, andava contraddetto ed accettato come falso. Ora si apre una nuova era per le strategie per il futuro sfruttamento del nostro satellite, rendendo ancora più folle ed inutile l'imminente bombardamento lunare che fra qualche giorno avverà per opera della NASA. Come tutti sappiamo l'acqua è un elemento che racchiude in sè stesso un insieme di archetipi e sensazioni a cui l'essere umano è molto sensibile: rappresenta le vita, lo scorrere, la trasformazione degli elementi. Sapere che lassù c'è la possibilità di rifornirsi costantemente del nostro liquido base è confortante, essere là sarà un po' come avere la sensazione di essere su qualcosa che rassomiglia un po' di più a casa, rispetto alla massa arida ed ostile che ci siamo sempre immaginati. Ora resta da capire come e perchè ci è arrivata, e come sia possibile che ci resti nonostante le condizioni ambientali proibitive. Di fatto continuiamo a riscrivere la scienza passo dopo passo, e questo dovrebbe insegnare a tutti coloro che del positivismo classico fanno la loro fede, a non considerarsi infallibili. D'altronde ci siamo pure andati sulla luna, il caso ha voluto che nessuno si accorgesse proprio di nulla.
09/07/09
AGGIORNAMENTO SUI GLASS TUBES DI MARTE: SONO EFFETTIVAMENTE "TUBI"?



Ammetto di aver peccato di ingenuità. Nell'articolo del 02/07/09 ipotizzavo che quello che si vedeva in un cratere lunare potesse essere un "glass tube" simile a quelli più famosi trovati su Marte. Ora l'ipotesi per quanto suggestiva è piuttosto campata in aria per la totale mancanza di prove scientifiche, se non per una foto poco definita che non costituisce un solido appiglio speculativo, e sebbene a guardarla il sospetto nasca spontaneo mi sono reso conto grazie alla discussione privata con alcuni utenti, che il vero problema non era se quello lunare potesse essere un "glass tube" in stile marziano, ma che secondo la NASA e diversi ricercatori non esiste nessun "tubo" su Marte. Infatti secondo questi ciò che appare come convesso e tondeggiante è in realtà concavo o comunque pianeggiante: in definitiva sarebbero increspature tipo dune di sabbia contenute nei canali cicatriziali della crosta marziana (probabilmente create dal vento) che darebbero l'illusione di tubi o "vermi" per dirla come Arthur C. Clarke. Proprio il famoso scrittore ed altri ricercatori tempo fa chiesero direttamente alla NASA di rispondere in merito a tale (presunta) eccezionale anomalia, e si videro ribattere che ... "Realize one critical fact--these are not "tubes"...the positive relief is an ILLUSION--the area is crossed by concave valleys. The transverse dune trains are emplaced on the valley floors--this is not new, either or Mars or the Earth." ...
In più dal California Institute for Physics & Astrophysic arrivarono queste delucidazioni:
Here's what's going on, to me anyway: First take a look at the synoptic overview image and convince yourself from the lighting of the impact crater that the illumination is coming generally from the left. So what you're looking at is actually a valley, not a "...glass worm..." The bright striations across the feature are actually a series of transverse dunes (I suppose they also qualify as sief dunes) running along the bottom of the valley, more or less perpendicular to its axis. It is interesting that they are so bright, but that could be the effect of both an intrinsically high albedo from a source region different than the valley floor layer, OR just a phase angle effect from a sun facing slope directed more or less toward the camera. Note that a lot of other terrain irregularities from the upper plateau surface also exhibit a bright backscattering effect. This kind of dune train aligned along a valley axis has been seen before (I think even from Viking data) but definitely has been seen before in MGS data. Very interesting, but more from the point of view of people who worry about eolian transport and markings on Mars as indicators of paleo wind regimes...when you have dunes collecting like this, it means that the underlying surface has been fairly swept clean of loose material and that the interdune areas are sand or dust free...with the material piling up in dunes due to interactions between the terrain and the atmospheric boundary layer...the more-or-less constant spacing is an aerodynamic resonance effect (kind of like hydrodynamic standing waves) and is common in terrestrial deserts. Nevertheless, a very interesting and evocative pictures...but not really any more than that.
Dr. Bernard Haisch
California Institute for Physics & Astrophysics
366 Cambridge Ave. Palo Alto, CA 94306
Director, California Institute for Physics & Astrophysic(CIPA)
Scientific Editor, The Astrophysical Journal
phone: 650-327-6284 ext. 205, fax: 650-327-6294
1) il vento necessario a creare queste dune non dovrebbe sussistere sul suolo marziano dove l'atmosfera è circa l'1% di quella terrestre, quindi un nostro uragano là è una brezza leggera.
2) il vento dovrebbe essere costante ed unidirezionale per mantenerle perfettamente integre.
3) la riflessione della luce e la colorazione del materiale che li compongono risultano completamente diverse dal terreno del contesto in cui sono inseriti, quindi se fossero il risultato del vento dovrebbero esserci delle corrispondenze.
4) se fossero canalizzazioni ventose ci dovrebbero essere delle grandi aperture ad "imbuto" in cui il vento dovrebbe accumulare potenza incanalandosi, ma così non è.
5) le striscie bianche sono perpendicolari al terreno. anche quando esso curva le striscie curvano senza che mai si presentino degli accumuli di sabbia come invece dovrebbe succedere se fossero superfici concave e di sabbia.
6) in diverse crepe in cui compare il fenomeno si può notare come nello stesso canale si presentino più "tubi"su diversi piani, come se scorressero gli uni sopra gli altri, fenomeno inpossibile da spiegare con dune a "gradini" paralleli ai bordi.
7) le striscie bianche perpendicolari sono chiaramente unite alle loro estremità da un bordo distinto che corre parallelamente al terreno. L'ipotesi "dune" non può spiegare in neesun modo tale costante caratteristica.
8) è talvolta visibile come si possano intravedere le striscie bianche perpendicolari spuntare da sotto strati di terreno eroso o crollato. L'ipotesi "dune" non può spiegare questo fenomeno.
9) si può notare come la consistenza del materiale e soprattutto la sua speculare riflessione della luce lo facciano assomigliare ad una sostanza vetrosa o simile alla plastica, specialmente in punti in cui un ostacolo del terreno crea una "bolla" del materiale componente dei "tubi" che mostra chiaramente un riflesso di luce tipico, inspiegabile con la teoria della sabbia.
8) questi oggetti formano talvolta un ombra che risulta compatibile con la teoria dei tubi, ma mai con la teoria delle "dune".
Capisco che bisogna avere coraggio per propendere verso la teoria di tubi, contraddicendo la NASA e tanti eminenti scienziati, ma andando a fondo nell'analisi di tale fenomeno la teoria delle dune fa' in fretta a sgretolarsi. Non è possibile esserne certi, bisognerebbe andare lì a controllare di persona, ma sono abbastanza convinto che siano grossi lunghissimi "tubi" di materiale traslucido che corrono su e giù, dentro e fuori per tutta la superficie del pianeta rosso. Ulteriori speculazioni sarebbero azzardate se si vuole mantenere una certa serietà, ciò non toglie meraviglia a questa bizzarra manifestazione, trovata dall'uomo a migliaia e migliaia di chilometri, su un pianeta alieno.
20/06/09
LA NASA BOMBARDA LA LUNA!!

Giovedì 18 maggio è partita la missione NASA LCROSS (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite) la quale secondo i piani culminerà il 9 ottobre di quest'anno, con la distruzione di una piccola porzione del polo sud lunare al fine di capire se ci può essere acqua sul nostro satellite. Infatti la Luna sarà bombardata dallo spazio con l'intenzione di creare un cratere di circa 5 miglia quadrate per poi studiare lo spettro del pennacchio di polvere e detriti che si formerà in seguito all'impatto, tramite attrezzature specifiche. La NASA sostiene giustamente che il primo passo da compiere per preparare il futuro insediamento umano sulla superficie lunare, è proprio accertarsi che ci sia acqua ghiacciata cristallizzata nel sottosuolo, cosa che permetterebbe di adempiere a moltissime operazioni indispensabili per le eventuali colonie che un giorno sorgeranno. Questa missione è solo la prima di un programma specifico che dovrebbe concludersi appunto con l'insediamento umano sulla Luna, il cui primario obiettivo sarà lo sfruttamento delle risorse che là risiedono imprigionate nel sottosuolo, ma che sarà sicuramente utile anche per numerosi progetti di studio e rivoluzionarie applicazioni spaziali. Di per sè per quanto invasivo e costoso non sembrerebbe esserci nulla di particolarmente provocatorio in questa storia, se non fosse che le leggi spaziali internazionali proibiscono categoricamente qualsiasi modificazione del territorio dei corpi celesti, ma fino ad ora non si è vista nessuna reazione da parte di alcuno. Strano.. come strano è che per capire se ci sia acqua o altro sia necessario bombardare il suolo lunare, e non utilizzare altre tecnologie più elaborate e mirate. Una delle poche voci che si sono alzate contro questa missione è quella di Alfred Lambremont Webre del Seattle Exopolitcs Examiner che scrive: << (la missione) ... potrebbe anche scatenare un conflitto con le civiltà extraterrestri note sulla Luna, testimoniate da astronauti Usa come Buzz Aldrin e Neil Armstrong, emerse anche da foto e documenti in possesso dell' NSA(National Security Agency) in merito alle quali si è dichiarato esserci delle basi extraterrestri sul lato oscuro della Luna. Se è vero ... che è un'azione ostile della NASA contro queste civiltà o basi lunari (extraterrestri), essa e per estensione gli Usa, sarebbero colpevoli di aggressione, che è il più serio crimine di guerra della Convenzione di Ginevra alla quale essi sottostanno. Il Trattato ONU sullo Spazio Esterno (U.N. Outer Space Treaty) richiede che la luna e tutti gli altri corpi celesti devono essere usati esclusivamente per scopi pocifici. L'insediamento di basi militari, istallazioni e fortificazioni, test di qualsiasi tipo di arma e la condotta di manovre militari sui corpi celesti deve considerarsi vietata.>> Ora è chiaro che ufficialmente nessuno della NASA nè del governo statunitense prenderebbe sul serio l' accusa di voler scatenare una guerra interplanetaria, anche perchè ufficialmente non esiste nessuna civiltà extraterrestre da minacciare, ma calandosi per un attimo nel mondo delle possibilità scomode, esistono delle prove nelle immagini NASA (che a suo tempo stupirono non poco chi le sviluppò) che giustificano interpretazioni davvero sconcertanti su quello che potrebbe trovarsi sul suolo lunare e le possibili implicazioni di un bombardamento. Sinceramente trovo davvero difficile avere una certezza vedendo questo (!) o capire cosa ci possa essere qui o qui (!), ovvero foto autentiche originali della Luna dove si vedono chiaramente delle strutture che denotano forme artificiali o comunque non riconducibili a fenomeni naturali: se anche qualcuna di queste bizzarrie potrebbe essere casuale ce ne sono altre che solamente l'irrazionalità di chi non vuol vedere e non vuole accettare, può considerare "normali". Quindi è comprensibile che ci siano persone o addirittura scienziati molto convinti che il nostro satellite sia o sia stato abitato da qualcuno, e che un bombardamento per quanto piccolo, possa essere inteso da questi come un'aggressione. Detto questo per dovere di cronaca l'unica cosa da fare per restare credibili è fare finta di niente o usare il condizionale: la Luna sarebbe abitata e l'attacco potrebbe minacciare, ma a prescindere da questa missione che dal mio ignorantissimo punto di vista non scatenerà nessuna guerra interplanetaria, qualcosa c'è lassù ed è (non -sarebbe-) diritto sacrosanto dell'umanità capire cosa.
per altre info sulle anomalie lunari clicca qui
26/05/09
MAGNETOSFERA BUCATA!

Davvero inquietante. Avete presente cos'è e a cosa serve la magnetosfera? essa è una zona dello spazio che avvolge la Terra ed è praticamente la nostra unica e santissima barriera contro le terribili inondazioni di particelle e radiazioni varie che quotidianamente bombardano il nostro pianeta, senza la quale la vita sarebbe impensabile, per come la conosciamo noi oggi. Ecco, esattamente questa cosa qui, ha un paio di buchini.. di migliaia di chilometri quadrati! Che giustamente non ne parlino in televisione, ed a malapena ne ammicchino i giornali è indice di come la notizia, se compresa nella sua gravità complessiva, risulterebbe fin troppo allarmante per l'uomo della strada, inoltre per essere data così freddamente dalla NASA ci si aspetterebbe una soluzione a portata di mano, già contemplata. In realtà sembra che i 5 satelliti del THEMIS assistano a miliardi di particelle penetrare nell'atmosfera terrestre, e nessuno può farci niente. NIENTE! Sappiamo bene che se per ipotesi questo fosse l'inizio della fine i toni e gli avvertimenti non sarebbero tanto diversi, e forse è già tanto che una cosa così grave ci venga sbattuta in faccia in tutta la sua incompresa ineluttabilità. Forse pensano che non ci sia niente di cui preoccuparsi, che ci sia sempre stata, oppure che sia un fenomeno transitorio e si riparerà da sola (!), magari sono convinti si possa rimediare come con l'ozono, ma comprenderne ed individuarne le cause sarà davvero ardua. Che sia una cosa ciclica? naturale? provocata da qualcosa nel Sistema Solare? o da qualcuno che ha giochicchiato con le sue tecnologie militari sperimentali sugli strati dell'atmosfera, e ci sia scappato il buco, anzi le voragini? mmmmmm.. Come al solito i sospetti sono ridicoli, ma leciti. Ma la cosa divertente, (ovviamente si fa per dire) sarà quando il Sole deciderà di sferrare il suo catastrofico attacco tempestoso, previsto dalla NASA nel suo picco più inquietante nel fatidico anno 2012, e forse solo allora sapremo quantificare la paura che avremmo dovuto avere. Un ultima domanda, del tutto arbitraria tendenziosa, per molti assurda: che centri qualcosa lo schermo grigio prodotto da quelle strane scie nel cielo "che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude"?
13/05/09
LE MISTERIOSE OMBRE SU SATURNO

Da più di un secolo sappiamo che quelli che ci appaiono come gli anelli di Saturno sono in realtà una massa "piatta" formata da un insieme di ghiaccio e detriti di diverse dimensioni che orbitano intorno al pianeta prigionieri della sua gravità. Oggi sappiamo molto di più sul complicato sistema che regola questa splendida peculiarità del gigante pianeta gassoso anche grazie alla sonda Cassini, che recentemente ha fornito delle immagini che hanno destato grande sorpresa tra tutti gli scienziati. In questo periodo Saturno è vicino al suo equinozio, quindi in prospettiva è di taglio nei confronti del Sole: se non è la prima volta che in questa posizione si notino delle ombre proiettate sugli anelli originate dai stelliti e dai satelliti pastore (satelliti all'interno degli anelli), mai era avvenuto di poter avere delle immagini di creste ombrose (foto particolare) sui settori concentrici più chiari ed interni. Secondo gli esperti significa che ad ogni picco di questa "cresta" corrispondono probabilmente dei grandi corpi rocciosi i quali è sicuro catalizzeranno la curiosità e l'interesse degli specialisti a dimostrarne l'esistenza. Un'altra stranezza presente nelle ultime immagini giunte recentemente, è un ombra obliqua e frastagliata (foto) che non ha precedenti nella storia dello studio di questo pianeta (e non è provocata da qualche distorsione ottica o fotografica). L'unica ipotesi per ora fornita a questa stravaganza è che dove l'ombra risulta irregolare ci sia un notevole sbalzo di dimensioni nello spessore della materia che compone il singolo anello, che per quanto si è sempre saputo non essere adimensionale, non si prevedeva essere così mutevole.
Queste sono le spiegazioni della NASA e con tutta probabilità sono verosimili, ma ricordiamoci sempre che sono interpretazioni basate su una conoscenza matematica empirica, in continuo divenire di cose infinitamente distanti e a volte inimmaginabili per l'esperienza umana. Col tempo però nella forma essa è sempre più precisa, ma è grazie a straordinarie immagini come queste se possiamo ottenere un idea anche in sostanza delle meraviglie dell'universo.
