24/09/11

PETIZIONE PROVOCAZIONE: NASA, FACCI VEDERE COSA C'E' SULLA LUNA!

Jose Escamilla, noto film maker e produttore di discussi documentari inerenti le anomalie lunari, lancia questa petizione contro la NASA, il Dipartimento della Difesa americano, e il presidente Barack Obama, chiedendo la verità sulla foto che vedete qui sopra. Si tratta di un'immagine del suolo lunare presa durante una delle tante missioni della NASA, in cui si vede chiaramente una "tampering" ovvero una cancellatura, creata probabilmente con l'aerografo da qualche tecnico dell'agenzia spaziale americana, con l'intento di nascondere qualcosa che sulla Luna non dovrebbe esserci. Ovviamente questa foto ha valore simbolico, poichè ce ne sono tantissime di analogamente manomesse, e non solo della Luna. Di cosa si tratta? Una costruzione aliena? Un macchinario segreto americano? I resti di un edificio di qualche antica civiltà? Come questa centinaia di altre immagini targate NASA sono state contraffatte negli anni, sia cancellando o colorando oggetti misteriosi, sia ritagliando porzioni intere dell'immagine sostituendole con dei fondali clonati da altre foto. Perchè operare tali mistificazioni se non ci fosse nulla da nascondere? Solo per rendere più belle ed evocative le immagini dello sbarco? No di certo, non in questo caso per lo meno. Sta di fatto che facendo queste cose e nascondendosi dietro a reticenze imbarazzanti la NASA non ha fatto altro che alimentare speculazioni di ogni genere, permettendo addirittura complotti e accuse non sempre credibili come alcune relative all'effettivo sbarco dell'Apollo 11. Personalmente credo che sulla Luna ci siano andati, ma che le foto che ci hanno propinato non fossero tutte originali: il perchè però, se si vuole restare equilibrati, non è possibile dirlo con certezza, anche se le ipotesi e le alternative non sono poi molte. Per questo ho firmato questa petizione. Lo so è inutile: non certo perchè lo chiediamo io ed Escamilla, la NASA rivelerà finalmente i suoi segreti sulla Luna, ma mi sembra giusto non rimanere in silenzio di fronte a questa irriverente presa in giro. A chi interessa chiedo di fare altrettanto, giusto per lasciare un segno del proprio passaggio. Vogliamo la verità, a qualunque prezzo, anzi la pretendiamo in quanto diritto dell'umanità.

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